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venerdì 21 ottobre 2022

For no one

Dicono
che il primo amore è il più importante.
Ciò è molto romantico
ma non fa al mio caso.

Qualcosa tra noi c'è stato e non c'è stato,
accadde e si è perduto.

Non mi tremano le mani
quando mi imbatto in piccoli ricordi,
in un rotolo di lettere legate con lo spago
- fosse almeno un nastrino.

Il nostro unico incontro dopo anni:
la conversazione di due sedie
accanto a un freddo tavolino.

Altri amori
ancora respirano profondi dentro di me.
A questo manca il fiato anche per sospirare.

Eppure proprio così com'è,
è capace di fare ciò di cui quelli ancora non sono capaci:

non ricordato,
neppure sognato,
mi familiarizza con la morte.

Wislawa Szymborka

lunedì 5 settembre 2022

Come si sta


 











Questa poesia dice molto di come starò questo autunno e come sono stato questa estate.

lunedì 28 marzo 2022

Tornare bambini? No, grazie










 

"La verità è come il sangue:

ci permette di vivere,

ma non dovrebbe mai venire alla luce" (pag. 15).

L'ennesimo bellissimo libro di Magrelli.

(Non mi venite a dire che l'infanzia è il periodo più felice della vita: va che faccia che avevo!)

domenica 27 giugno 2021

Ecco perchè



















Io canto per consumare l’attesa,

allacciare la cuffia, chiudere la porta di casa.

Non mi resta nient’altro da fare,

fin quando, all’avvicinarsi del passo finale

viaggeremo verso il Giorno

raccontandoci di come abbiamo cantato

per tenere lontana la Notte. 

(Emily Dickinson)

Ecco perchè alla mia veneranda età insisto a fare musica, a cantare. Grazie anche alla Emily che ha sempre le parole giuste.

venerdì 29 gennaio 2021

"Potrebbero spargere la voce"

Io sono nessuno! Tu chi sei?
Sei nessuno anche tu?
Allora siamo in due!
Non dirlo! Potrebbero spargere la voce

Su tomtomrock.it la bellissima recensione di Antonio Vivaldi del disco dei miei Anaïs.

Dal 12 Febbraio in streaming su Spotify e tutte le piattaforme digitali, su etichetta Viceversa Records.

venerdì 11 dicembre 2020

La prima recensione di Emily


 








La band genovese mette in musica una serie di poesie di Emily Dickinson, con un supporto sonoro ammaliante, elegante, sinuoso. Un sound che attinge da un gusto guitar pop “inglese”, riporta agli Smiths o alle incisioni della Postcard Records (Orange Juice, Go Betweens e affini) ma con un approccio più malinconico e romantico. Molto interessante, bello, cool. (Antonio Bacciocchi)

Prima recensione del disco su radiocoop.it. Mi fa particolarmente piacere perchè scritta da un personaggio che conosco e apprezzo fin dagli anni 80, quando con i Crapping Dogs condivisi il palco della Sala Carignano con i suoi grandi Not Moving. Grazie Tony Face!


lunedì 7 dicembre 2020

Emily, finalmente!


 








Oggi finalmente, dopo anni di gestazione, è uscito il disco degli Anais fatto di poesie di Emily Dickinson musicate dal sottoscritto. Il disco "fisico", grazie all'etichetta 1Q84tapes, ha un packaging e una grafica molto stilosi. E' disponibile sia in versione fisica che digitale e anche in streaming su Bandcamp:

https://1q84tapes.bandcamp.com/album/ana-s-emily-dickinson-because-i-could-not-stop-for-death o più velocemente cliccando qui.

Fisicamente ne ha qualche copia Disco Club in via san Vincenzo a Genova. Tiratura 150 copie che mi sa finiranno in settimana. 

Sono orgoglioso e soddisfatto del prodotto di tanto sforzo creativo e impiego di tempo ed energie.

Una delle poche notizie bellissime di questo 2020.

