Cosa ho pensato, fatto, visto, sentito, messaggi nella bottiglia, notizie, curiosità, cose inutili e necessarie, il mio piccolo mondo antico, dal 2005 al 2022. E soprattutto tanta musica, come colonna sonora ma anche come espressione di ciò che non sapevo, non volevo e soprattutto non potevo scrivere. Dal 2023 mi trovate su Facebook (sono un boomer!) come FRANCESCO ZAIO.
mercoledì 21 dicembre 2022
Franco è morto, viva Francesco
sabato 10 dicembre 2022
Memorie di Adrian
domenica 4 dicembre 2022
sabato 15 ottobre 2022
Nonfarecazzate is the new Ciaofracisentiamo
martedì 22 febbraio 2022
The end of a one way street
mercoledì 2 febbraio 2022
That's life (il tempo stringe)
Lo so, sembro/sono cinico, insensibile, arido, stronzo, ma quando muore un personaggio famoso, per quanto stimato in vita, ho due diverse reazioni alternative: 1 ma non era già morto? 2 ma cosa ca me ne frega. Per Monica Vitti, la mia attrice preferita, la reazione invece è stata di un piccolo commovente dolore, che so da dove deriva: da una Paura. La Vitti era bravissima, intelligentissima e bellissima. Ma neanche lei, con tutte le sue doti, ha potuto opporsi al passare del tempo e a un destino sfortunato. Il corpo, il mondo, la vita, l'età ci presentano prima o poi un conto, e spesso non siamo in grado di pagarlo, neanche a rate. Questa è LA paura. Ma anche la lezione: cerchiamo di goderci un giorno alla volta, non sprechiamo tempo ed energie, cerchiamo di lasciare un buon ricordo, in opere e azioni, perchè il tramonto e la notte, più o meno lunghi, arrivano per tutt*. Il tempo stringe.
venerdì 14 gennaio 2022
Come vola il tempo
giovedì 3 giugno 2021
Tornare al cinema
Vedere i film al cinema anzichè alla tv o peggio ancora sul pc è proprio tutta un'altra storia, un'altra esperienza sensoriale e oserei dire sociale. Ho paura però che la Pandemia abbia invece abituato tantissimi a stare a casa sul divano: nelle due prime sale da me frequentate dopo la Pandemia gli spettatori si contavano sulle dita di una mano, e sono filmoni da Oscar.
P.S. anche qui come in Nomadland molto belle le musiche di Einaudi.
martedì 23 febbraio 2021
"Ti stavo allucinando?"
venerdì 19 febbraio 2021
"E poi cos'è che fa bene?"
domenica 7 febbraio 2021
Adrian Borland
domenica 24 gennaio 2021
venerdì 30 ottobre 2020
Clearly I'm not ready
venerdì 18 settembre 2020
sabato 15 agosto 2020
venerdì 14 agosto 2020
Due anni fa
Il crollo del ponte Morandi è stato un altro G8, un altro undicisettembre. In molti ci siamo sentiti più sconfitti e disillusi sulla nostra società, sul mondo, sulla nostra umanità così fragile e impotente, proprio come nel 2001.
In questi giorni ho letto un bellissimo libro che proprio dal crollo di un fantomatico ponte prende spunto: Ilaria Rossetti, Le cose da salvare (Neri Pozza).
Buona estate 2020.
mercoledì 3 giugno 2020
L'ultima canzone
Nei commenti a questo video su YouTube troverete anche il mio "This is the song that I want to be played at my funeral". Lo dissi anche a Steve Wynn, l'autore, che sorrise lusingato e imbarazzato allo stesso tempo.
Tonight we define the sentence of time
Gracefully part from the rest
You wear the things you wore in your dreams
The way they'll remember you best
No regrets, no remorse
No need to put up a fight
It's the last thing we'll do
So make sure that we're doing it right
Last exit please, the greatest of ease
Seal it with a kiss
Cause tonight, tonight we'll follow the light
To someplace better than this
Look at the way the others have gone
Dying and crawling alone
You swore you'd never end up like them
Finding that you might be wrong
No regrets, no remorse
No need to put up a fight
It's the last thing we'll do
So make sure that we're doing it right
Last exit please, the greatest of ease
Seal it with a kiss
Cause tonight, tonight we'll follow the light
To someplace better than this
martedì 2 giugno 2020
Goodbye Ruby Tuesdays
Afferra i tuoi sogni prima che scivolino via
Morendo tutto il tempo
Perdi i tuoi sogni e perderai la testa
Non è crudele la vita?
lunedì 25 maggio 2020
Il treno per domani
Dall'inverno della fase 1 all'estate della fase 2, eccoci, tutti un po' destabilizzati, sbalestrati, avviliti, depressi, angosciati, furiosi. Sicuramente provati, ma temo non migliorati, da questo test.
Non ce la dimenticheremo questa primavera Kafkiana, anzi Dickiana.
Si vive un giorno dopo l'altro, sperando di poter tornare quanto prima ad avere dei rapporti umani-personali meno impauriti e preoccupati.



