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martedì 4 aprile 2017

Quando ci vogliamo bene?


Un weekend in una meravigliosa spa in Toscana (vinto con un concorso aziendale: io non potrei mai permettermelo) mi ha "costretto" a ore di silenzioso benessere e vuoto, quasi uno stato di meditazione trascendentale, e a una riflessione sul "volersi bene" (slogan di moltissimi centri benessere). Quanto, quando e come ci vogliamo bene? Ci fa più bene il vuoto, il silenzio, il "lasciar perdere", o una vita piena di cose, persone, voci, impegni? Ci vogliamo più bene magnando e bevendo cose buone ma nocive o cose quasi insapori ma salutari? E' più masochistico mangiare salumi e formaggi o seguire una dieta vegana? Io lo so che conducendo una vita più salubre mi faccio del bene, ma allora perchè poi mi intristisco? E' meglio campare 100 anni mangiando/vivendo come un canarino, o scoppiare a 60 gozzovigliando/spassandosela?
Lo scopriremo solo vivendo, diceva l'italico cantore delle sottili malinconie.

giovedì 16 marzo 2017

Dieta? No, grazie!

Risultati immagini per virginia mangiare
Non sono certo un "gourmet" nè un "masterchef": voglio solo dire che non ci penso minimamente a fare la dieta o peggio ancora a mangiare come se fossi malato (come diceva il saggio: perchè vivere e mangiare come si fosse malati? Per morire sani?). Appurato che le cose più sono buone e gustose e più sono nocive alla salute, e tra salubre tristezza e malsana gioia scelgo la seconda tutta la vita, quindi non mi faccio stressare ANCHE sul cibo.
E pazienza se la "tartaruga" che avevo 30 anni fa ora si è rovesciata.

sabato 21 gennaio 2017

A noi ce piace de magna e beve (ma ce piace pure de lavorà!)


Anno nuovo, bilancia nuova: ora la prima cifra del mio peso è un 8! A 53 anni francamente non me ne frega più niente di essere slim, tonico, et cetera. La "tartaruga" addominale si è rovesciata definitivamente (mi sa), e finchè potró (finchè la salute me lo consentirà) mi godró i piaceri della tavola senza sensi di colpa nè pentimenti. Tanto ormai l'ho capito: parafrasando Oscar Wilde, molte delle cose buone della vita sono nocive, o non sono facili. 
Prosit!

mercoledì 7 dicembre 2016

Scheletri


"There's a gaping hole
In the way we are, with nothing to fill it up anymore
No flesh, no blood, just broken bone
A frame, to hang our lives from
We're living like skeletons
Believing, like skeletons
Won't someone wake the dead in me?
Won't someone shake the dust off me?
Give me water, give me bread,
but don't give me up for dead
We're living like skeletons
Feeling, like skeletons"

(The Sound, 1981: 35 anni che amo questa canzone)

martedì 13 agosto 2013

Psicofarmaci televisivi

Ieri sera su un canale Sky che ribattezzerei Relief Time c'era un tris di programmi di quelli che ti fanno sentire bene, nel tuo piccolo, come gli psicofarmaci:
- Obesi contro magri (per sentirsi in forma e ben nutriti, rispetto ai due disgraziati che si scambiano l'alimentazione)
-Case da incubo (per sentirsi di avere una casa in ordine e pulita, rispetto agli accumulatori seriali che rendono le loro case delle discariche)
- il morboso Malattie imbarazzanti (per sentirsi sani e senza problemi fisici, rispetto ai freaks esaminati).
Ora ci mancano solo
- Sfigati in amore (gente che si innamora delle persone sbagliate e viene sempre lasciata o maltrattata)
- Lavoratori perdenti (gente che perde il lavoro anche se fa ben piu' del proprio dovere).
O forse ci sono gia', e non li ho ancora beccati nello zapping?


mercoledì 29 settembre 2010

Un Fenomeno a Roma

Questa è la copertina del disco dei Fenomeni in cui mi pregio di suonare la batteria (e il tamburello). Siamo andati a suonare a Roma, al festival beat del Micca club, fighissimo locale in via Micca. Viaggio in auto col buon vecchio Andrea + strumenti + dischi, raggiungendo Mat e Pier (reduce da un'intervista all'alba su RaiDue) per una ottima magnata ("ce semo attoppati") al Bucatino, Testaccio doc: coda alla vaccinara, pajata, amatriciana, vinello sincero, sambuca con la mosca. Poi visita da Soulfood, bellissimo negozio in cui abbiamo ascoltato per la prima volta il nostro disco. Quindi giro per Roma alla Nanni Moretti, soundcheck, pizza, molte Leffe e cocktails vari, e concerto freakbeat irruente, prima dei Ganzi di Firenze. Irruente significa che Matteo al secondo pezzo era già sul pubblico e sui muri, scalzo, da vero Iguana Beat, il basso di Andrea che alla fine sembrava Lemmy dei Motorhead, l'ultimo pezzo con crollo della batteria, maracas fracassate, corde rotte, cose così :-)) Locale pienissimo e reazioni positive, anche se molti si aspettavano forse un approccio meno punk. A letto alle 4.
Domenica da turista con mia moglie, colazione da Necci ("il bar di Pasolini"), menù turistico 14 euro (ma il caffè extra costava 4 euro, ladri geniali), e passeggiata in una delle città più belle che io conosca. L'unica cosa che mi lascia perplesso di Roma è la sensazione di caos e improvvisazione, nelle strade e ovunque. Il tutto però si affronta con molto senso dell'umorismo, non come a Milano che stanno sempre incazzati. Sono Pazzi (simpatici) Questi Romani.
Un weekend indimenticabile.

