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sabato 19 novembre 2022

Vecchiaia sonica

 










Io e Lee Ranaldo dopo la sua bellissima performance di giovedì scorso alla Claque. Domenica c'era Jon Spencer, stasera due bei concerti (punk allo Zapata, reggae al Pinelli): son finiti i tempi di quando si mugugnava "a Genova non c'è mai niente".

lunedì 7 novembre 2022

Fine after you came

Sabato scorso al Raindogs di Savona ho visto il più bel concerto italiano dell'anno finora, per me: i Fine before you came del gentilissimo Jacopo, qui immortalato per salutare mio figlio che me li fece conoscere. 
è una vita che provo a capire settembre ma non fa per me, è più forte di me / nonostante mi piaccia sentirne l'odore per strada e pensare alle scuole / mi dispiace se ho alzato la voce ma ho solo dormito due ore e ricominciato a fumare / è più forte di me / ho provato più volte a sparire e sortito l'effetto contrario / quanta gente mi cerca a settembre, quante cose mi devono dire / quante cose / tutti quanti i bambini mi hanno sorriso stamani / tutti a parte te / se ad ottobre non sono guarito tu porta pazienza / è soltanto questione di ore / non è niente rispetto a una vita in cui provo a capire per quale motivo settembre non fa per me.


mercoledì 5 ottobre 2022

Come as you are

Bellissimo il concerto dei Come di Thalia Zadek e Chris Brokaw alla Tosse stasera .

Questa foto ha tanti significati importanti per me: il momento storico personale difficile, la dolorosa poesia che "zia" Thalia ha saputo tirare fuori dalla sua sopravvivenza all'autodistruzione, l'amico Giulio con cui ho condiviso tanti concerti memorabili (il primo fu negli anni 80 a Torino: i Church).

Oggi più che mai, la mia vita senza musica sarebbe un errore (cit. Nietzsche).

sabato 23 luglio 2022

Thurston Moore e Manuel Agnelli dal vivo a Genova

 

Thurstom Moore Manuel Agnelli Genova

Thurston Moore e Manuel Agnelli a Genova, 21 luglio 2022

Thurston Moore dei Sonic Youth che fa da spalla a Manuel Agnelli degli Afterhours mi ha fatto tornare coi ricordi al 1991 quando i Ramones fecero da spalla ai Litfiba a LAS PEZIA (scrissero così nel manifesto, e da quel giorno Manges e Peawees si fregiarono del titolo di Las Pezia Rockers). E’ un dato di fatto però che solo il 10% del pubblico sia venuto al Porto Antico per sentire il mago della (passata) Gioventù Sonica, quindi ubi maior.

Il concerto di Thurston Moore

Forse in previsione dell’età media del pubblico questa sera al Balena Festival ci sono le sedie davanti al palco, anche se sono state abbandonate per il concerto del Manuelone nazionale. Il concerto di Thurston Moore invece meritava l’ascolto da seduti: a detta di molti uno dei concerti più belli visti a Genova negli ultimi anni. Moore sembra un sessantenne Shaggy di Scooby Doo, con la sua andatura dinoccolata (è altissimo) in braghette di jeans. Se ne fotte giustamente di look e show, perché a parlare e farci viaggiare sono le sue musiche, accompagnate da una band di livello altissimo (ci sono Debbie Googe dei My Bloody Valentine, non-so-se-mi-spiego, che usa una chitarra come basso, e James Sedwards, uno dei chitarristi più brillanti del panorama indie inglese). Perplesso dal passaggio dietro al palco di numerosi traghetti, Moore presenta Locomotives come una “anti-cruise song” 😊 Gran parte dei brani eseguiti vengono dal bellissimo By the Fire pubblicato nel 2020: Hashish e Cantaloupe hanno fatto luccicare gli occhi dei presenti cresciuti (in tutti i sensi) con Daydream Nation, Goo Dirty. Suoni bellissimi, performance emozionante.

Poi arriva Manuel Agnelli

Anche i suoni e la performance di Manuel Agnelli sono stati di livello molto alto, superiore a molti dei concerti che gli ho visto fare con gli Afterhours. Impressionante soprattutto la potenza e la versatilità della voce. Ad accompagnare Agnelli in questa occasione ci sono i Little Pieces of Marmalade, sorprendente duo pestone chitarra e batteria scoperto a X Factor, la bravissima polistrumentista Beatrice Antolini (membro fisso della band di Vasco Rossi e cantautrice in proprio) e il bassista dei Negrita Giacomo Rossetti. Nessuno di loro ha fatto rimpiangere gli Afterhours, anzi hanno dato alle vecchie canzoni un piglio e un colore centrato e fresco.

