martedì 28 novembre 2017

Intermittenze



A volte

certe luci si spengono

all'improvviso.

Tremano, nell'incertezza.

Si bruciano, nel dubbio.

Pensavi durassero per sempre.

E invece

ti ritrovi al buio

e non capisci dov'è l'interruttore.

martedì 21 novembre 2017

Paura della sua compagnia?



Questa settimana c'è in giro per l'Italia Lydia Lunch: se non vi fanno paura lei e la sua musica andate a sentirla, ve la ricorderete per sempre.

lunedì 20 novembre 2017

"Tramonto"
















Fili neri di pioppi -
fili neri di nubi
sul cielo rosso -
e questa prima erba
libera dalla neve chiara
che fa pensare alla primavera
       Scende la notte -
       nessun fiore è nato -
       è inverno - anima -
       è inverno.
E guardare 
se ad una svolta
nascano le primule -
Ma il ghiaccio inazzurra i sentieri -
la nebbia addormenta i fossati -
un lento pallore devasta
i colori del cielo -
     Scende la notte -
     nessun fiore è nato -
     è inverno - anima -
     è inverno.

(Poesia di Antonia Pozzi, foto di Francesco Bodria)

domenica 19 novembre 2017

I libri non spariscono

A dieci anni dall'uscita del primo kindle, e a sette anni da questo mio preoccupato post, sul Secolo XIX è uscito un paginone dedicato al dilemma libro cartaceo/digitale. Condivido in toto l'articolo del mio vecchio compagno di liceo Claudio Paglieri, che potete leggere cliccando qui Il libro cartaceo è proprio un'altra cosa, un oggetto che non sparirà mai dalle nostre vite. Paglieri, pur essendo scrittore e giornalista, ha scritto le stesse cose che penso io da lettore.

sabato 18 novembre 2017

Ma sì



The moon might fall tonight
Leaving shadows in the sky
For all I care
It can fall
For all I care
The stars might fade tonight
Leaving nothing in the sky
For all I care
They can fade
For all I care
Is there nothing I can do
Nothing I can say
Nothing I can be
To make you want to stay
The sun might die tonight
Leaving nothing in the sky
For all I care
It can die
For all I care

venerdì 17 novembre 2017

Sestri is burning






















Stasera io e Vera Vittoria Rossa (ossia gli Anais) dovevamo aprire la serata dei Black Market facendo diversi brani dei Clash a modo nostro, in chiave silenzioso-acustica.
Purtroppo invece sono preso malissimo con tosse e mal di gola, non riesco neanche a parlare (che spesso è meglio). Peccato!
Se per voi i Clash hanno significato e significano qualcosa non perdetevi i Black Market.

giovedì 16 novembre 2017

Sempre nei miei pensieri


Maybe I didn't treat you
Quite as good as I should have
Maybe I didn't love you
Quite as often as I could have
Little things I should have said and done
I just never took the time
You were always on my mind
You were always on my mind
Tell me, tell me that your sweet love hasn't died
Give me, give me one more chance
To keep you satisfied, satisfied
Maybe I didn't hold you
All those lonely, lonely times
And I guess I never told you
I'm so happy that you're mine
If I make you feel second best
Girl, I'm sorry I was blind
You were always on my mind
You were always on my mind
Tell me, tell me that your sweet love hasn't died
Give me, give me one more chance
To keep you satisfied, satisfied
Little things I should have said and done
I just never took the time
You were always on my mind
You are always on my mind
You are always on my mind

domenica 12 novembre 2017

Red turns to blue






















Vera Vittoria Rossa degli Anais immortalata mentre registra la struggente versione di Pink turns to blue che comparirà nel mio disco-tributo agli Husker Du.

sabato 11 novembre 2017

Micah Pizzaefichi


Ieri sera al Bloser penso di avere assistito a uno dei concerti più emozionanti della mia vita: scostante, instabile, disturbato, "fuori", ma quanta poesia e amara dolcezza, da Micah P. Hinson, il Johnny Cash di noialtri, una specie di Hank Williams del XXI° secolo, il figlio tossico di Elvis Costello, il nipote allucinato di Tom Waits.

domenica 5 novembre 2017

Ti ricordi?

Sto registrando le parti vocali del mio tributo acustico agli Husker Du: buffo avere davanti a me nello studio di registrazione del grande Berna l'icona dei Ramones (tanto amati anche dagli Huskers), che furono il primo concerto della mia vita, e anche il mio primo amore musicale (ed ecco spiegato il mio disinteresse per la tecnica e i tecnicismi).
Il disco sarà molto "silenzioso", vuoto e lento: mi sto sforzando di svuotarlo di strumenti in modo che le canzoni rimangano nude nella loro bellezza spesso struggente (bellezza che originariamente era a volte nascosta dalla devastante distorsione della chitarra di Bob Mould e dalla velocità della batteria di Grant Hart). In pratica è solo voce e chitarra, come quello del 2009 sui Clash, solo che stavolta non ho registrato in presa diretta tutto (cosa che aveva creato un sacco di problemi nel missaggio).
Mi piacerebbe uscisse una cosa che si avvicini (lontanamente, umilmente) a questa stellare cover di Mark Kozelek Più probabilmente uscirà una cosa molto simile a questa. Sentiremo.
Rimane la malinconia della morte di Grant Hart: mi sarebbe piaciuto mandarglielo, il mio dischetto. Lo manderò solo al vecchio zio Bob, amen.


venerdì 3 novembre 2017

Leggere per vivere

Ogni tanto (non spesso) ci sono libri che mi entusiasmano e mi danno una grande carica in vari campi: intellettuale, lavorativo, sociale, personale. Se non fossimo nell'epoca del post-politico direi (come dice anche D'Avenia in questa bellissima recensione) che questo pamphlet è un manifesto rivoluzionario in senso politico, un manuale di sopravvivenza alla superficialità autistica dei social e del web, un metodo di miglioramento di noi stessi e del mondo che ci circonda attraverso l'esplorazione e la conoscenza non solo in campo letterario ma anche artistico, scientifico, e musicale.
Un libro che dovrebbero leggere tutti quelli che hanno a che fare con la lettura e i libri (insegnanti, studenti, editori, librai, lettori, scrittori, operatori del settore). E anche chi legge un libro all'anno: magari si rende conto che leggere ci può salvare, anche da noi stessi.