"Ho eliminato dal cellulare le app di Facebook e Instagram: ma lo sai che vivo molto meglio?"
Cosa ho pensato, fatto, visto, sentito, messaggi nella bottiglia, notizie, curiosità, cose inutili e necessarie, il mio piccolo mondo antico, dal 2005 al 2022. E soprattutto tanta musica, come colonna sonora ma anche come espressione di ciò che non sapevo, non volevo e soprattutto non potevo scrivere. Dal 2023 mi trovate su Facebook (sono un boomer!) come FRANCESCO ZAIO.
Visualizzazione post con etichetta Instagram. Mostra tutti i post
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mercoledì 20 aprile 2022
giovedì 10 dicembre 2020
lunedì 27 agosto 2018
La coppia ai tempi dei social
Per quanto grottesco e tragicomico, questo video non è tanto lontano dal vero. La mia preoccupazione maggiore è verso le nuove generazioni under 20, che l'esperienza e l'educazione sentimentale la vivono con lo smartphone in mano, e senza connessione (e Google) sono perduti anche culturalmente.
Ma forse sono solo un vecchio sorpassato e incapace di capire la piega che hanno preso la società e i rapporti umani.
mercoledì 8 agosto 2018
Guardando tutto, ma non vedendo più nulla
Su Instagram, il social per la condivisione di immagini via cellulare, si pubblicano 3600 foto al secondo, e i dati ufficiali parlano di 8500 “like”al secondo. La produzione massiccia di immagini e la loro circolazione ci mostra quindi un dato sconvolgente: si sono rivoluzionati i tempi di lettura di un'immagine per non dire che si sono azzerati. Il punctum Barthesiano è stato spedito a calci in culo nello spazio siderale in questo vivere&scorrere bulimico dove nessuno vede più nulla vedendo tutto (dal bellissimo blog di Alberto Terrile).
Sulla scia di questo post sono andato a leggermi La camera chiara di Roland Barthes (ed. Einaudi), un bellissimo libro che seppur scritto nel 1975 rimane di una attualità e profondità impressionante (aggettivo non casuale). Ho constatato inoltre che al momento ho 2.259 foto ammucchiate nel cellulare, alcune importanti e belle, moltissime superflue. Ho deciso che stamperò (ebbene sì, proprio sulla carta, quella che si consuma e scolora) le importanti-belle, e farò molte meno foto in futuro. Un tempo, quando si portava il rullino a sviluppare, le foto erano più importanti, erano davvero un "fissare" un momento, una cosa, una persona. E guarda caso quelle foto, ormai consumate dal tempo, sono rimaste impresse nella mia memoria da sempre, e hanno il famoso "punctum" (mi colpiscono, emozionano, feriscono).
Sul cellulare e sul web tutto è "liquido", fuggevole, provvisorio, superficiale, cancellabile, perdibile. Come anche i valori, i sentimenti, i pensieri.
Un altro mondo, un mondo VERO, è possibile. Se vogliamo. Ma lo vogliamo?
lunedì 11 settembre 2017
Narcisocialismo
Molto, molto interessante questo saggio di 144 pagine fitte di rimandi (Barthes, il mito di Narciso, Freud) e dati concreti (a volte inquietanti) sulla comunicazione della propria identità sociale ai tempi di Instagram e Facebook. Più che Selfie io lo avrei intitolato Narcisocial, perchè il selfie è solo uno strumento fra i molti usati/abusati nel mondo dell' interrealtà (i social media). Un libro che dovrebbero leggere (ma non lo faranno mai) anche i ragazzi, non solo gli adulti genitori, per essere consapevoli dei possibili rischi che si corrono rendendo pubblico il proprio privato.
Un saluto e un ringraziamento a Elena della bella Libreria della Torre a Chieri, dove sono "inciampato" in questo libro: è proprio vero che spesso sono i libri a trovare noi, e non viceversa.