Questa la scaletta: Pam pum pam, Signorina Mani Avanti (il nuovo singolo schiacciasassi, instant Afterhours classic), Veleno, Non si esce vivi dagli anni 80 (di cui Agnelli ha voluto ripetere il finale riuscito male), Male di miele, Varanasi baby, Bungee jumping, Non è per sempre, Ballata per la mia piccola iena, La profondità degli abissi (pluripremiata colonna sonora del film Diabolik), l’ostica Proci (con sfida al pianoforte con il maestrə Antolini), una struggente Padania, 1.9.9.6., Quello che non c’è, le fulminanti cavalcate punk di Dea Lasciami leccare l’adrenalina, Voglio una pelle splendida, Bye bye Bombay (suonata alla Hendrix coi denti dal giovane frizzante chitarrista), per finire con una bellissima versione di Ci sono molti modi. “Torneremo a scorrere” ripete spesso questa canzone: speriamo, ce n’è bisogno.

Agnelli a dispetto delle malelingue è stato molto comunicativo e persino autoironico nell’introdurre i brani e nel rapportarsi al pubblico.

Due concerti che resteranno impressi nella memoria di molti genovesi, soprattutto Thurston Moore, che non capita tanto spesso da queste parti.

sabato 2 luglio 2022

Manuel Agnelli - Signorina Mani Avanti

Il nuovo singolo di Manuel Agnelli mi fa tornare alla energica poesia delle ballate per piccole iene degli Afterhours che tanto ho amato in passato. Ho fatto bene a prendere il biglietto del concerto che farà a Genova con nientedimeno che Thurston Moore (!) di spalla.
E poi scrive sempre testi che non mi lasciano mai indifferente, anzi.
Sai che il tuo sogno ormai è solo un sogno
Gira la voce che tu sia sbagliata
Questo è l'inganno della rivoluzione
Cambia il tuo futuro ma lo cambia a modo suo
Cerca, forse trovi, quello che non c'è
Ma se non cerchi niente prova me
Signorina mani avanti, non vuoi ragioni
Perché senza un piano non hai delusioni
Portami via da me, lontano da terra
Sai, voglio esplodere come una stella
Se non provi niente prova me
Se non cerchi niente trova me
Se non provi niente prova me
Se non cerchi niente trova me
Portati via da te, puoi essere tutto
Un genio, un mostro, un fiore di lillà
Puoi berti le anime, staccarti da terra
E puoi esplodere come una stella
Se non provi niente prova me
Se non cerchi niente trova me
Se non provi niente prova me
Se non cerchi niente trova me

venerdì 10 giugno 2022

L 'esperimento del Dr. K

Ieri finalmente ho visto dal vivo L'ESPERIMENTO DEL DOTTOR K, il nuovo parto della mente malata del mio vecchio amico Dario "Formica Atomica". Li ho trovati grandiosi come su disco: immaginate i Misfits che fanno cover dei Ramones con testi ispirati all'horror fantascientifico degli anni 60-70, un mix esplosivo e molto divertente. Un grande ringraziamento è dovuto a Flamingo Records, negozio ed etichetta che da qualche anno ha ravvivato la abulica "scena" musicale genovese.
Ha da passà a nuttat, e poi "la città verrà distrutta all'alba, la rispettabilità è salva". 

lunedì 18 aprile 2022

venerdì 8 aprile 2022

King Hannah - Crème Brûlée (Official Video)

Se ritorno negativo al Covid (che palle) mercoledì prossimo non mi perderò questa intrigante nuova band di Liverpool alla Claque di Genova. Ci sento i Mazzy Star, PJ Harvey e i Portishead: quanto basta per farne uno dei miei dischi preferiti del 2022.

giovedì 31 marzo 2022

Peter Milton Walsh a Genova

Grazie all'associazione Incadenza (che già portò Steve Wynn, Chris Brokaw, Telescopes, Robyn Hitchcock...) l'altra sera ho visto un bellissimo concerto alla Claque di Genova: il racconto completo su tomtomrock.it.

mercoledì 13 ottobre 2021

Ho visto Steve Wynn

 Steve Wynn Savona e Genova

Steve Wynn dal vivo il 5 ottobre a Savona e il 6 ottobre a Genova

Dovrebbe essere la tredicesima volta che vedo dal vivo Steve Wynn: da solo, coi Dream Syndicate, con Chris Cacavas, coi Gutterball, con Rodrigo D’Erasmo… È dagli anni ’90 che io e mia moglie cerchiamo di non perdercelo quando viene in Italia in zone non troppo lontane. Quest’anno è la volta del Raindogs di Savona, il 5 ottobre, e l’Ostaia da-U Neo a Genova anzi, chiedo scusa, Sestri Ponente il giorno successivo. Questa volta Steve è da solo con una chitarra acustica e quattro pedali-effetto.

