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venerdì 4 dicembre 2009

No B, no party


Domani è il No B. day: sinceramente sono un po' disilluso dai milioni di persone che danno il loro consenso a B. Spero che sia un segnale importante, e non un flop, certo. Mi ha piuttosto amareggiato il fatto che la sinistra (o almeno il PD) non abbia appoggiato la manifestazione, lasciando a Di Pietro la figura del caciarone incazzoso. Ma che opposizione è, se no? Boh, un giorno forse lo capiremo (quando sarà troppo tardi, temo).
Quanto alla controversa copertina di Rolling Stone: ho comprato la rivista e, a parte la copertina-provocazione, gli articoli all'interno su B sono tutt'altro che ruffiani e ambigui. Anzi ho trovato sanamente destabilizzante lo smitizzare la figura della rockstar, che è tutt'altro che un santo e spesso ha degli atteggiamenti che si possono, con un po' di ironia e senso dell'umorismo, mettere in parallelo con quelli di B, Obama, Ratzinger (questo è quello che fanno su RS).
Scopro stasera che non ho niente di viola da indossare o esporre...Comunque non ho niente contro di lui (fa i suoi interessi) quanto piuttosto contro la mentalità e l'ingenuità di chi lo idolatra o ne apprezza i comportamenti, sentendosi rappresentato da lui. E sono milioni di persone, la maggioranza dei miei connazionali. Se l'opposizione non ha o non sa comunicare dei convincenti Modelli alternativi a B, degli Esempi, me ne faccio una ragione. Triste. Viva l'Itaglia.

giovedì 10 settembre 2009

E lo sputtanamento, che cos'è

La campagna di sacrosanta informazione di Repubblica sulle donne di Berlusconi a mio parere non scalfirà il consenso (68%!) al premier, anzi: lo aumenterà. La sinistra non conosce gli italiani, la cosiddetta gente. La gente, la stragrande maggioranza, per B anche in queste circostanze "imbarazzanti" prova simpatia, rispetto, ammirazione, persino invidia. Per strada, sugli autobus, nella metro, i commenti più frequenti degli uomini sono "Fa bene", "Lo farei anch'io", "Beato lui" (guardate le foto delle sue amichette qui). Più gravi (moralmente, pardon, moralisticamente) i commenti delle donne che giustificano e approvano i comportamenti di quelle ragazze. A Mediaset pare che ormai facciano la ola ogni volta che il Capo si fa una nuova gnocca. Insomma, è uno sputtanamento generale. E l'ennesima dimostrazione che B. è, a suo modo, un mito di oggi, uno che diverte, sa far sognare, motivare, sperare, divertire, e che se la spassa, alla faccia di moralisti e sfigati vari. Perchè è così che ci si sente, a indignarsi, scandalizzarsi, incazzarsi: moralisti, noiosi, perdenti, sfigati. Fintanto che le cose più importanti della nostra vita/società sono i soldi e i lussi, il successo e la fama ad ogni costo, la figa e l'essere fighe e fighi, il sesso come merce di scambio, l'apparenza "di facciata", il "farsi i cazzi propri" e il divertirsi senza rispetto nè remore, non avere etica nè morale nè pudore nè autoironia nè autocritica, allora è giusto, persino logico che B. sia l'uomo che ci rappresenta nel mondo. Fintanto che non si riesce (dall'opposizione o dalla cosiddetta società civile) a far passare altri valori come fighi, simpatici, divertenti, intelligenti, o almeno convenienti (penso all'ambiente, alla giustizia, alla cultura, al rispetto delle regole, alla solidarietà, alla distribuzione del benessere), non ci sarà partita, il capo assoluto è lui.
Non abbiamo alternative, se non propugnare, nel nostro piccolo quotidiano, dei valori alternativi, non abbandonare certi valori, non dimenticare certi principi. Anche se tutto e tutti ci danno torto.

PS E i politici che dovrebbero fare loro certi valori alternativi sembrano più impegnati in giochi di potere e di carriera piuttosto che in azioni, gesti ed esempi concreti.