mercoledì 10 febbraio 2010

Energy drinks

Polemiche sulla distribuzione gratuita di Red Bull all'uscita di alcune scuole genovesi: probabilmente si saranno lamentati gli spacciatori di coca...

A parte le battute, sono un fan della Red Bull. Ho provato anche altri energy drink ma non c'è paragone, è un toccasana (però non devo berla la sera se no occhi aperti fino alle 4). Ora la boicottano perchè nè la CocaCola (con la Burn) nè qualcun altro riesce a proporre un prodotto alternativo concorrenziale.
Per non parlare di alcuni tentativi trash come la Figa (giuro, si chiama così): visto in un bar oggi, ho riso mezzora. "Buongiorno, vorrei una Figa fresca", che finezza.

martedì 26 maggio 2009

Compleanni a colori e in b/n

Oggi festa degli 8 anni di mio figlio Matteo, occasione che aspetta con trepidazione per tutto un anno (e già). Gli dà una importanza! Coi genitori dei suoi compagni di scuola oggi ci si chiedeva: ma noi facevamo certe feste, ricevevamo tutti quei regali, facevamo foto, video, catering (è da stamattina che preparavamo un casino di cibo, con mia moglie)?! Ricordo giusto una torta con candelina azzurra e numero bianco, un contenuto tantiauguriatè, una macchinina o un bel libro (la raccolta di Flash Gordon: wow), un brindisi con nonni e zii (raramente), e poi correre, andersen, giocare in cameretta o in cortile. Ma com'era preziosa quella macchinina (ricordo quella di Paperino, e come invidiai a mio fratello quella di Paperone!).
E poi ci siamo chiesti: chi era più felice? Si stava meglio allora, sia genitori che bambini? Forse i genitori erano meno stressati dai sensi di colpa, presi da problemi più concreti (meno psicologici intendo), e i bambini si accontentavano di più, erano felici con un poco che sembrava tanto (ora scartano i regali, un breve entusiasmo, e poi li dimenticano ammucchiati in camerette strapiene).
Riflessioni inutili, forse. O forse è solo un modo per dirci/sentirci "bravi genitori". In realtà un po' invidiamo i tempi in cui il padre tornava a casa dal lavoro e la madre diceva "Lasciate riposare papà che ha lavorato ed è tanto stanco", e vai di poltrona, giornale, siga e TG.
La tv, e anche il mondo, era in bianco e nero, anche se adesso ricordiamo un grigio confuso. Ora abbiamo tanti colori, alla tv e nella vita, forse troppi. Ma ora siamo noi, ad essere confusi e stanchi. E i bambini saranno anche più felici e affettuosi, ma sono meno riconoscenti e rispettosi. Danno troppe cose per scontate e dovute. Altro che.

domenica 12 aprile 2009

Buona Pasqua?!

Buona Pasqua a tutti. Che sia di Passaggio e Resurrezione per tutti, anche in senso laico non-religioso. Fate un salto nel blog di Anna Miss Kappa, eroica blogger sopravvissuta al terremoto in Abruzzo, per farvi un'idea di come siete/siamo fortunati ad avere ancora un tetto sotto cui festeggiare questa ricorrenza. Sono rimasto annichilito dai suoi post, feriti e orgogliosi.

PS Da martedì comunque tutti a dieta no? ;-)

mercoledì 17 dicembre 2008

"Ma cosa fa Zaio nella pausa?!"


I miei colleghi sono perplessi. Vi dirò le possibili risposte:
-passeggiata fino a Disco Club con panino in piedi al Gallese
-giro da Ricordi o FNAC per sentire qualche disco "in ascolto"
-lettura di libretti come questo a fianco (a proposito, consigliato: quando eravate giovani e gaudenti regalavate con 1000 lire la Lettera sulla felicità di Epicuro, ora che siete giovanili e decadenti spendete 3 euro per queste 19 pagine meravigliose) in magazzino-rese o al cinese dal leggendario Chan
-d'estate gelato in piazza delle Erbe
-a dicembre in galleria Mazzini per la Fiera del Libro o in giro per regali
-a fare la spesa alla vicina Coop o commissioni varie
-a mangiare qualcosa con mia moglie, le pochissime volte che può venire a trovarmi.

