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venerdì 14 agosto 2020

Due anni fa



















Il crollo del ponte Morandi è stato un altro G8, un altro undicisettembre. In molti ci siamo sentiti più sconfitti e disillusi sulla nostra società, sul mondo, sulla nostra umanità così fragile e impotente, proprio come nel 2001.

In questi giorni ho letto un bellissimo libro che proprio dal crollo di un fantomatico ponte prende spunto: Ilaria Rossetti, Le cose da salvare (Neri Pozza).

Buona estate 2020.

lunedì 25 maggio 2020

Il treno per domani



Dall'inverno della fase 1 all'estate della fase 2, eccoci, tutti un po' destabilizzati, sbalestrati, avviliti, depressi, angosciati, furiosi. Sicuramente provati, ma temo non migliorati, da questo test.

Non ce la dimenticheremo questa primavera Kafkiana, anzi Dickiana.

Si vive un giorno dopo l'altro, sperando di poter tornare quanto prima ad avere dei rapporti umani-personali meno impauriti e preoccupati.


giovedì 9 aprile 2020

Tornare a quale normalità?















Si fa un gran parlare di "ritorno alla normalità", dopo il lockdown. Francamente spero di non ritornare alla  cosiddetta normalità che vigeva prima del Coronavirus: la mia speranza è che questo flagello simil-apocalittico ci abbia fatto capire tante cose, e che ci faccia creare piano piano una nuova normalità, quando tutto ripartirà. 
Temo che questa sia la mia ennesima illusione, lo so, ma non ci rinuncio, a questa speranza.
Molto interessante questo articolo spagnolo, per capire cosa fosse la normalità prima del Coronavirus.

venerdì 27 settembre 2019

"Come osate?"


Bisogna avere un cuore di pietra per non restare toccati da questo discorso. Oggi ci sono stati un milione di ragazzini in piazza: speriamo sia davvero l'inizio di un cambiamento di sensibilità degli adulti su questi argomenti.

domenica 17 febbraio 2019

Le immagini di fronte






















Dopo l'intervento chirurgico (andato bene), "uscendo" dall'anestesia totale questa è stata la prima immagine messa a fuoco, davanti al mio letto. Non mi ha fatto piacere, anzi, mi ha dato proprio fastidio.
Non capisco per quale occulta ragione devi mettere un simbolo di Dolore e Sofferenza davanti agli occhi di una persona che ha dolore e soffre: cos'è, confrontational marketing? O forse i vecchi adagi "Lui sì che stava male" o "C'è chi sta peggio di te"? O la pubblicità di una ripresa/risurrezione? O una parabola che riceve segnali di preghiera e sacrificio?

Non voglio "offrire" il mio dolore a nessuno, neanche a persone molto meno importanti di te, JC.
Al mio prossimo (=vicino), al mondo e alla storia voglio offrire bellezza, amore e gioia, magari raggiunte con fatica e sacrificio, sì, ma non con dolore e sofferenza.

Quindi, cari ospedali e istituti, fate un favore a malati e sofferenti in genere: nelle camere mettetegli di fronte delle immagini di bellezza e di gioia, o quantomeno di serenità. Ne beneficeranno tutti.

martedì 30 ottobre 2018

La tempesta è in arrivo




































Questa mia foto fatta subito prima della tempesta di ieri mi ha fatto tornare in mente questo pezzone degli Afterhours, le cui parole mi suonano oggi più attuali e toccanti che mai:
La tempesta è in arrivo
Riesci a sentirlo?
Quel che credevi raccolto
Arriva un vento a strapparlo
Non puoi più decidere come sarai
Non puoi più decidere cosa sarai
La tua terra perfetta
Che non sai abitare
Verrà umiliata e distrutta
Sarai obbligato a lottare
Non puoi più decidere come sarai
Non puoi più decidere come sarai
Quale pazzo aspetta tanta oscurità
Per riconoscere se stesso?
Non puoi più decidere
Non puoi più decidere cosa sarai
La tempesta è in arrivo
Nessun compromesso
Gli insetti stanno scappando
Ognuno pensi a se stesso.
La musica si può ascoltare qui.
Buona giornata!

Piovedì

Da sabato notte si è abbattuta su Genova una spaventosa tempesta di vento e pioggia, domenica mattina alberi caduti e cartelli sradicati. Lunedì e martedì scuole chiuse e treni in tilt (per cui non posso viaggiare per lavoro). Tutti che si lamentavano della strana lunghezza dell'estate, io invece sono qui rintanato in casa a rimpiangerla.