Un saluto e un ringraziamento a Elena della bella Libreria della Torre a Chieri, dove sono "inciampato" in questo libro: è proprio vero che spesso sono i libri a trovare noi, e non viceversa.
lunedì 28 settembre 2015
Asocial network
Ho "lasciato" anche Instagram. Sono proprio refrattario ai "social", dopo un po' ne divento quasi dipendente, e tutto anche senza seguire nessuno (mi seguivano in 280, però). Le mie foto le pubblicherò qui, magari con commenti più articolati. Chiedo scusa ai miei "seguaci", ma proprio non ci sto dentro, e ho troppe cose da fare più importanti che stare a postare foto e vedere a chi piacciono. Hasta la vista.
mercoledì 29 luglio 2015
Terra promessa

Come quasi ogni anno, da 40 anni, passo le mie vacanze qui (eccomi ritratto sdraiato al sole). Questo "eterno ritorno" dell'anima. Ogni anno vedersi e sentirsi invecchiati un po' (quest'anno molto), i figli sempre più grandi, le risate sempre meno sguaiate, gli sguardi sempre più vaghi. Ma è un appuntamento con me stesso irrinunciabile (le albe alla Pelosa, gli amici sassaresi, il "mare di fuori"), quasi necessario. Se penso alla mia situazione dell'estate scorsa! Anche se non c'è più mio papà, questa è l'estate meno tormentata da 5 anni a questa parte.
martedì 28 luglio 2015
domenica 28 giugno 2015
Tramonti al rallentatore
Certi tramonti, in certi posti, sembrano non finire mai. Come se iniziassero la mattina all'alba, o avessero un rallentatore. Spesso ho confuso alba e tramonto: apparentemente sono uguali. Ora che mi avvio verso i 51 anni, sarà la stanchezza, sarà la disillusione, vedo più tramonto che alba. E non è per niente rallegrante.
martedì 23 giugno 2015
Tracciare righe
Certi giorni, certi momenti, certi periodi si arriva ad essere così confusi, stanchi e insicuri che diventa inevitabile se non necessario tracciare delle righe nella propria testa. Righe di divisione: fra la realtà e il sogno, fra dovere e piacere, fra amore e odio, fra benessere e malessere. E poi righe di somma e conclusione di operazioni matematiche: per cercare di quantificare concretamente cosa siamo, cosa abbiamo, cosa facciamo e perchè.
Tanto poi arriveranno un acquazzone, un soffio di vento, un arcobaleno, a cancellare quelle righe. E tutto tornerà nella confusione e nell'indeterminatezza di sempre. Peró certi giorni...
sabato 20 giugno 2015
domenica 14 giugno 2015
Visualizzazioni motivazionali
Mi aiuta tanto, nei momenti di amarezza e stanchezza esistenziale, guardare foto così: pensare che momenti così torneranno (sono tornati quasi ogni estate), e imparare a vedere le cose con una prospettiva diversa. Fototerapia.
mercoledì 3 giugno 2015
lunedì 25 maggio 2015
R-esistere
È un periodo che bloggo poco: sono molto preso dal lavoro che, per quanto mi piaccia assai, essendo autonomo finisce per essere totalizzante (ossia: teoricamente lavoro quando voglio, praticamente lavoro sempre, giorno, notte e festività). Sarà l'entusiasmo del neofita, o l'ansia di prestazione e rivincita. Sarà che pretendo troppo da me stesso, e mi sembra di non fare mai abbastanza. Sta di fatto che mi regalo pochissimo tempo libero personale. Dal primo giugno FORSE saró meno sotto stress.
domenica 12 aprile 2015
lunedì 2 marzo 2015
Avere 18 anni
Che bello dev'essere avere 18 anni, e un sorriso così. Che peccato che i nonni Franco e Pino non lo possano vedere.
Auguri figlio mio.
P.S. due riflessioni:
1. come ero tristo ed infelice io, alla sua età. Vederlo COSI' mi riempie di orgoglio (per come l'ho cresciuto) e speranza (per il futuro di entrambi).
2. NON sono volati, questi 18 anni. Sono stati 18 anni, giorno dopo giorno, momento dopo momento, spesso faticosi, a volte dolorosi, ma sempre pieni di stima e affetto reciproci.
giovedì 26 febbraio 2015
domenica 15 febbraio 2015
martedì 30 dicembre 2014
Saluti da Treviso
Sorprendente piacevole cittadina, conosciuta grazie a un torneo di basket del piccolo grande Matteozaio. Molto vicina a Venezia, e quindi irrinunciabile un giro "lost in Venice" e la visita alla Guggenheim.
mercoledì 15 ottobre 2014
Bellezza ovunque
Cercare, vedere, riconoscere la bellezza, ovunque, continuamente: questo è il mio "undicesimo comandamento". Anche (soprattutto) nei momenti difficili. La bellezza ci rende grati, e ci solleva. Anche quando la si vede in una cosa banale, per molti squallida o brutta. L'importante è che sia Bellezza per noi (ognuno ha i suoi parametri e la sua sensibilità). Si vive meglio, e possiamo confermare che "la vita è bella", se non altro.
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