Steve Wynn Savona/Genova

Questa volta è soprattutto quella del ritorno alla dimensione dal vivo in 3D. Niente Zoom, Teams, dirette Facebook, Instagram, dopo tanti difficili mesi di isolamento, sgomento e paura. Wynn ha trasmesso questa gioia di “ritorno alla realtà” in entrambe le occasioni. A Savona addirittura ha fatto un doppio show (alle 20 e alle 22) per venire incontro ai convenuti rimasti fuori dal Raindogs. Il suo entusiasmo e la sua voglia di suonare sono stati contagiosi. Dopo il secondo show era quasi senza voce, ma “Non preoccupatevi, domani mi ritorna”.

Steve Wynn, artista amabile

È risaputo come Wynn ami intrattenersi dopo il concerto, commentando quest’ultimo o la musica in sala (a Savona i Grateful Dead, ad esempio) o il merchandising (personalmente mi sono accaparrato un meraviglioso cofanetto-libro con 3 cd dell’epoca del Sindacato di Out of The Grey che uscirà a gennaio). Per dire l’umiltà e la simpatia di questo gigante della musica rock americana degli ultimi 40 anni: un fan locale gli ha donato un cd con una versione in italiano di Boston; alla fine del concerto Wynn lo riavvicina e gli chiede “Com’è stata la mia versione di Boston stasera?”, lasciando il fan a bocca aperta, commosso.

I due concerti sono stati piuttosto diversi non tanto nella scaletta quanto nella strumentazione a disposizione: a Savona Steve ha suonato una bellissima Guild utilizzando spesso il loop-box ricevuto in regalo durante il lockdown, quindi versioni irrobustite da questo effetto. A Sestri Ponente la Guild non funzionava (problema di batteria scoperto la sera in albergo): Steve ha rimediato con la chitarra dell’Oste Fabio che gli ha prestato commosso la sua Eko simil-Ovation da strapazzo, che invece Wynn ha apprezzato molto anche perché gli ha salvato la serata (“It has saved my bacon” la frase usata). Di conseguenza il concerto di Sestri è stato più intimo, anche per le ridottissime dimensioni dell’Ostaia. 

Il repertorio live di Steve Wynn

I brani eseguiti sono stati più o meno gli stessi nelle due serate (*), spaziando dagli albori di When You Smile, Halloween, Tell Me When It’s Over, passando per lo storico Lost Weekend con Dan Stuart di Baby We All Gotta Go Down e Song for the Dreamers, il pop mainstream di Tears Won’t Help e soprattutto la scintillante Tuesday, fino alle ultime prove psichedeliche di Glide e Black Light. L’epica Boston si è sentita solo a Savona, la straziante Follow me solo a Sestri (ho visto diversi lucciconi agli occhi spuntare nell’ombra).

Alle canzoni Wynn alterna veri e propri dialoghi, gentili e spiritosi col pubblico, parlando dei giorni del lockdown, dei concerti al Raji’s (che come l’Ostaia aveva il wc dietro al palco per cui il pubblico per andare in bagno saliva sul palco mentre i Dream Syndicate suonavano), ma soprattutto della sua gioia di esibirsi di nuovo davanti a un pubblico in carne e ossa. In entrambi i concerti alla fine Wynn invita il pubblico ad andargli a parlare (“Come over and let’s talk, ask me questions”).

Insomma due serate che difficilmente verranno dimenticate da chi ha potuto/voluto parteciparvi.

P.S. Mi rendo conto che ho dato per scontato che si sappia chi sia e cosa faccia Steve Wynn: per la sua storia rimando a wikipedia, per la sua musica posso usare la metafora di un Negroni (cocktail molto apprezzato da Wynn) le cui 3 parti sono Lou Reed, Neil Young e il punk-rock (mi riferiscono che a Torino Wynn ha detto che quando era giovane faceva punk-rock con una band chiamata Dream Syndicate…).

*Qui la scaletta di Savona e qui quella di Genova. Qui la recensione del precedente concerto genovese.

sabato 2 ottobre 2021

Il sindacato del sogno


 Ardita creazione grafica (fotocopie, forbici, colla, matita e righello) per il disco che donerò martedì a Steve Wynn (sperando che gli piaccia: e se non gli piace fa li steuss!).

venerdì 1 ottobre 2021

Steve Wynn in Liguria








Martedì e mercoledì prossimo il mio idolo (confesso) Steve Wynn suonerà a Savona e Sestri Ponente. Prenotate entrambe le date, gli donerò un mio tributo: una cover in italiano di Boston.

E chissà che col suo benestare non ne esca un disco intero: IL SINDACATO DEL SOGNO!

