Domani è il No B. day: sinceramente sono un po' disilluso dai milioni di persone che danno il loro consenso a B. Spero che sia un segnale importante, e non un flop, certo. Mi ha piuttosto amareggiato il fatto che la sinistra (o almeno il PD) non abbia appoggiato la manifestazione, lasciando a Di Pietro la figura del caciarone incazzoso. Ma che opposizione è, se no? Boh, un giorno forse lo capiremo (quando sarà troppo tardi, temo).
Quanto alla controversa copertina di Rolling Stone: ho comprato la rivista e, a parte la copertina-provocazione, gli articoli all'interno su B sono tutt'altro che ruffiani e ambigui. Anzi ho trovato sanamente destabilizzante lo smitizzare la figura della rockstar, che è tutt'altro che un santo e spesso ha degli atteggiamenti che si possono, con un po' di ironia e senso dell'umorismo, mettere in parallelo con quelli di B, Obama, Ratzinger (questo è quello che fanno su RS).
Scopro stasera che non ho niente di viola da indossare o esporre...Comunque non ho niente contro di lui (fa i suoi interessi) quanto piuttosto contro la mentalità e l'ingenuità di chi lo idolatra o ne apprezza i comportamenti, sentendosi rappresentato da lui. E sono milioni di persone, la maggioranza dei miei connazionali. Se l'opposizione non ha o non sa comunicare dei convincenti Modelli alternativi a B, degli Esempi, me ne faccio una ragione. Triste. Viva l'Itaglia.
Cosa ho pensato, fatto, visto, sentito, messaggi nella bottiglia, notizie, curiosità, cose inutili e necessarie, il mio piccolo mondo antico, dal 2005 al 2022. E soprattutto tanta musica, come colonna sonora ma anche come espressione di ciò che non sapevo, non volevo e soprattutto non potevo scrivere. Dal 2023 mi trovate su Facebook (sono un boomer!) come FRANCESCO ZAIO.
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venerdì 4 dicembre 2009
giovedì 10 settembre 2009
E lo sputtanamento, che cos'è
La campagna di sacrosanta informazione di Repubblica sulle donne di Berlusconi a mio parere non scalfirà il consenso (68%!) al premier, anzi: lo aumenterà. La sinistra non conosce gli italiani, la cosiddetta gente. La gente, la stragrande maggioranza, per B anche in queste circostanze "imbarazzanti" prova simpatia, rispetto, ammirazione, persino invidia. Per strada, sugli autobus, nella metro, i commenti più frequenti degli uomini sono "Fa bene", "Lo farei anch'io", "Beato lui" (guardate le foto delle sue amichette qui). Più gravi (moralmente, pardon, moralisticamente) i commenti delle donne che giustificano e approvano i comportamenti di quelle ragazze. A Mediaset pare che ormai facciano la ola ogni volta che il Capo si fa una nuova gnocca. Insomma, è uno sputtanamento generale. E l'ennesima dimostrazione che B. è, a suo modo, un mito di oggi, uno che diverte, sa far sognare, motivare, sperare, divertire, e che se la spassa, alla faccia di moralisti e sfigati vari. Perchè è così che ci si sente, a indignarsi, scandalizzarsi, incazzarsi: moralisti, noiosi, perdenti, sfigati. Fintanto che le cose più importanti della nostra vita/società sono i soldi e i lussi, il successo e la fama ad ogni costo, la figa e l'essere fighe e fighi, il sesso come merce di scambio, l'apparenza "di facciata", il "farsi i cazzi propri" e il divertirsi senza rispetto nè remore, non avere etica nè morale nè pudore nè autoironia nè autocritica, allora è giusto, persino logico che B. sia l'uomo che ci rappresenta nel mondo. Fintanto che non si riesce (dall'opposizione o dalla cosiddetta società civile) a far passare altri valori come fighi, simpatici, divertenti, intelligenti, o almeno convenienti (penso all'ambiente, alla giustizia, alla cultura, al rispetto delle regole, alla solidarietà, alla distribuzione del benessere), non ci sarà partita, il capo assoluto è lui.
Non abbiamo alternative, se non propugnare, nel nostro piccolo quotidiano, dei valori alternativi, non abbandonare certi valori, non dimenticare certi principi. Anche se tutto e tutti ci danno torto.
PS E i politici che dovrebbero fare loro certi valori alternativi sembrano più impegnati in giochi di potere e di carriera piuttosto che in azioni, gesti ed esempi concreti.
Non abbiamo alternative, se non propugnare, nel nostro piccolo quotidiano, dei valori alternativi, non abbandonare certi valori, non dimenticare certi principi. Anche se tutto e tutti ci danno torto.
PS E i politici che dovrebbero fare loro certi valori alternativi sembrano più impegnati in giochi di potere e di carriera piuttosto che in azioni, gesti ed esempi concreti.
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