mercoledì 28 ottobre 2020

Giorgio Gaber - L'attesa

"No non muovetevi
c’è un'aria stranamente tesa
e un gran bisogno di silenzio
siamo come in attesa
No non parlatemi
bisognerebbe ritrovare
le giuste solitudini
stare in silenzio ad ascoltare
L'attesa è una suspence elementare 
è un antico idioma che non sai decifrare 
un'irrequietezza misteriosa e anonima 
è una curiosità dell'anima
E l'uomo in quelle ore 
guarda fisso il suo tempo 
un tempo immune
da avventure o da speciale sgomento
No non muovetevi
c’e un'aria stranamente tesa
e un gran bisogno di silenzio
siamo come in attesa
Perché da sempre l'attesa 
è il destino di chi osserva il mondo 
con la curiosa sensazione di aver toccato il fondo
Senza sapere 
se sarà il momento
della sua fine 
o di un neo rinascimento
Non disturbatemi 
sono attirato da un brusio 
che non riesco a penetrare
non è ancora mio
Perché in fondo anche il mondo nascente è un po' artista 
predicatore e mercante e pensatore e automobilista
il nuovo qualunquista guarda anche lui il presente 
un po' stupito di non aver capito niente
L'attesa è il risultato il retroscena
di questa nostra vita troppo piena
è un andar via di cose dove al loro posto
c’è rimasto il vuoto
Un senso quieto e religioso
in cui ti viene da pensare
e lo confesso c'ho pensato anch'io 
al gusto della morte o dell'oblio
No non muovetevi
c'è un’aria stranamente tesa 
e un gran bisogno di silenzio
siamo tutti in attesa"

lunedì 12 ottobre 2020

Magliette belle









In attesa del disco su Emily Dickinson abbiamo prodotto questa bellissima maglietta. Se volete averla scrivetemi a francozaio64@gmail.com.

 

sabato 3 ottobre 2020

Buchi nella rete



"Il passato ci prova
Sta giocando una carta impossibile
Per tornare di moda
Non sa che il tempo è irripetibile
Il presente si trova motivato e deciso a non cedere
Come ha fatto finora
Senza dire una sola parola
Lo scontro è leggendario
Appena ha inizio
Uno sta' zitto e l'altro fa il suo comizio
Non vuole capire di essere troppo in ritardo
Per dare lezioni a chi invece è in orario
Il passato riposa bellamente nel letto degli ospiti
O mi segue per casa
Come un'ombra incollato ai miei gomiti
Da buttarlo giù a a calci
Apre bocca e lo fa sempre a vanvera
Con discorsi bugiardi e la coda di paglia
Lo scontro è proseguito
Anche sul treno
Chi è un abusivo, chi paga intero 
Proprio così: se non vi è chiaro il concetto
Il passato non paga nemmeno il biglietto
Il tuo ricordo trova un buco nella rete
Si infila dentro il mio cervello e fa il padrone
Il tuo ricordo quando arriva ha fame e sete
Quel poco equilibrio che ho si disintegra
Il passato è una droga che non ho più intenzione di prendere
Mi citofona ancora aspettandosi di farmi scendere
Con il richiamo di ieri, con il tono di voce di un angelo
Impigliato tra i fili e ignorato nel traffico dai passanti
Il tuo ricordo trova un buco nella rete
Si infila dentro il mio cervello e fa il padrone
Il tuo ricordo quando arriva ha fame e sete
E quel poco equilibrio che ho si disintegra
Il tuo ricordo trova un buco nella rete
Si infila dentro il mio cervello e fa il padrone
Il tuo ricordo quando arriva ha fame e sete
Ma è soltanto un tranello, una trappola
Il passato dichiara di essere pronto a una sfida sul limite
Vuole fargli paura e dimostra infinita energia
Ma il presente prepara la sua corsa
e promette a se stesso che
Arrivato al traguardo non avrà mai più nostalgia"

Una delle 10 canzoni dell'anno 2020.

giovedì 3 settembre 2020

Viaggio d'autunno



Visto ieri sera in uno spettacolo che racconterò a Tomtomrock, inizio questo mesto autunno 2020 con le note di Bobo Rondelli, sperando di avere un po' della sua ironia, del suo umorismo, della sua agrodolce poesia di vivere.

Chiudo gli occhi e lentamente
Risalendo la corrente
La' dove scorrono i ricordi
Tra lattine e vetri rotti
Scarpe vecchie e vecchi dischi
Che cantavan le stagioni
Che non torneranno più
Dentro il sonno dell'autunno
Io vorrei restare
Sulla lama di un coltello
Che carezza il cuore
Dolcemente farsi male
Camminando pigramente
Risalendo le tue impronte
Che lasciavi adolescente
Mentre il cuore batte forte
Proprio sotto alle finestre
La' dove il tuo amor per sempre
Non si affaccerà mai più
Dentro il sonno dell'autunno
Io vorrei restare
Sulla lama di un coltello
Che carezza il cuore
Dolcemente farsi male

martedì 25 agosto 2020

Zerocover "On Stage" Anaïs

Serata memorabile. Ne seguiranno molte altre, perchè vogli(am)o promuovere il disco, che tra l'altro uscirà in sole 100 copie numerate. 
"I am nobody. Who are you?".

lunedì 8 giugno 2020

Piccoli/grandi libri

Raramente esco da una libreria senza un piccolo/grande libro come questo, da leggere al ritorno in treno.

P.S. sono tornato su Facebook con una pagina in cui avrò a che fare solo col mio lavoro: librerie, librai, lettori, scrittori, editori, insomma libri. Tutto il resto di me resterà qui.