martedì 19 luglio 2016

Suzanne Vega dal vivo a Genova



Era la terza volta che vedevo Suzanne Vega: la prima negli anni 80, ai tempi di Luka, la seconda a La Spezia, in una piazzetta, fine anni 90. Ieri sera, al Porto Antico di Genova, è stata sempre all'altezza della sua classe, a tratti commovente, a tratti affabile e simpatica, a tratti concreta e divertita, a tratti poetica e intellettuale. Una grande.

(Alla sua musica è legata a filo doppio la mia storia con mia moglie, tra l'altro: ieri a cantare le canzoni a memoria, ce le ricordiamo ancora tutte, dopo tutti questi anni. Le abbiamo dentro, forse)


lunedì 18 luglio 2016

"Il mondo è impazzito?"



diceva ieri mia mamma, sgomenta davanti alle scene e i fatti di Nizza, in Turchia, negli Stati Uniti. Non lo so, se questo mondo è impazzito, o più pazzo di tanti anni fa. C'è però una differenza fondamentale: che ora le cose si sanno e si vedono subito (più o meno manipolate e travisate) grazie a internet e al "circo mediatico" (come lo chiama Zoro).

Non dirò certo qui la mia su Nizza, Turchia, Stati Uniti: non ho (più) mica voglia di beccarmi i commenti o addirittura dei cazziatoni da "gente a cui non importa se vivo o muoio" (per citare Morrissey). Dico solo che anche io guardo-sento le notizie con crescente preoccupazione e perplessità. Spesso mi chiedo quanto di vero ci sia, in certe notizie, in una società dove l'immagine, l'apparenza è la cosa più importante, e l'immagine/apparenza la si può modificare artificialmente in molti, troppi modi.

Non so, mamma. L'importante è che non ci anestetizziamo, che non perdiamo il senso di sorpresa e di orrore. E che vogliamo poi fare qualcosa di più concreto di un post per migliorare il mondo che lasceremo ai nostri figli. Invece che guardarlo impazzire, e sentirci così impotenti e indifesi.

lunedì 11 luglio 2016

Adolescenza danneggiata



Questo ascoltavo, 40 anni fa. Esprimeva la mia rabbia, la mia confusione, la mia energia, il mio nichilismo.
Fa impressione riascoltare queste cose adesso, e capire che non ne sono ancora mica tanto lontano, tanto meno indifferente o infastidito, dopo tutti questi anni, dopo tutta questa vita.
Eppure io sono cambiato, e il mondo insieme a me, eccome. Eppure...

sabato 9 luglio 2016

Diventare grandi



Sarà questa canzone, sarà la maturità di mio figlio, sarà che mi sembra di assomigliare (fisicamente) sempre di più a mio padre, ma sono diverse notti che me lo sogno, mio padre. A volte lo aiuto a camminare, altre volte mi fa ridere col suo umorismo pungente, altre volte lo cerco nella spiaggia della Sardegna dove andava sempre.

venerdì 8 luglio 2016

Adesso e sempre



Alessandro ha preso 100 alla maturità. Ennesimo mio giro di boa, o pietra miliare, chiamamola come si vuole. Mi passano nella testa quelle mattine (quando avevo un giorno di riposo, quando ero ancora un lavoratore dipendente) con quel bambolotto con gli occhi azzurri, portarlo ai giardini, a mangiare la focaccia, a preparargli i manicaretti che a casa mi hanno valso il nomignolo "Chef Le Skiff". E poi il riposino, guardare a ripetizione l'unplugged dei REM (una sua fissa), Winnie the Pooh, cullarlo con Smiths, Beatles, REM e Oasis. E poi le feste di compleanno, l'asilo, la grande maestra Giovanna, le partite sulla spiaggia in Sardegna, le notti, le albe.
Sono invecchiato di 18 anni in un botto. Ma ho il cuore gonfio di orgoglio, non tanto per i risultati ottenuti, ma per COME li abbiamo ottenuti. L'altra sera, col suo ex coach di basket che si complimentava, Ale parlava di "etica del lavoro e del sacrificio". Ecco. Non dico altro.