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mercoledì 2 febbraio 2022

That's life (il tempo stringe)









Lo so, sembro/sono cinico, insensibile, arido, stronzo, ma quando muore un personaggio famoso, per quanto stimato in vita, ho due diverse reazioni alternative: 1 ma non era già morto? 2 ma cosa ca me ne frega. Per Monica Vitti, la mia attrice preferita, la reazione invece è stata di un piccolo commovente dolore, che so da dove deriva: da una Paura. La Vitti era bravissima, intelligentissima e bellissima. Ma neanche lei, con tutte le sue doti, ha potuto opporsi al passare del tempo e a un destino sfortunato. Il corpo, il mondo, la vita, l'età ci presentano prima o poi un conto, e spesso non siamo in grado di pagarlo, neanche a rate. Questa è LA paura. Ma anche la lezione: cerchiamo di goderci un giorno alla volta, non sprechiamo tempo ed energie, cerchiamo di lasciare un buon ricordo, in opere e azioni, perchè il tramonto e la notte, più o meno lunghi, arrivano per tutt*. Il tempo stringe.

giovedì 4 marzo 2021

Good morning Genova










I (pochi) vantaggi di svegliarsi all'alba a Genova per andare a lavorare altrove. 

Quanto bisogno abbiamo di un po' di bellezza, ora che il divertimento in socialità è un ricordo del Novecento?

martedì 10 novembre 2020

Manuale di resistenza orgogliosa


Sono stato attirato dal titolo provocatorio e dalla grafica decisamente punk di questo manuale che è tutt'altro che un invito all'autodistruzione (a parte il capitolo sul bere che è un po' indulgente verso l'abuso, forse a causa dell'esperienza personale dell'autrice): è piuttosto un manuale di orgogliosa resistenza a quello che da giovane chiamavo "il Sistema", ossia i valori estetici, economici, e in sintesi esistenziali a cui i mass media, la tecnocrazia, i manuali di self-help e anche gran parte degli psicologi ci vogliono conformare. Citando e chiamando in causa Von Hayek, Bertrand Russell, Spike Jonze, Byung-chul Han, Baudelaire, Bukowski, Oscar Wilde, Virginia Woolf, è un libro molto brillante e anche scorrevole. Il capitolo che più mi ha colpito è stato "Bruciare", in cui si parla di amore e coppia partendo dal bellissimo film "Her".

Se il mondo continua a dirti che non sei abbastanza bravo, sano, liscio, in forma, produttivo, positivo o zen, è ora di chiederti cosa diavolo c'è che non va nel mondo, non in te stesso. E trovare un proprio orgoglioso e originale equilibrio personale.

domenica 30 agosto 2020

Come passa il tempo


Stamattina Ale è partito alla volta di Marsiglia, dove studierà Fisica Teorica nei pressi del mitico Carlo Rovelli. Anche se io e Luana nel vederlo andare via e perderlo nella quotidianità abbiamo pianto molto (lo confesso) questa è una delle pochissime belle notizie di questo anno malefico.

Mi è tornata in mente quella famosa poesia di Gibran (quasi una banalità, ormai) che condivido in gran parte anche se non credo per niente alla figura dell'Arciere cosmico.

I vostri figli non sono figli vostri...

sono i figli e le figlie della forza stessa della Vita.

Nascono per mezzo di voi, ma non da voi.

Dimorano con voi, tuttavia non vi appartengono.

Potete dar loro il vostro amore, ma non le vostre idee.

Potete dare una casa al loro corpo, ma non alla loro anima, perché la loro anima abita la casa dell'avvenire che voi non potete visitare nemmeno nei vostri sogni.

Potete sforzarvi di tenere il loro passo, ma non pretendere di renderli simili a voi, perché la vita non torna indietro, né può fermarsi a ieri.

Voi siete l'arco dal quale, come frecce vive, i vostri figli sono lanciati in avanti.

L'Arciere mira al bersaglio sul sentiero dell'infinito e vi tiene tesi con tutto il suo vigore affinché le sue frecce possano andare veloci e lontane.

