sabato 19 agosto 2017

Il silenzio e gli amici


A volte mi viene voglia di "entrare in silenzio stampa", smettere di contattare e scrivere ai parenti e agli amici che penso di avere. A volte ho la netta sensazione che se non fossi io a contattarli molti di loro non lo farebbero. E non intendo gli amici sui social, quelli che si pensa di avere su Facebook, Twitter, Instagram et cetera. Quando nel 2012 uscii (per disintossicarmi) da Facebook, nessuno dei 1300 "amici" mi cercò per recuperarmi nella vita reale. Eppure alcuni pensavo che fossero diventati davvero amici. Facebook è proprio una vita a parte, un altro pianeta, un'altra dimensione.
No, intendo gli amici con cui ci si vede, con cui si condividono cose reali, ci si telefona o (da qualche tempo) ci si "whatsappa". Probabilmente scoprirei quali sono i miei veri amici, quelli che vogliono sapere almeno come stai, quelli che ti vogliono bene, insomma. Probabilmente capirei di essere molto più solo.
E' un esperimento che fa un po' paura: se troverò mai la voglia e la forza di metterlo in atto ne scriverò qui.

venerdì 18 agosto 2017

La vita è grigia


Mi ha sempre affascinato, anche graficamente, il simbolismo dello Yin/Yang: sia la sua ciclicità sia il fatto che entrambe le metà includano sempre una piccola parte quando non il principio dell'altra.
In realtà poi la vita non è proprio così: come urlavano gli Hüsker Dü in Zen arcade, black and white is always grey (bianco più nero fa sempre grigio). Raramente siamo nella luce con un pochetto di ombra, o nel buio con un punto di luce. La vita è quasi sempre grigia, come un documentario RAI degli anni 50, come il giorno dei morti in Piemonte, come la maglia dell'Alessandria, come la sabbia delle spiagge in inverno.
Sta a noi, poi, renderla colorata, in qualche modo.

giovedì 17 agosto 2017

Come girasoli da dare alla notte


Ognuno ha i suoi "tormentoni estivi", più o meno spensierati o malinconici: il mio quest'anno è questo.
I Low tra l'altro sono sempre stati una grande ispirazione per la musica che faccio con gli Anais. Mi piace chiamarlo sadcore.

mercoledì 16 agosto 2017

Ritorno in Continente

con le pile belle cariche, un po' più saggio, un po' più vecchio, un po' più sorridente, un po' più consapevole.

martedì 8 agosto 2017

Vedere l'alba nel tramonto

"Ogni mattina andava a vedere l'alba, per non vedere il tramonto della sua vita. Vedere sorgere il sole, nutrirsi di quella luce, accecarsi con quei raggi, era diventato un rito pagano con cui combatteva l'ineluttabile malinconia della sua mezza età. Poteva anzi voleva illudersi che ogni giorno fosse nuovo, diverso, pieno di vita possibile, voleva pensare che era a un nuovo inizio, che si ricomincia sempre, nuovo giro nuovo regalo, punto e a capo, iniziale stampatello. Corsi e ricorsi, eterni ritorni, giri di boa.
E invece no. La vita, la sua vita non era una barca in un mare più o meno burrascoso con tanti porti più o meno nuovi. Era un messaggio in una bottiglia affidata da mani incoscienti a un torrentello di montagna che tra zampilli di sorgenti fresche e fossi paludosi e inquinati stava per raggiungere quel mare. E chissà se dopo tutti quegli anni il messaggio sarebbe stato ancora leggibile: decise di riscriverlo al più presto."