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sabato 6 febbraio 2021

Nic Marsél - Qualcosa in più

“𝙉𝙚𝙨𝙨𝙪𝙣𝙖 𝙐𝙩𝙞𝙡𝙞𝙩𝙖̀ 𝙋𝙧𝙖𝙩𝙞𝙘𝙖 𝘦̀ 𝘶𝘯 𝘥𝘪𝘴𝘤𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘱𝘢𝘳𝘭𝘢 𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘭𝘢 𝘷𝘪𝘵𝘢 𝘴𝘪𝘢 𝘧𝘢𝘵𝘵𝘢 𝘯𝘰𝘯 𝘵𝘢𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘢 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘪 𝘩𝘢 𝘮𝘢... 𝘥𝘢 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘤𝘪 𝘮𝘢𝘯𝘤𝘢 𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘧𝘰𝘳𝘴𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘢𝘷𝘳𝘦𝘮𝘰 𝘮𝘢𝘪. 𝘊𝘢𝘯𝘻𝘰𝘯𝘪 𝘪𝘯𝘵𝘳𝘪𝘴𝘦 𝘥𝘪 𝘶𝘯𝘢 𝘱𝘰𝘦𝘵𝘪𝘤𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭'𝘢𝘴𝘴𝘦𝘯𝘻𝘢, 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘩𝘦́, 𝘪𝘯 𝘧𝘰𝘯𝘥𝘰, 𝘴𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘷𝘳𝘦𝘮𝘮𝘰 𝘷𝘰𝘭𝘶𝘵𝘰 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘢𝘯𝘻𝘪𝘤𝘩𝘦́ 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘨𝘭𝘪 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘪 𝘷𝘦𝘥𝘰𝘯𝘰 𝘥𝘪 𝘯𝘰𝘪" (dal bel sito Distorsioni).

Sono piuttosto orgoglioso di essere diventato con gli Anaïs "compagno di etichetta" (la Viceversa Records) di Nic Marsèl, già Circo Fantasma e fulcro del bellissimo progetto-tributo ai miei amati Gun Club I knew Jeffrey Lee.
Questa sarà sicuramente una delle canzoni più "significative" e apprezzate del mio 2021.

martedì 10 novembre 2020

Manuale di resistenza orgogliosa


Sono stato attirato dal titolo provocatorio e dalla grafica decisamente punk di questo manuale che è tutt'altro che un invito all'autodistruzione (a parte il capitolo sul bere che è un po' indulgente verso l'abuso, forse a causa dell'esperienza personale dell'autrice): è piuttosto un manuale di orgogliosa resistenza a quello che da giovane chiamavo "il Sistema", ossia i valori estetici, economici, e in sintesi esistenziali a cui i mass media, la tecnocrazia, i manuali di self-help e anche gran parte degli psicologi ci vogliono conformare. Citando e chiamando in causa Von Hayek, Bertrand Russell, Spike Jonze, Byung-chul Han, Baudelaire, Bukowski, Oscar Wilde, Virginia Woolf, è un libro molto brillante e anche scorrevole. Il capitolo che più mi ha colpito è stato "Bruciare", in cui si parla di amore e coppia partendo dal bellissimo film "Her".

Se il mondo continua a dirti che non sei abbastanza bravo, sano, liscio, in forma, produttivo, positivo o zen, è ora di chiederti cosa diavolo c'è che non va nel mondo, non in te stesso. E trovare un proprio orgoglioso e originale equilibrio personale.

sabato 3 agosto 2019

Il silenzio è un lusso



































Ieri, a causa dei treni cancellati per maltempo (a Brescia mi sono beccato una specie di tornado), ho dovuto prendere un costosissimo Frecciarossa prima classe business. Mentre conversavo amabilmente con l'architetto Andrea, con cui ho condiviso la giornata campale, un signorotto senza parlare ci ha indicato il cartellino della foto, zittendoci.
Da questo episodio deduco che il silenzio è una merce di lusso, per pochissimi. Per averlo si spendono fior di quattrini, quando basterebbe (come faccio/feci io) andare su una scogliera in Sardegna o in una vigna in Monferrato. Certo: lì non c'è l'aria condizionata e poltrone larghe un metro e mezzo. Ma ne deduco un'altra cosa: che si può essere ricchissimi anche quando non si ha nulla se non la propria esistenza e un minimo di sensibilità.


domenica 7 luglio 2019

Luci che non si spengono



Mi ha sorpreso piacevolmente il film di Fabio Mollo "Il padre d'Italia", introdotto ieri sera dalla Aragonese al cinema all'aperto a Palazzo Ducale (un po' demodè, forse, ma il cinema all'aperto ha sempre il suo fascino, come ha detto anche la simpatica e bravissima Isabella). Un piccolo grande film, sia nelle immagini sia nei contenuti.
Questa cover poi, verso il finale, mi ha messo KO.

domenica 30 giugno 2019

Il Grande Baratto



"Non barattiamo la certezza di non morire di fame con la certezza di morire di noia" (Raoul Vaneigem).

E tu, l'hai fatto, il Grande Baratto?

domenica 12 maggio 2019

Là dove nulla è possibile


Ennesima prova di come spesso libri e film ci insegnino e ci facciano capire anche la Storia e la Politica, non solo quello che c'è nella nostra testa o nel nostro cuore.

domenica 14 aprile 2019

Caos e miracoli



Visto oggi, sicuramente sarà nei miei film preferiti di questo 2019. Dovrebbero vederlo tutti gli italiani razzisti e anti-immigrazione, hai visto mai che capiscano perchè quella povera gente rischia la pelle in cerca di una vita migliore.

domenica 17 febbraio 2019

Le immagini di fronte






















Dopo l'intervento chirurgico (andato bene), "uscendo" dall'anestesia totale questa è stata la prima immagine messa a fuoco, davanti al mio letto. Non mi ha fatto piacere, anzi, mi ha dato proprio fastidio.
Non capisco per quale occulta ragione devi mettere un simbolo di Dolore e Sofferenza davanti agli occhi di una persona che ha dolore e soffre: cos'è, confrontational marketing? O forse i vecchi adagi "Lui sì che stava male" o "C'è chi sta peggio di te"? O la pubblicità di una ripresa/risurrezione? O una parabola che riceve segnali di preghiera e sacrificio?