Lasciatevi tendere con gioia nelle mani dell'Arciere, poiché egli ama in egual misura e le frecce che volano e l'arco che rimane saldo.

sabato 4 agosto 2018

giovedì 17 agosto 2017

Come girasoli da dare alla notte


Ognuno ha i suoi "tormentoni estivi", più o meno spensierati o malinconici: il mio quest'anno è questo.
I Low tra l'altro sono sempre stati una grande ispirazione per la musica che faccio con gli Anais. Mi piace chiamarlo sadcore.

mercoledì 15 ottobre 2014

Bellezza ovunque

 

Cercare, vedere, riconoscere la bellezza, ovunque, continuamente: questo è il mio "undicesimo comandamento". Anche (soprattutto) nei momenti difficili. La bellezza ci rende grati, e ci solleva. Anche quando la si vede in una cosa banale, per molti squallida o brutta. L'importante è che sia Bellezza per noi (ognuno ha i suoi parametri e la sua sensibilità). Si vive meglio, e possiamo confermare che "la vita è bella", se non altro.

mercoledì 20 agosto 2014

Perdersi, ritrovarsi, essere grati





Come si fa a non avere aneliti o almeno emozioni "spirituali" quando si è immersi nella natura, in posti particolarmente belli e amati, o immensi e sconfinati? Capisco e condivido il paganesimo di chi vede Dio nella natura, o nella Madre Terra, nel Sole, nella Luna...No, non sono impazzito, nè convertito a chissà cosa. Dico solo che è bellissimo, e confortante, sentirsi parte di un Tutto (o un Nulla) così meraviglioso e anche crudele, spesso, indipendentemente dal fatto che ci sia qualcosa extrasensoriale post mortem. Tanto (o così poco) mi basta, per andare oltre la fragilità, la bruttezza, la cattiveria, la paura, la tristezza. Sentirsi così piccoli e unici ma non necessari, se non alle persone che ci vogliono bene. E' quando mi perdo che mi ritrovo. E provare un sorridente senso di gratitudine imprecisata (grato a chi, a cosa?). Ringrazio, accetto tutto, e non ho più nessuna paura, nessuna preoccupazione.

venerdì 27 settembre 2013

Alba o tramonto, non importa

In fin dei conti poi un tramonto e' un'alba guardata al contrario, in rewind. Ora ho la saggezza e l'esperienza per non lasciarmi deprimere dai tramonti (assistere all'alba, e non come in Ecce bombo, per me e' sempre un rito rigenerante quasi pagano). Devo ringraziare il piccologrande Matteo Zaio, che a 12 anni fa certe foto dal finestrino della macchina sull'autostrada in Padania (giusto per citare l'amata canzone degli Afterhours). E ringrazio chi mi vuole bene, e chi rende la mia vita cosi' bella. Cerchero' di ricompensarvi. Così come cercherò di perdonare, dimenticare o punire chi mi ha fatto del male.
  
  



domenica 14 aprile 2013

Like breathing was easy

Sarà il cambio di stagione, sarà l'avvicinarsi dei 50, sarà...quel che è. E non è mai stato.

domenica 7 aprile 2013

Incazzato, e grato



"Potrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile restare arrabbiati quando c’è tanta bellezza nel mondo . A volte è come se la vedessi tutta insieme, ed è troppo…il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare... e poi mi ricordo di rilassarmi e smetto di cercare di tenermela stretta...e dopo scorre attraverso me come pioggia ed io non posso provare altro che gratitudine per ogni singolo momento della mia stupida piccola vita. Non avete la minima idea di cosa sto parlando, ne sono sicuro" 

sabato 16 marzo 2013

L'importanza della bellezza



Noi sereni e semplici o cupi ed acidi, noi puri e candidi o un po' colpevoli per voglie che ardono: noi cerchiamo la bellezza ovunque. E noi compresi e amabili o offesi e succubi di demoni e lupi, noi forti ed abili o spenti all'angolo: noi cerchiamo la bellezza ovunque. E passiamo spesso il tempo così, senza utilità (quella che piace a voi), senza utilità (perché non serve a noi).
(Marlene Kuntz, Bellezza, da Bianco Sporco, 2005)