Allora, calcolando una media di 8 ore di lavoro e 7 di sonno, restano ben 9 ore di vita privata. 2 partono di viaggio (autobus/metro/a piedi) andata e ritorno dal lavoro, ma si possono utilizzare benissimo per leggere e sentire musica. Restano altre 7 preziose ore: la pausa-pranzo è una di queste.
Con questo veloce calcolo rispondo anche alla frequentissima domanda "Ma dove lo trovi il tempo?!".

lunedì 27 ottobre 2008

Live in Acqui Terme

E' andata bene, benissimo. Per un resoconto dettagliato leggete l'esauriente post di Andrea Perso sul treno :-) a cui ho poco da aggiungere se non che ero emozionatissimo (erano anni che non suonavo dal vivo) e preoccupato per la resa sonora (anche l'asta del microfono rottasi nel montaggio, mannaggia, vedi scotch che tiene il mic), che invece è stata eccellente nonostante un soundcheck improvvisato. Ringrazio la Mariangela della libreria Cibrario , l'ottimo giornalista e uomo di cultura Giulio Salvi, e soprattutto Francesca e Pierpaolo che organizzano cose del genere in una città piuttosto "ostica" e destrorsa. Una menzione di lode alla degustazione (viva il Barbera vivace, e il Dolcetto è sopravvalutato) e un arrivederci alla trattoria per assaggiare le già leggendarie RAVIOLE e ritornare su bagnet, bujì, busecca e tajarin. Un grazie speciale ad Andrea Perso(che sta insidiando Fritz a capo del fans club) e Anita+Davide+Chiara che mi hanno commosso con la loro presenza. Peccato che Marcello sia arrivato tardi, ma ho apprezzato, eccome.
Una domenica speciale. In attesa che Ale, Lorenzo e i due Matteo mettano su una rock'n'roll band :-)

domenica 25 maggio 2008

Riso alla cantonata


Anche questa notizia è un segno dei tempi, un segnale che la catastrofe è inevitabile, come cantano i Baustelle. O se non altro che nella mia vita ho fatto (e faccio) tante piccole scelte sbagliate. Da Chan sono anni che ci vado coi colleghi (soprattutto Simone e Nerio), una volta ogni dieci giorni, e anche lui mi ha disilluso/deluso: ieri la politica, oggi i ristoranti cinesi, domani cosa? Anche stavolta spero in una smentita, ma le foto sul Secolo di oggi sono a loro modo abbastanza imbarazzanti (come le intercettazioni dei politici). Inzomma, io tiro avanti, ma molte cose mi dicono che ho sbagliato e sto sbagliando qualcosa, nella vita...Bah, cazzate. Sono un ex-ragazzo fortunato, e non voglio nessun sogno in regalo, grazie.

domenica 23 marzo 2008

Cartolina di Pasqua 2008

Trovata su internet: un grazie e complimenti all'autore Alex P.

Buon appetito

Non sono vegetariano, anche se ci ho pensato e anche provato spesso (ci sono un sacco di buone ragioni di tipi diversi, per esserlo/diventarlo, dall'ambiente alla salute). La cosiddetta "gola" ha sempre poi avuto il sopravvento, ma non escludo che quando sarò più saggio... Questo manifesto però fa riflettere, è impressionante. Se siete a Genova venerdì prossimo ho organizzato un incontro-conferenza sull'argomento (i dettagli qui). Buona Pasqua, non magnate troppo (come faccio sempre io). Da martedì poi tutti a dieta, mi raccomando :-)

giovedì 12 luglio 2007

Le chef Le Skif


Serata estiva, a casa da solo, ragazzi e moglie e tutto quanto “in campagna”. Pizza surgelata nel forno, ascolto un disco, suono la chitarra: pizza carbonizzata! Rimedio con un uovo alla coque: mi distraggo e diventa sodo come una pallina di gomma e sabbia! Non c’è niente da fare: sono un potenziale anoressico, odio farmi da mangiare, e quando ce provo faccio dei disastri. Per i miei figli sono “Le chef Le Skif”, anche se quando li “invito a pranzo” durante la scuola (quando sono a casa nel giorno di riposo) qualcosa di buono combino. Perché ci sono loro: sento una certa responsabilità. E comincio ad organizzarmi due giorni prima (possibilmente con cose già preparate da altri). Sono NEGATO: mi fa persino schifo toccarlo, il cibo, figurati maneggiarlo, cuocerlo, bruciarsi/bruciarlo…
Siete avvisati: se non c’è mia moglie/mia suocera/mia madre NON accettate inviti a mangiare da me. A meno che vi piaccia la mitica “dieta irlandese” del mago Ezio: “Solo Guinness, è nutriente a sufficienza”. Buon appetito a tutti: io vado ad aprirmi una Red Bull, che è meglio (come no!?).