venerdì 22 settembre 2017

mercoledì 20 settembre 2017

"Guarda cosa mi hai fatto fare"


Il 23 settembre 2017, dalle 15,30 alle 18,30, avrà luogo nel cortile di Palazzo Ducale, per il nono anno consecutivo, l'iniziativa “Genova contro la violenza sulle donne – tornare a dire, a emozionare”, organizzata dalle associazioni Atelier, Marea, Archinaute.
Questo evento, che è diventato un appuntamento fisso e che ha richiamato nel tempo un numero sempre maggiore di persone, ha l'intento di fornire uno spazio nel quale donne e uomini possano esprimersi secondo le diverse competenze e talenti, per dichiarare la propria volontà a ricercare un rapporto fra i generi basato sul riconoscimento e sul rispetto, contro ogni forma di violenza sulle donne.
“GUARDA COSA MI HAI FATTO FARE”
È una frase con cui spesso gli uomini che usano violenza nei confronti delle donne, ribaltano la propria responsabilità.
È uno degli aspetti della violenza: la convinzione -che fa parte di una cultura difficile da debellare- che spesso sia a causa delle donne stesse che si scatena la violenza maschile.
“L'ha provocato”, “sa che quando è nervoso deve stare zitta”, “sa che gli da fastidio che si vesta così”, “poteva stare in casa, invece di uscire con le amiche” “lui è una brava persona, bisogna solo saperlo prendere”... come se l'esuberanza e l'aggressività maschili fossero costituzionalmente difficili da arginare, e spettasse alle donne il compito di contenerle.
Purtroppo in alcuni casi queste convinzioni vengono assunte anche da donne che subiscono maltrattamenti e questo fa sì che non riescano ad abbandonare situazioni pericolose, aggiungendo alla violenza subita il senso di colpa.
Nella nona edizione della manifestazione vogliamo riflettere in particolare su questo aspetto della violenza.
Chiediamo complicità a quegli uomini che non si riconoscono in questa mentalità e l'avvio o il prosieguo di una riflessione sui loro comportamenti stereotipati, anche inconsapevoli, e sul silenzio che comporta connivenza.
Per questo, accanto alle nostre voci, sono presenti voci e pensieri maschili, per continuare un cammino di libertà da stereotipi e comportamenti imposti, cammino di libertà per tutte e tutti.
Info: 3393795698
3771321065
https://genovacontrolaviolenzasulledonne.wordpress.com/

Dafne scivola via


Sabato prossimo io e Francesca rispolvereremo questo nostro pezzo del 1999 (!). A parte le parole, sempre bellissime e attuali, anche la musica degli Anais secondo me è "out of time", fuori da mode e tendenze: quindi eterna (modestamente parlando).

domenica 17 settembre 2017

"Endless revisions in my mind"



Candy says I've come to hate my body
and all that it requires in this world
Candy says I'd like to know completely
what others so discreetly talk about
  I'm gonna watch the bluebirds fly over my shoulder
  I'm gonna watch them pass me by
  Maybe when I'm older
  What do you think I'd see
  If I could walk away from me
Candy says I hate the quiet places
that cause the smallest taste of what will be
Candy says I hate the big decisions
that cause endless revisions in my mind
  I'm gonna watch the bluebirds fly over my shoulder
  I'm gonna watch them pass me by
  Maybe when I'm older
  What do you think I'd see
  If I could walk away from me

(La suonerò con Francesca sabato prossimo a Palazzo Ducale, Genova, durante una rassegna contro la violenza sulle donne. La posto così me la ripasso, dopo il lavoro, la sera a Padova)

giovedì 14 settembre 2017

Ciao Grant















E' morto a 56 anni Grant Hart, ex batterista degli Husker Du e autore di moltissime canzoni che ho nel cuore. Questa notizia ricopre con un velo di tristezza la settimana: per me Grant era un artista indimenticabile e anche una persona speciale, per quel poco che se ne è saputo (e il basso profilo mantenuto nonostante l'importanza capitale degli Husker Du nella storia della musica rock). I negozianti di dischi di Genova sanno come fossi uno dei pochissimi che lo ha sempre seguito anche nella sua produzione post Husker Du. Alle sue canzoni (spesso melodiche e poetiche) ho legato così tante emozioni e ricordi. Tra l'altro, coincidenze inquietanti, gli avevo appena scritto per sapere se veniva in Europa prossimamente, e avevo appena iniziato a registrare un disco-tributo con molte sue canzoni in versione semiacustica-minimale (come lui le proponeva negli ultimi tempi, con grande fatica, vedi foto sopra): volevo mandarglielo, alla fine. E invece he floated away. E io? I'm hardly getting over it. Con quelle canzoni nel cuore, a farmi sorridere ed emozionare.

Sono in fase REM