lunedì 6 aprile 2009

Quando ti crolla il mondo sotto i piedi

Mentre sono qui a governare contemporaneamente l'adrenalina per la nuova imminente fase della mia vita e l'amarezza e la malinconia per la vecchia, arrivano dall'Abruzzo queste notizie allucinanti. E tutto assume un'altra forma, e soprattutto un'altra importanza e dimensione. Il senso della misura, il senso di una visione più universale, globale, UMANA (anzichè solipsistica, egoista, meschina, limitata): ecco cosa perdiamo, spesso, travolti dalle nostre piccole (grandi) vite di tutti i giorni.
Sono attonito.

5 commenti:

luly ha detto...

Ed io sono attonita con te e chissà quanti.
A presto.

silvano ha detto...

Siamo piccoli e miseri. Insignificanti.

F. Zaio ha detto...

Piccoli sì. Miseri e insignificanti no dai :-)

andrea sessarego ha detto...

Stanotte ho dormito poco, ogni tanto il pensiero andava là.

P.S. parola di verifica: pollys. Com'è il cd?

listener ha detto...

"non chiedermi cosa posso fare,il mio potere è devastante si chiama vita, si scrive morte"