martedì 2 dicembre 2008

Io e la musica "suonata a caso"

Grazie al buon Mario "Uriah Heep" ho potuto assistere a un concerto memorabile, ieri sera al Teatro della Corte. Conoscevo la musica di Rava (mi piacque un sacco Easy living) e Bollani ("un funambolo in bilico tra genio e follia"), ma la combinazione divertita, emozionante e divertente dei due non la conoscevo. Mi ha impressionato soprattutto l'approccio molto fisico di Bollani allo strumento, e ho provato i momenti di vertigine che la musica, quando si spinge "oltre", mi dà (come quando ascolto Coltrane, per esempio).
Io e il jazz: un rapporto difficile e diffidente, direi di timore reverenziale. La sua libertà di espressione quasi mi spaventa, mi sembra che ci sia da impazzire, da perdersi, in certe improvvisazioni, in certi arrangiamenti, in certe divagazioni. Per non parlare della manifesta capacità tecnica (la ricerca della nota della tromba, la velocità sulla tastiera), che mi lascia basito e ammirato. Pelle d'oca per la versione della seppur inflazionata Estate di Bruno Martino. Grande serata, grazie Mario!

5 commenti:

silvano ha detto...

Grande disco quel Third man. Ho avuto la fortuna di ascoltare 6/7 volte Bollani e da solo e con i suoi visionari e con Rava.
L'ultima volta quest'estate al Verona Jazz festival e condivido il senso di vertigine di cui parli. Bollani ha una vitalità incontenibile e la capacità di rendere apparentemente semplici le cose che fa alla tastiera, quasi dei giochi. Poi, magari è solo una mia impressione ma la tromba di Rava trova a volte delle note "blu" che mi fanno ricordare Miles: da brivido tutti e due.
ciao, silvano.

franco ha detto...

Adesso che lo so non me ne perderò uno, di concerto di Bollani!

Elsa ha detto...

Ciao zaio,
non so se la tua spiagga preferita dopo l'alluvione sull'isola esista ancora...Spero di si.
Elsa

franco zaio ha detto...

NOOO. Mi informo subito, grazie Elsa.

franco zaio ha detto...

http://de.youtube.com/watch?v=xC32mLFnlTM
Bollani imita (ridicolizza) Battiato. Da spanciarsi.