venerdì 12 settembre 2014

Grazie di tutto, papà



"Volevo ringraziare tutte le persone che anche da lontano sono venute a salutare mio padre, il Pino. 
Non faró orazioni nè reciteró poesie: mio padre era una persona poco incline alla retorica e alla poesia. Peró aveva un grande cuore, un cuore forte con cui ha saputo affrontare le prove della sua vita, dalla morte prematura di suo padre fino alla lotta con la malattia che lo ha immobilizzato. E soprattutto aveva dei grandi valori, che ci ha passato come testimoni. E per valori non intendo cose che si possono comprare coi soldi.
Intendo il valore della famiglia, che si riunisce e si ritrova, magari a tavola, con allegria e complicità.
Il valore della tradizione, qualunque e dovunque essa sia.
Il valore dell'avere la donna della tua vita, che è una sola (sia la donna che la vita) sempre al tuo fianco, fino in fondo.
Il valore dell'onestà, della correttezza, del senso del dovere e della misura, della serieta', della rispettabilità, nel pubblico, sul lavoro.
E nel privato il valore della battuta di spirito, della convivialita', della pacca sulla spalla, del guardare negli occhi la gente, del rispettare e farsi rispettare (stare "all'onore del mondo", diceva lui), perchè si è brave persone, gentili ed educate.
E infine il valore delle radici, la sua Quargnento, come luogo del ritorno (dopo aver girato per il mondo) e della memoria (mai dimenticare nè rinnegare da dove si viene e chi eravamo, se vogliamo essere e diventare migliori).
Questa è l'eredità più importante che noi figli e la Anna ci porteremo dentro.
Grazie di tutto Pino."
Le parole che ho detto oggi al funerale di mio padre. 



giovedì 28 agosto 2014

L'ultimo libro di Murakami





sicuramente sarà nella mia top 10 del 2014. E' stranissimo, ma piacevole, come io venga ipnotizzato, mandato in trance alla prima pagina dalle sue immagini, le sue storie, le sue parole.

sabato 23 agosto 2014

Rain? I don't mind





Agosto di pioggia e addirittura trombe d'aria, in Liguria.

Io la penso come i Beatles.

I cosiddetti amici





Dovresti provare ogni tanto a startene per i fatti tuoi, a non contattare più per un po' i tuoi cosiddetti amici, chiedendo come va, come stai. Potresti avere delle sorprese. Potresti scoprire che loro non ti cercano, non si interessano a te, se non condividi quotidianità, facebook, lavoro. Potresti scoprire chi sono i tuoi veri amici. Potresti scoprire che se non li cerchi tu loro non sanno neanche che esisti, che vivi, che hai dei problemi. Potresti scoprire che sei più solo di quanto pensassi, ma non te ne frega più niente, di avere degli amici così.

On a thousand islands in the sea
I see a thousand people just like me
A hundred unions in the snow
I watch them walking, falling in a row
We live always underground
It's going to be so quiet in here tonight
A thousand islands in the sea
It's a shame

And a hundred years ago
A sailor trod this ground I stood upon
Take me away everyone
When it hurts thou

From my head to my toes
From the words in the book
I see a vision that would bring me luck
From my head to my toes
To my teeth, through my nose
You get these words wrong
You get these words wrong
Everytime
You get these words wrong
I just smile

But from my head to my toes
From my knees to my eyes
Everytime I watch the sky
For these last few days leave me alone
But for these last few days leave me alone
Leave me alone
Leave me alone