mercoledì 2 aprile 2014

Tornare a Genova


Nell'ultimo mese ho girato in lungo e in largo l'Italia, per lavoro. Sono stato a Taranto, Udine, Bologna, Roma, Parma, Omegna (VB), Cosenza, Francavilla Fontana (Puglia), Napoli, Castelfranco Veneto, Schio (VI). E' stata una esperienza bellissima in ambito professionale ma anche personale, umano, antropologico (oserei dire). Ho conosciuto librerie, librai, libri, realtà locali così diverse. Ho confutato alcuni luoghi comuni/pregiudizi. Ho visto quanto sia bello ma anche crudele, questo Paese che non sarà mai "normale". Ho percepito tanta preoccupazione, rabbia, persino paura. Ma anche  calore umano, gusto, inventiva, bellezza, cultura, resilienza. E ho rivalutato moltissimo Genova (ma non i genovesi): perchè e' una città bellissima, meravigliosa, ha in sè una quantità di belle cose non valorizzate, fatte conoscere abbastanza che la maggior parte delle altre città italiane si sogna. E' una città ingrata, alla sua storia e alla sua bellezza, poco orgogliosa, trascurata, sporca, complicata, poco accogliente (è nota l'attitudine "Torta di riso finita" degli operatori del turismo ligure). E' un vero peccato. 


 

venerdì 14 marzo 2014

Come eravamo (felici)

Ritrovare una foto di DODICI anni fa, e capire quanto e come si era felici allora, anche se non si poteva uscire la sera e il 99% del tempo libero dal lavoro era dedicato a loro. Aveva ragione Adorno: la felicita' e' incosciente, inconsapevole. Ci rendiamo conto di averla vissuta solo quando e' evaporata, o lontana nel tempo. 

giovedì 13 marzo 2014

martedì 11 marzo 2014

Malinconia sorridente

Come di attesa, ma anche di contemplazione. Sembra non stia succedendo niente, ma hai la sensazione che stia per succedere. Nel frattempo sei gratificato dalla bellezza che ti circonda, e non ti lamenti, anzi capisci che hai molte fortune. Ormai sono piu' gli anni vissuti di quelli che puoi ancora vivere, e tutto assume un'aura di malinconia sorridente.