lunedì 12 gennaio 2009

L'inventario che non faccio mai

Oggi inventario in negozio, quasi un rito di passaggio. E mentre "pennavo" migliaia di libri ho pensato che sarebbe interessante fare l'inventario anche delle proprie vite, anche se forse sarebbe deludente, se non pericoloso. In fin dei conti i miei post di "memorabilia" di fine anno non sono che un piccolo, veloce, superficiale inventario dell'anno passato. Se si andasse più a fondo, se si fosse più precisi, troveremmo tante cose da buttare ed evitare, cose (pensieri, ricordi, progetti, risultati, conclusioni) sorpassate e ormai inservibili, inutili. Troveremmo però forse anche alcune belle cose che non ci ricordavamo di avere o di avere fatto, scopriremmo di avere tutto il necessario ma forse non l'indispensabile, come quello di cui abbiamo bisogno (per stare bene davvero). E' un lavoraccio, lungo e faticoso, per cui non si trova (non si vuole trovare) mai la forza e il tempo. E' un'operazione delicata e anche pericolosa: un mio amico lontano, a cui avevo trasmesso questo pensiero, mi ha risposto Meglio di no: non ci troverei un ca***!
E allora andiamo avanti, senza fare mai questo inventario, fingendo di rimandarlo, ammucchiando, nascondendo, dimenticando (in cantina o nello sgabuzzino dell'anima) cose brutte, stupide e nocive, facendo finta di essere sani.

5 commenti:

il Russo ha detto...

Facendo finta di essere sani che, con buona pace di Gaber, è la cosa che tutti continuiamo a fare giorno dopo giorno...

luly ha detto...

Chi non si è fermato, almeno una volta nella vita, a pensare all'inventario di cui parli? A me è successo ed ogni volta che ho provato, penna alla mano, a segnare le cose da buttare,quelle da tenere, quelle da rivalutare.....ho sempre avuto la sensazione di non riuscirci e ho lasciato perdere ed ora mi trovo con un "guazzabuglio" di sentimenti, ricordi, passioni, dolori dei quali non riesco a disfarmi.
E che si fa? Ci si organizza, magari facendosi aiutare. In compagnia è sempre meglio, tutto.
Con speranza. A presto! :)

wilson ha detto...

È normale che se vivi in un mondo in cui sei considerato insano poi a poco a poco te ne convinci anche un pò.
la linea di confine è molto sottile...
molto

Anonimo ha detto...

Mai fatto inventari di questo tipo. Ogni tanto mi vengono alla mente frammenti di vita in ordine sparso, a volte gradevoli a volte no.

Andrea

Donna Cannone ha detto...

Ma anche no, dai. Che conguaglio triste!
Personalmente, non mi posso proprio lamentare, anzi!!!!
Ti auguro che il 2009 sia migliore