"Quando vediamo un mondo così brutto, affollato e dominato da gente brutta dentro, ci rifugiamo nella ricerca della bellezza, ovunque essa sia, qualunque cosa essa sia. La bellezza di una musica, di una foto, di un film, di un libro o un quadro, ma anche di un sorriso, di un'alba, di un cielo, di un abbraccio in carne e ossa, di una passeggiata...Finchè troviamo bellezza anche nelle cose insignificanti (improduttive), ci potremo nutrire, non moriremo, non saremo sconfitti, in tutti i sensi".

sabato 19 gennaio 2013

Potrei essere piuttosto incazzato, ma...


"Potrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo , ma è difficile restare arrabbiati quando c’è tanta bellezza nel mondo. A volte è come se la vedessi tutta insieme, ed è troppo…il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare e poi mi ricordo di rilassarmi e smetto di cercare di tenermela stretta e dopo scorre attraverso me come pioggia ed io non posso provare altro che gratitudine ..per ogni singolo momento della mia stupida piccola vita. Non avete la minima idea di cosa sto parlando, ne sono sicuro…ma non preoccupatevi, un giorno l'avrete”

domenica 6 gennaio 2013

Angeli


La prima canzone "importante" (per me) di quest'anno. Da brividi. Anche se stanchi, disillusi, cinici, a volte ci capita di credere agli angeli, quelli in carne e ossa. Li dovremmo abbracciare, gli dovremmo parlare di più. E invece.


Light reflects from your shadow
It is more than I thought could exist
You move through the room
Like breathing was easy
If someone believed me
They would be
As in love with you as I am...
They would be
In love, love, love
And everyday
I am learning about you
The things that no one else sees
And the end comes too soon
Like dreaming of angels
And leaving without them
And leaving without them
Being
As in love with you as I am...
Being
As in love, love, love
And with words unspoken
A silent devotion
I know you know what I mean
And the end is unknown
But I think I'm ready
As long as you're with me
Being
As in love with you as I am...
Being
As in love, love, love

domenica 29 agosto 2010

Inquinamento estetico

Per (ri)apprezzare la quotidianità, le cose che vediamo tutti i giorni, abbiamo (plurale minoritatis) bisogno di più bellezza, in tutto, dagli oggetti più banali alle strutture che vorremmo definitive ed eterne (salvo calamità naturali). Sarebbe importante (bello) che le cose pubbliche fossero fatte con un gusto che unisca il funzionale all'estetico, e non solo fatte tanto per farle, interessandoci a malapena della funzionalità (e neanche duratura). Parlo di strade, spiagge, palazzi, marciapiedi, lampioni, muri, aiuole, rotonde, tombini, semafori...In Catalogna ogni anno noto una cura del dettaglio in questi ambiti che mi rattrista al confronto del ritorno in Italia. Un esempio macroscopico: le spiagge. Là sono pubbliche, e ciononostante ogni mattina vengono pulite come neanche le nostre private. Raccolta differenziata dei rifiuti, un mezzo che pettina la sabbia, docce gratuite. La natura, nelle sue espressioni, viene accompagnata o addirittura evidenziata, quando crea cose curiose, e non fatta fuori di brutto, tagliata, estirpata.
Per farvi un esempio guardate questa foto: sono i bidoni della spazzatura e il recipiente per la cacca dei cani. Ora pensate alla nostra spazzatura e alla cacca dei nostri marciapiedi: non vi viene da piangere? Ma l'Italia non era detta "il Bel Paese"? Forse siamo in pochi a notare queste cose, queste brutture, queste sottili cattiverie che a poco a poco ci avvelenano la vista, e la vita, abituandoci al brutto, allo sporco, al guasto, al decadente. Alla morte. Non è solo l'inquinamento atmosferico ad avvelenare e uccidere. Anche così, ci uccidono lentamente. 