Non voglio "offrire" il mio dolore a nessuno, neanche a persone molto meno importanti di te, JC.
Al mio prossimo (=vicino), al mondo e alla storia voglio offrire bellezza, amore e gioia, magari raggiunte con fatica e sacrificio, sì, ma non con dolore e sofferenza.

Quindi, cari ospedali e istituti, fate un favore a malati e sofferenti in genere: nelle camere mettetegli di fronte delle immagini di bellezza e di gioia, o quantomeno di serenità. Ne beneficeranno tutti.

sabato 31 marzo 2018

Buona Pasqua


(Quest'anno riciclo il mio post "pasquale" del 2010: stavo per scrivere le stesse cose, otto anni dopo...)

E' molto bello il concetto della pasqua come passaggio e addirittura risurrezione. Senza andare nel mistico o nel surreale, mi piacerebbe che questa pasqua significasse la resurrezione, la rinascita, il passaggio in meglio di tanti cristi, non solo del figlio del capo (JC Superstar). I poveri cristi senza lavoro, senza cibo, senza salute, senza affetti, senza futuro. E sono tantissimi. (...) Quindi è soprattutto a loro che vanno i miei auguri di buona pasqua, e anche al cristo che, volenti o nolenti, tutti abbiamo dentro (quello che soffre, prende schiaffi, perdona, lo mettono in croce).
La pasqua dal 2001 è anche la ricorrenza della morte di mio suocero, una persona speciale che mi manca ancora tanto. La sua scomparsa mi ha cambiato tantissimo, nell'approccio alla vita, così come la malattia di mio padre. E due lezioni ho imparato: 1) mai smettere di sorridere, coltivando il senso dell'umorismo e la consapevolezza dell'essere in qualche modo fortunati 2) deve esserci qualcosa fuori dal lavoro, perchè i soldi non danno la felicità.
Mamma mia, invecchiando divento sempre più banale e ingenuo! Scusate.
Auguri.

sabato 3 marzo 2018

E domenica chi voto?



Anche quando ero un punkanarchico ho sempre votato, scegliendo "il meno peggio" oppure votando contro qualcosa/qualcuno, più che a favore. Oggi ho mandato un messaggio broadcast su whatsapp a 88 dei miei contatti che so piuttosto vicini alle mie posizioni politiche, chiedendo un parere o un suggerimento che diradasse la mia indecisione. E' stato un sondaggio molto utile: anche questa volta voterò contro qualcuno/qualcosa, anzichè a favore.
Ne riparliamo la settimana prossima, ammesso e non concesso che vinca qualcuno, con questa legge, e non si debba tornare alle urne.

venerdì 19 gennaio 2018

Passato remoto e futuro anteriore

Chissà che effetto mi farà andare a risentire queste parole nel 2018, in campagna elettorale, con una sinistra frammentata, divisa e molto probabilmente perdente, ora che non so per chi e soprattutto per che cosa votare.
La maggior parte dei ragazzi oggi manco sa cosa significa la parola "comunista", o ne ha una immagine preistorica, come quando nel 900 si pensava all'800. E dire che era una idea che guardava al futuro. E invece guarda che fine ha fatto questa parola, questo concetto, questa storia.

sabato 4 marzo 2017

Cosa siamo davvero
























Per queste e altre ragioni il traslocare e vedersi passare tra le mani tutti i libri e i dischi e le foto e i film e gli oggetti di una vita è uno psicodramma: è un capire cosa siamo stati, cosa siamo davvero. E forse anche cosa saremo.

mercoledì 21 settembre 2016

Il circo della farfalla



Difficile non commuoversi guardando questo cortometraggio (che cita moltissimo il mitico Freaks). Il protagonista poi è davvero così nella vita, ed è diventato, dopo anni di disperazione, un grande "motivatore". Certo, qualcuno ci vedrà della retorica melodrammatica. Io ne ho tratto una lezione di forza, coraggio, orgoglio, dignità, e amore per la vita, nonostante tutti i problemi e i guai che ci fa affrontare.

giovedì 19 maggio 2016

Approvami, apprezzami, amami



In fondo non siamo poi tutti così: in cammino in un deserto (più o meno apparente), in cerca o in attesa di approvazione, apprezzamenti, amore? Perchè non CI BASTIAMO?

lunedì 16 novembre 2015

La testa alta



Dopo i fatti di Parigi di venerdì scorso, così come dopo il G8 a Genova, l'11 settembre, e tutte le piccole grandi umiliazioni che i concetti di umanità, civiltà e giustizia subiscono quotidianamente, è difficile tenere la testa alta, respirare profondamente ed essere orgogliosi di questo mondo, della sua cosiddetta modernità. Perchè a volte sembra che siamo rimasti ancora nel Medioevo, solo con molti più mezzi di comunicazione, e molti meno valori spirituali. Ci sono ancora i barbari, e i crociati, e i muri, e gli orrori, e le guerre, e i feudatari, e gli schiavi. Certo, molto meno che nel Medioevo, però ci sono ancora. E chissà per quanto ancora.

Nonostante tutto, voglio essere ottimista, voglio pensare che tutto va e andrà sempre meglio, in tutti i campi. E tenere la testa alta, in tutti i sensi.