domenica 17 maggio 2009

The only living boy?

Passeggio, il più lentamente possibile, nel sole, rayban clark e mancihe di camicia, con questa canzone in testa a rendermi un po' più leggero sull'asfalto. Per fortuna incrocio Andygo, cominciavo a sentirmi "the only living boy" :-)
Gli amici spariscono, i figli polemizzano, i genitori invecchiano, le passioni si intristiscono, i passatempi passano nel tempo che non c'è più, si sorride sempre meno, e poi "all work and no play makes Frank a dull boy" :O)
"Here I am."
Buona domenica, dai.

4 commenti:

wilson ha detto...

Tutto si trasforama, si tratta solo di accettare le traformazioni che avvengono intorno a noi

F. Zaio ha detto...

Accetto, accetto. Tanto anche se rifiutassi cosa cambierebbe? :-)

andrea sessarego ha detto...

"the other living boy" saluta e abbraccia :-)

Licia Titania ha detto...

So di cosa stai parlando. Forse bisogna combattere per trovarselo, quel tempo. Staccare la spina per un poco ed acorgersi, con stupore ma anche con sollievo, che tutto va avanti lo stesso. E lasciarsi andare alla musica. Penso che prendendoci dei momenti per noi, poi diventiamo più simpatici (anche ai figli); tolleriamo meglio l'invecchiare "dentro" dei nostri genitori (personalmente è il fatto che mi rattrista di più). Scusa se il commento è un po' lungo. Per me oggi è stato un momento bello lo scoprire che mi hai linkata; è un onore, grazie:).