 

lunedì 30 luglio 2018

domenica 29 agosto 2010

Inquinamento estetico

Per (ri)apprezzare la quotidianità, le cose che vediamo tutti i giorni, abbiamo (plurale minoritatis) bisogno di più bellezza, in tutto, dagli oggetti più banali alle strutture che vorremmo definitive ed eterne (salvo calamità naturali). Sarebbe importante (bello) che le cose pubbliche fossero fatte con un gusto che unisca il funzionale all'estetico, e non solo fatte tanto per farle, interessandoci a malapena della funzionalità (e neanche duratura). Parlo di strade, spiagge, palazzi, marciapiedi, lampioni, muri, aiuole, rotonde, tombini, semafori...In Catalogna ogni anno noto una cura del dettaglio in questi ambiti che mi rattrista al confronto del ritorno in Italia. Un esempio macroscopico: le spiagge. Là sono pubbliche, e ciononostante ogni mattina vengono pulite come neanche le nostre private. Raccolta differenziata dei rifiuti, un mezzo che pettina la sabbia, docce gratuite. La natura, nelle sue espressioni, viene accompagnata o addirittura evidenziata, quando crea cose curiose, e non fatta fuori di brutto, tagliata, estirpata.
Per farvi un esempio guardate questa foto: sono i bidoni della spazzatura e il recipiente per la cacca dei cani. Ora pensate alla nostra spazzatura e alla cacca dei nostri marciapiedi: non vi viene da piangere? Ma l'Italia non era detta "il Bel Paese"? Forse siamo in pochi a notare queste cose, queste brutture, queste sottili cattiverie che a poco a poco ci avvelenano la vista, e la vita, abituandoci al brutto, allo sporco, al guasto, al decadente. Alla morte. Non è solo l'inquinamento atmosferico ad avvelenare e uccidere. Anche così, ci uccidono lentamente. 

martedì 5 gennaio 2010

Ma che freddo fa?!



E' tutto il giorno che (banale, lo so) canticchio questa canzone, che mi da modo di segnalarvi anche il personaggio Nada, una delle cantanti italiane più interessanti e simpatiche (oltre ai dischi con Ciampi e quelli più recenti vi consiglio il film "Il mio cuore umano", nonchè i suoi libri, spesso toccanti).
Sì, però, ma che ca**o di freddo fa?! Ebbastah. Mi sta passando la voglia di montagna.

venerdì 18 dicembre 2009

Il mare d'inverno


Un po' di neve, e tutto, tutti vanno in crisi, almeno a Genova. Il barista oggi mi fa "La neve a Genova è come un terremoto!". Ah beh, stessa cosa (dillo in Abruzzo, coglione).
Mi chiedo come facciano allora in Svizzera, Trentino, Russia, Norvegia, Islanda. Sic.
La verità è che in questi posti davanti al mare siamo abituati troppo bene, dal clima, dall'ambiente, dai ritmi.

Insomma: sono distrutto. E' arrivato, di soppiatto (come mi ha detto oggi Andrea F), il Natale, e siamo qui, che non sappiamo se festeggiarlo o sopportarlo o ignorarlo.
L'importante è che passi presto, e tutto ricominci, in maniera diversa, se non migliore, negli anni 10.

mercoledì 15 aprile 2009

Dopo le macerie

Io avrei tante cose da dire e postare, è un momento cruciale della mia vita, tra l'altro, ma tutto diventa piccolo e insignificante se penso alla situazione in Abruzzo. E allora rimango senza parole, ma con gli occhi bene aperti per cercare di intravedere o almeno immaginare un futuro migliore per tutti, e nei limiti del possibile fare qualcosa di concreto, al di là delle macerie del passato.

lunedì 2 febbraio 2009

Quando nevica a Genova

c'è una atmosfera davvero strana. Tutto si blocca, un po' impaurito, perplesso e goffo, o quantomeno si rallenta, e sono giustificati i ritardi e le assenze. Questa città non è abituata alla neve, alle difficoltà che comporta. La neve ha un effetto ipnotico e meditatorio, quasi filosofico: tutto assume un'altra dimensione, ci si rende conto di alcune belle cose che diamo per scontate (per esempio si riapprezza il clima che c'è "normalmente"), ci si chiude in casa a fare lavoretti rimandati, a leggere un libro, a guardare un film coi bambini, a ordinare le foto, cose così. E ci si chiede "Ma come fanno quelli che hanno la neve per dei mesi?". In questi posti in cui "dobbiamo" avere sempre la prospettiva/visuale del mare/infinito la neve ci costringe a guardare dentro: alle nostre case, e alle nostre vite. La neve, come fa col grano nei campi, ricopre i semi e i germogli di una possibile nuova stagione della nostra vita, o come minimo il ripetersi, se non il cambiamento, del ciclo delle stagioni. Sperando in un buon raccolto (sarebbe già tanto che ci fosse, un raccolto).