sabato 12 luglio 2008

SOS Bellezza

"Questo è il manifesto che Tonino Guerra regala a tutti i sindaci dei comuni nei quali arriva... un atto d'amore all'Italia e alla vita... alla bellezza!!!" (grazie a Fabrizio della Lontra). Nella zona della Costa Brava dove vado ogni estate ogni piccola cosa, ogni arredo urbano sottintende una ricerca della bellezza, sia naturale (ossia rispettosa dell'ambiente) che artificiale. Tutto ambisce in partenza a piccolo oggetto di gusto, artigianato, design, o addirittura arte. Anche una panchina, o un lampione, o un bidone della spazzatura. Là hanno capito che la vita è più bella se tutto è più bello, e non fatto e messo lì tanto per farlo e metterlo lì. TUTTO. Quante cose brutte vediamo quotidianamente, riempiendoci tristemente gli occhi e i pensieri? Le scritte sui muri, la sporcizia sui marciapiedi, i vandalismi, i servizi inefficienti, l'arte trascurata, la scortesia, la maleducazione... Non mi ergo ad esteta snob, lungi da me. Semplicemente vorrei che nella mia vita di tutti i giorni, nel posto in cui vivo, ci fosse molta più bellezza, perchè la vita sarebbe più bella, tutto qui. Chiedo troppo? E io, che contributo riesco a dare?

giovedì 13 marzo 2008

Più bellezza per tutti


Riporto da http://www.fieralibro.it/ un argomento che sta molto a cuore a chi bazzica da queste parti (soprattutto Arimondi, Nordan7 e Wilson), a mo' di buon augurio a tutte le persone che sento, in maniera diversa, vicine/solidali/complici/amiche.

"Il tema della Fiera Internazionale del Libro 2008 è "Ci salverà la bellezza". Il dilemma se l'è posto per primo Fëdor Dostoevskij sotto forma d'una drastica alternativa: il mondo o sarà salvato dalla bellezza o sarà dannato dalla bruttezza. Sappiamo che la capacità di elaborazione concettuale e artistica è un tratto distintivo peculiare delle società umane. Ma come ha preso consistenza il concetto di bello, come è stato via via codificato ed elaborato? Da Platone in poi, filosofi, artisti, musicisti, scrittori, architetti, urbanisti, scienziati, mistici e teologi si sono confrontati incessantemente con la misura della Bellezza, elaborando canoni che sono stati poi sottoposti a una continua discussione. Ogni civiltà e ogni epoca hanno proposto modelli spesso in aperto conflitto tra loro, e si sono trovate a interpretare il delicato rapporto fra vecchio e nuovo, tradizione e innovazione. È oggi ancora possibile identificare un canone, e se sì, quale? Come sono cambiati i gusti, che cosa si agita nell'immaginario collettivo? Esistono ancora i generi? L'idea del bello deve corrispondere a un'utilità pratica, a un obiettivo sociale?D'altra parte, oggi siamo letteralmente circondati dal brutto. Quali strategie mettere in atto per rompere l'accerchiamento e riavviare un circolo virtuoso? In un contesto di rapide trasformazioni tecnologiche, le culture e i linguaggi sono sottoposti a una ibridazione sempre più serrata, che sta modificando in modo sostanziale la creatività e la comunicazione.L'opposizione dialettica fra il bello e il brutto, oltre ad approfondire il tema dei Confini che alla Fiera 2007 ha consentito un'ampia varietà di declinazioni, contiene dentro sé per estensione quella fra il buono e il cattivo: il decisivo rapporto che corre tra Estetica ed Etica, perché l'idea stessa di bellezza porta con sé una forte questione morale."

Niente male eh? Pensiamoci, parliamone, riparliamone. La vita è bella, in fondo. O almeno dovrebbe esserlo: diamo il nostro contributo? Non sempre, vero?