sabato 30 settembre 2017

Sonni d'oro


Il mese di ottobre si apre all'insegna di questa ninna nanna perfetta per il momento. SONNI d'oro, chè i sogni fanno solo male, o sono inutili.

Cross over and turn
Feel the spot don't let it burn
We all want we all yearn
Be soft don't be stern
Lullaby
Was not supposed to make you cry
I sang the words I meant
I sang

venerdì 29 settembre 2017

Non più


What you say, what you mean
And the space between those words
What you know, anymore
I don't think so anymore
What you say, what you mean
And the distance that's between
Those two words, anymore
I don't think so anymore
What you say, what you mean
I don't think so anymore
Anymore, time between
What you say and what you mean
I need more
To talk to you so bad
So bad I could
Cry again, just like last time
Don't cry any more, I don't mind
It's a waste of time
Don't need anymore, time between
Between those words, you and me
Time between you and me, anymore
Anymore, time between, I don't think so any more
Time between, what'd you say
I don't think so anymore
I need more, you need
More is what you say
Anymore (I'll go away)
Sick of yourself, sick of yourself
Sick of being someone else
I'm sick of myself, sick of
Everything I am, any
Time between, you and, everything
Time between, you and, this
Look at me, look at me
I'm as useless as can be
No time anymore, not tired anymore
Tired of what you see in me
Time between, you and me
Time between two words any more
Not anymore, not anymore
It's the time between you and me
Not any more, not any more
It's the time between you and me
Any more

domenica 24 settembre 2017

20 anni di Anaïs

Ieri abbiamo fatto 4 pezzi durante la rassegna "Genova contro la violenza sulle donne", durante la quale ho sentito cose agghiaccianti sull'educazione sentimentale e sessuale dei millennials (e la colpa non è di internet ma dei genitori!). Mi immagino come si sentano le donne che hanno vissuto le lotte e le conquiste del femminismo...amarezza.

Ieri ci siamo anche resi conto che sono quasi 20 anni che io e Francesca facciamo musica insieme: io "faccio" le musiche e una melodia di partenza, Francesca scrive le parole e con quelle "fa sua" la canzone.
NON sono volati, questi 20 anni di musica (tanti concerti, Arezzo Wave, due dischi): in mezzo ci sono stati 4 figli (2 a testa), e lunghissime pause causate dalla faticosa routine quotidiana e a volte da incomprensioni e differenze di visuale-aspettativa sulla musica. Io più introverso e autocritico, tendente più alla musica in sala prove e di registrazione, Francesca più estroversa, tendente alle esibizioni dal vivo. Ora, dopo tutti questi anni, abbiamo raggiunto un certo equilibrio virtuoso: proviamo il più possibile (e si sente: io sono molto migliorato come chitarrista, e Francesca canta ancora meglio, ieri pomeriggio ha zittito Palazzo Ducale) e suoniamo anche dal vivo il più possibile. 
Quest'inverno realizzeremo il nostro ormai leggendario disco coi testi di Emily Dickinson, e penso che ci sentirete e vedrete in giro ancora per un bel po' (forse non altri 20 anni, ma un bel po' sì). 
Che vi piacciamo o no.

venerdì 22 settembre 2017

mercoledì 20 settembre 2017

"Guarda cosa mi hai fatto fare"