lunedì 29 settembre 2008

Fare di necessità virtù

Rivalutare
Riconcettualizzare
Ristrutturare
Ridistribuire
Rilocalizzare
Ridurre
Riciclare
RESISTERE
No, non sono dei comandamenti esistenziali, anche se potrebbero esserlo (e per me lo sono): sono il "circolo virtuoso delle R" del concetto di Decrescita. Invito tutti ad approfondire la conoscenza di questa istanza ecologica, sociale e politica su http://www.decrescitafelice.it/ e http://www.decrescita.it/ , non voglio annoiare nè pretendo di fare politica, ma la D mi sembra l'ultima spiaggia dell'attivismo politico, l'ultima forma possibile anche perchè necessaria, un "fare di necessità virtù", visto come vanno le cose su questa terra, e visto anche il crollo di immagine e concretezza della Sinistra o perlomeno di quella parte politica che il mondo lo voleva cambiare e rendere più giusto in tutti i campi. In parole povere: la Decrescita ti dà la sensazione che qualcosa si può ancora fare, prima di rassegnarsi definitivamente alla decadenza e al disastro.
E se rileggete le R in chiave umana-personale, beh, c'è di che attaccarsele da qualche parte come programma di vita. Io lo faccio, dai. Prima che sopraggiunga un'altra temuta e diffusissima R: Rincoglionire :o)

domenica 23 marzo 2008

Buon appetito

Non sono vegetariano, anche se ci ho pensato e anche provato spesso (ci sono un sacco di buone ragioni di tipi diversi, per esserlo/diventarlo, dall'ambiente alla salute). La cosiddetta "gola" ha sempre poi avuto il sopravvento, ma non escludo che quando sarò più saggio... Questo manifesto però fa riflettere, è impressionante. Se siete a Genova venerdì prossimo ho organizzato un incontro-conferenza sull'argomento (i dettagli qui). Buona Pasqua, non magnate troppo (come faccio sempre io). Da martedì poi tutti a dieta, mi raccomando :-)

domenica 18 novembre 2007

E' arrivato il freddo


Dopo un autunno di giacca di velluto o di pelle ho dovuto arrendermi agli orribili cappotto e piumino. Detesto il freddo. A Genova poi è caratterizzato da un vento che ti taglia la faccia e ti rompe gli ombrelli. Unico aspetto positivo del freddo: si è autorizzati socialmente a essere asociali, cioè Io uscirei anche ma fa un freddo bastardo. Anche se si hanno dei figli vale Vuoi mica fargli prendere un accidente? Il freddo ti costringe a fare i conti con la tua dimora, i tuoi conviventi e i tuoi/loro passatempi. Cosa c'è di meglio di un bel film/libro, una tazza di the, piumone o plaid Ikea, musica rilassante (in questo periodo stravedo per il dub, mi mette di buon umore), luci soffuse, ritmi da bradipo...Buon inverno a tutti. Spero che abbiate le condizioni e le compagnie per godervelo. Islanda: la Terra Promessa (ha superato l'Irlanda, nel mio cuore).

venerdì 4 maggio 2007

Salvare il pianeta? E perchè?


Riporto questo pezzo di Jacopo Fo, che fa sorridere e riflettere, oltre a collegarsi al mio recente post "Almeno una cosa bella".

