giovedì 28 agosto 2014

L'ultimo libro di Murakami





sicuramente sarà nella mia top 10 del 2014. E' stranissimo, ma piacevole, come io venga ipnotizzato, mandato in trance alla prima pagina dalle sue immagini, le sue storie, le sue parole.

sabato 23 agosto 2014

Rain? I don't mind





Agosto di pioggia e addirittura trombe d'aria, in Liguria.

Io la penso come i Beatles.

I cosiddetti amici





Dovresti provare ogni tanto a startene per i fatti tuoi, a non contattare più per un po' i tuoi cosiddetti amici, chiedendo come va, come stai. Potresti avere delle sorprese. Potresti scoprire che loro non ti cercano, non si interessano a te, se non condividi quotidianità, facebook, lavoro. Potresti scoprire chi sono i tuoi veri amici. Potresti scoprire che se non li cerchi tu loro non sanno neanche che esisti, che vivi, che hai dei problemi. Potresti scoprire che sei più solo di quanto pensassi, ma non te ne frega più niente, di avere degli amici così.

On a thousand islands in the sea
I see a thousand people just like me
A hundred unions in the snow
I watch them walking, falling in a row
We live always underground
It's going to be so quiet in here tonight
A thousand islands in the sea
It's a shame

And a hundred years ago
A sailor trod this ground I stood upon
Take me away everyone
When it hurts thou

From my head to my toes
From the words in the book
I see a vision that would bring me luck
From my head to my toes
To my teeth, through my nose
You get these words wrong
You get these words wrong
Everytime
You get these words wrong
I just smile

But from my head to my toes
From my knees to my eyes
Everytime I watch the sky
For these last few days leave me alone
But for these last few days leave me alone
Leave me alone
Leave me alone

mercoledì 20 agosto 2014

Perdersi, ritrovarsi, essere grati





Come si fa a non avere aneliti o almeno emozioni "spirituali" quando si è immersi nella natura, in posti particolarmente belli e amati, o immensi e sconfinati? Capisco e condivido il paganesimo di chi vede Dio nella natura, o nella Madre Terra, nel Sole, nella Luna...No, non sono impazzito, nè convertito a chissà cosa. Dico solo che è bellissimo, e confortante, sentirsi parte di un Tutto (o un Nulla) così meraviglioso e anche crudele, spesso, indipendentemente dal fatto che ci sia qualcosa extrasensoriale post mortem. Tanto (o così poco) mi basta, per andare oltre la fragilità, la bruttezza, la cattiveria, la paura, la tristezza. Sentirsi così piccoli e unici ma non necessari, se non alle persone che ci vogliono bene. E' quando mi perdo che mi ritrovo. E provare un sorridente senso di gratitudine imprecisata (grato a chi, a cosa?). Ringrazio, accetto tutto, e non ho più nessuna paura, nessuna preoccupazione.

martedì 19 agosto 2014

Come on now




Come on now
You knew you were lost
But you carried on anyway
Oh come on now
You knew you had no time
But you let the day drift away

If a plane were to fall from the sky
How big a hole would it leave
If a plane were to fall from the sky
How big a hole would it make
In the surface of the earth

(ascoltata in repeat al ritorno dalla Sardegna)

martedì 12 agosto 2014

Ritorno in Sardegna




da 40 anni, ogni estate. Sono cambiate tante cose, piu' in me che in Sardegna, ma questo ritornare ha sempre un significato molto profondo e importante. Sara' che ci ho vissuto dai 9 ai 14 anni, sara' che questi posti hanno un'aura un po' magica, sara' che mi riconcilio con il Tutto immergendomi nella sua natura.
L'importante e' riuscire a tornarci, nonostante il prezzo ormai folle dei traghetti, e ricaricare le pile per i settembre che diventano ogni anno piu' difficili e preoccupati. Su queste spiaggie si vive il presente, e le giornate sono lunghissime e leggere, luminose e colorate. Almeno due settimane all'anno, fuori dal mondo crudele.