E se no, io sono contento anche solo di avere fatto il gesto.

Ne riparliamo settimana prossima.
 

domenica 5 settembre 2021

"Saremo noi che abbiamo nella testa un maledetto muro"








Bella giornata ieri ad Albenga, concerto degli Anais insieme alla cantautrice Frey. 

Grazie ai ragazzi della associazione culturale ZOO di Albenga!

 

domenica 27 giugno 2021

Ecco perchè



















Io canto per consumare l’attesa,

allacciare la cuffia, chiudere la porta di casa.

Non mi resta nient’altro da fare,

fin quando, all’avvicinarsi del passo finale

viaggeremo verso il Giorno

raccontandoci di come abbiamo cantato

per tenere lontana la Notte. 

(Emily Dickinson)

Ecco perchè alla mia veneranda età insisto a fare musica, a cantare. Grazie anche alla Emily che ha sempre le parole giuste.

lunedì 3 maggio 2021

Appeso alla luna

Del concerto di questo Primo Maggio 2021 molto più dell'uscita di Fedez su Lega e gay mi ha colpito e mi resterà nel cuore il contributo dei Zen Circus: canzone, location, e poi l'introduzione di Emily Dickinson, mi ha steso. Ma io sono "un accendino senza sigarette".

lunedì 5 aprile 2021

Condannato

Sensazioni che si espandono
su un letto di cemento,
condannato a prendere la loro verità.
Problemi che nascono
dal muro dell'incomprensione,
voglia di cambiare,
speranze mal riposte.
Lottare per sopravvivere
Combattere per dire no
Condannato a vivere
Condannato a subire
Condannato a morire
Condannato a sperare
Condannato..
Condannato!

Sentii questa canzone per la prima volta a Torino nel 1984: i Contrazione insieme ai Declino suonarono prima dei leggendari MDC di "John Wayne was a nazi". 
Da allora mi è "rimasta dentro" e ogni tanto, nei momenti personali o storici "consoni", riaffiora sul manico della chitarra, e sulla punta della lingua. E in questo blog da boomer.

martedì 26 gennaio 2021

Sta diventando una città fantasma

Questa città sta diventando una città fantasma
Tutti i pub sono stati chiusi
Questo posto sta diventando una città fantasma
I gruppi non suoneranno più
Troppe risse nelle discoteche
Ricordi i bei vecchi tempi prima che diventasse una città fantasma?
Ballavamo e cantavamo e la musica suonava nella città fiorente
Questa città sta diventando una città fantasma
Perché i giovani combattono tra di loro?
Il governo li abbandona sullo scaffale
Questo posto sta diventando una città fantasma
Non si trova lavoro in questa nazione
Non si può andare avanti così
La gente si sta arrabbiando
Questa città sta diventando una città fantasma
Questa città sta diventando una città fantasma

lunedì 21 dicembre 2020

Sembrano passati quattro anni

e invece è uno solo, un anno che, a seconda dei casi, ci ha cambiati, rovinati, sicuramente divisi. Un anno fa eravamo, io e i miei amici appassionati dei Clash, al Circolo Perugina a celebrare Joe Strummer, fu una serata bellissima.

Non mi resta che sperare nel Dicembre 2021. E sperare anche che ci ricorderemo tutti questa fame di umanità 3D, questa nostalgia di cose a cui non davamo granchè valore, valore che abbiamo scoperto quando il Covid ce le ha negate.

Al prossimo Joe Strummer Day allora. Quello di quest'anno maledetto lo passeremo lost in a supermarket.

sabato 19 settembre 2020

Saturday morning, and I'm falling...


 ...I've got a feeling I don't want to know...Ogni sabato mattina con gli Anaïs da questa estate stiamo provando la resa dal vivo dei pezzi del disco in uscita entro Ottobre su Emily Dickinson. E pazienza se sarà cosa rara e ardua. La musica è troppo importante, soprattutto nei momenti brutti, come ha scritto la cantante Vera Vittoria Rossa in un toccante post su Facebook e Instagram. Da poche settimane poi si è aggiunto al basso il vecchio amico hardcore Momo, a portare entusiamo ed iniziativa. 
Come ho già scritto altre volte, meno male che c'è la musica, va.

lunedì 14 settembre 2020

Musica inutile



I don't care if you're leavin' on a train

I think all of your music's done in vain

And I don't care about the girls that you lay

I'm not the one who sees it anyway

It came to this

If I can set you free

And let that be

Won't you let that be

I don't care if you're goin' home

I think all of your music's done all wrong

And I don't care if you live in misery

The things apparent are the things you just won't see

It came to this

And if I can set you free

And let that be

Won't you let that be