"Salvare il pianeta? E perche'?Vogliamo l'estinzione dell'Umanita'. SUBITO!"
di Jacopo Fo
Quando si parla di ecologia la prima questione da decidere e' se ne vale la pena.Soltanto se siamo convinti che l'Umanita' meriti di sopravvivere possiamo sperare di salvarla.Sembra un'idea banale ma ha grandi implicazioni.In questo momento, la maggioranza degli ecopacifisti e' convinta che la vita su questo pianeta valga qualche cosa?Io vedo parecchie persone che appena possono criticano qualcuno. E non solo Berlusconi e Bossi, Fassino e Prodi. Criticano aspramente la vicina di casa, i conoscenti, gli amici e i parenti.Sono persone che appena la conversazione langue se ne escono con un: "Hai sentito che stronzo il Tal dei Tali?"Sono persone che non perdono occasione per dire male di qualcuno, di qualche cosa.Possono passare giorni e giorni senza mai dire qualche cosa di positivo.Sostanzialmente vivono in un loro mondo dove non c'e' nessuno che valga veramente qualche cosa (ad esclusione forse di Elvis the Pelvis o di qualche altro mito semidivino).Se una persona pensa che tutti sono stronzi perche' mai dovrebbe cercare di evitare l'estinzione della vita?Ma che vadano tutti vaffanculo insieme ai panda, allo scarabeo del Borneo e alle papere grigie migratrici!Ora, io inizio a sospettare che questo modo di essere sia la piu' grave minaccia ecologica che dobbiamo fronteggiare.Lo so che le cause dell'inquinamento vanno cercate innanzi tutto nella smodata sete di denaro di petrolieri, mercanti d'armi, politici e speculatori.Ma mi si forma sempre piu' nitida in mente la convinzione che questa gentaglia possa attentare impunemente alla vita sul nostro pianeta perche' 5 miliardi di persone glielo permettono.Credo che grandi eventi, come l'estinzione di una specie, non siano giustificabili dando tutta la colpa a una micro minoranza criminale.Questo suicidio dell'Umanita' deve per forza avere basi piu' solide nel sentimento di alcuni miliardi di persone che sono realmente convinte che la vita fa schifo e quindi tollerano l'autoestinzione come il minore dei mali.Vedere le cose da questo punto di vista rovescia le priorita' strategiche per chi voglia salvare la nostra strana razza.Lo stesso discorso vale per la corruzione politica e finanziaria. Esiste perche' milioni di italiani ci vivono, altri milioni di italiani traggono vantaggi indiretti e altri ancora sono convinti che tanto fa tutto schifo, meglio nuotare in una merda conosciuta che rischiare di cadere in una merda nuova e probabilmente piu' fetida.Questa convergenza di intenti tra smog-capitalisti e disgustati dall'Umanita' e' la causa profonda della direzione presa dalla nostra razza.E sono convinto che solo convertendo quelli che credono che tutti siano stronzi potremo salvare quel cazzone dell'Homo Sapiens.Ha senso prendersi la briga di proteggere il mondo solo se si e' convinti che sia un posto meraviglioso.Quindi piantiamola di dedicare le nostre energie soltanto alla critica.La gente l'ha capito che ci sono i cattivi.Ma li vedono come eroi vendicatori che spazzeranno dal mondo tutti quelli che ti hanno rotto i coglioni. Non importa se muore Sansone, l'importante e' che crepino tutti i Filistei.Dobbiamo dedicarci all'esaltazione della vita. Questo pianeta e' meraviglioso.E l'Umanita' e' decisamente straordinaria.A volte persino Berlusconi non riesce a evitare di dire cose intelligenti. Adesso non mi vengono in mente ma sicuramente le ha dette.E ci sono dei giorni che soffre e gli scende una lacrima per tutte le sue colpe. Allora si fa legare al letto dalle sue 5 amanti pettorute e si fa frustare un po'.Allora quel che ti chiedo e' di aderire a questa nuova fulgida campagna di comunicazione che grazie all'azione di molti raggiungera' i quattro angoli del mondo portando una ventata di apprezzamento per la vita umana.Puoi parlare a un amico dei tuoi nemici trovando 5 qualita' positive per ognuno?Puoi impegnarti a parlare bene dell'Umanita' a 10 persone?Mi rendo conto che si tratta di una sfida ardua. Per affrontarla con la necessaria preparazione e' necessario un lavoro preparatorio.Propongo quindi di creare un laboratorio nello spazio dei commenti a questo mio articolo su http://www.jacopofo.com/?q=node/2998.
LABORATORIO PER TROVARE BUONI MOTIVI PER EVITARE L'ESTINZIONE DELL'UMANITA'Contribuisci anche tu!Sei in grado di trovare dieci buoni motivi per salvare l'Umanita'?Che cosa potresti fare per rendere felice (almeno per un attimo) una persona che non conosci?Quale tattiche di guerriglia claun sono secondo te piu' efficienti per spargere un sentimento di ottimismo e di soddisfazione per il fatto di essere ancora vivi?Orsu', spremiamo le meningi! L'ora cruciale impone un estremo sforzo!!!