Il 23 settembre 2017, dalle 15,30 alle 18,30, avrà luogo nel cortile di Palazzo Ducale, per il nono anno consecutivo, l'iniziativa “Genova contro la violenza sulle donne – tornare a dire, a emozionare”, organizzata dalle associazioni Atelier, Marea, Archinaute.
Questo evento, che è diventato un appuntamento fisso e che ha richiamato nel tempo un numero sempre maggiore di persone, ha l'intento di fornire uno spazio nel quale donne e uomini possano esprimersi secondo le diverse competenze e talenti, per dichiarare la propria volontà a ricercare un rapporto fra i generi basato sul riconoscimento e sul rispetto, contro ogni forma di violenza sulle donne.
“GUARDA COSA MI HAI FATTO FARE”
È una frase con cui spesso gli uomini che usano violenza nei confronti delle donne, ribaltano la propria responsabilità.
È uno degli aspetti della violenza: la convinzione -che fa parte di una cultura difficile da debellare- che spesso sia a causa delle donne stesse che si scatena la violenza maschile.
“L'ha provocato”, “sa che quando è nervoso deve stare zitta”, “sa che gli da fastidio che si vesta così”, “poteva stare in casa, invece di uscire con le amiche” “lui è una brava persona, bisogna solo saperlo prendere”... come se l'esuberanza e l'aggressività maschili fossero costituzionalmente difficili da arginare, e spettasse alle donne il compito di contenerle.
Purtroppo in alcuni casi queste convinzioni vengono assunte anche da donne che subiscono maltrattamenti e questo fa sì che non riescano ad abbandonare situazioni pericolose, aggiungendo alla violenza subita il senso di colpa.
Nella nona edizione della manifestazione vogliamo riflettere in particolare su questo aspetto della violenza.
Chiediamo complicità a quegli uomini che non si riconoscono in questa mentalità e l'avvio o il prosieguo di una riflessione sui loro comportamenti stereotipati, anche inconsapevoli, e sul silenzio che comporta connivenza.
Per questo, accanto alle nostre voci, sono presenti voci e pensieri maschili, per continuare un cammino di libertà da stereotipi e comportamenti imposti, cammino di libertà per tutte e tutti.
Info: 3393795698
3771321065
https://genovacontrolaviolenzasulledonne.wordpress.com/

Dafne scivola via


Sabato prossimo io e Francesca rispolvereremo questo nostro pezzo del 1999 (!). A parte le parole, sempre bellissime e attuali, anche la musica degli Anais secondo me è "out of time", fuori da mode e tendenze: quindi eterna (modestamente parlando).

domenica 17 settembre 2017

"Endless revisions in my mind"



Candy says I've come to hate my body
and all that it requires in this world
Candy says I'd like to know completely
what others so discreetly talk about
  I'm gonna watch the bluebirds fly over my shoulder
  I'm gonna watch them pass me by
  Maybe when I'm older
  What do you think I'd see
  If I could walk away from me
Candy says I hate the quiet places
that cause the smallest taste of what will be
Candy says I hate the big decisions
that cause endless revisions in my mind
  I'm gonna watch the bluebirds fly over my shoulder
  I'm gonna watch them pass me by
  Maybe when I'm older
  What do you think I'd see
  If I could walk away from me

(La suonerò con Francesca sabato prossimo a Palazzo Ducale, Genova, durante una rassegna contro la violenza sulle donne. La posto così me la ripasso, dopo il lavoro, la sera a Padova)

giovedì 14 settembre 2017

Ciao Grant















E' morto a 56 anni Grant Hart, ex batterista degli Husker Du e autore di moltissime canzoni che ho nel cuore. Questa notizia ricopre con un velo di tristezza la settimana: per me Grant era un artista indimenticabile e anche una persona speciale, per quel poco che se ne è saputo (e il basso profilo mantenuto nonostante l'importanza capitale degli Husker Du nella storia della musica rock). I negozianti di dischi di Genova sanno come fossi uno dei pochissimi che lo ha sempre seguito anche nella sua produzione post Husker Du. Alle sue canzoni (spesso melodiche e poetiche) ho legato così tante emozioni e ricordi. Tra l'altro, coincidenze inquietanti, gli avevo appena scritto per sapere se veniva in Europa prossimamente, e avevo appena iniziato a registrare un disco-tributo con molte sue canzoni in versione semiacustica-minimale (come lui le proponeva negli ultimi tempi, con grande fatica, vedi foto sopra): volevo mandarglielo, alla fine. E invece he floated away. E io? I'm hardly getting over it. Con quelle canzoni nel cuore, a farmi sorridere ed emozionare.

Sono in fase REM

mercoledì 13 settembre 2017

Sarah Palmer


A parte che questa è una delle scene più scary di Twin Peaks 3, volevo solo dire (a chi come me è dentro a Twin Peaks) che secondo me Sarah Palmer è IL personaggio-chiave di tutta la serie, e che sarebbero da rivedere tutte le sue apparizioni fin dall'inizio, tenendo in mente che alla fine Laura sente sua madre che la chiama da chissà dove (o chissà quando), e lancia uno degli urli più agghiaccianti della storia del cinema (paragonabile solo a Psycho).
Ora mi riguardo (spesso al rallentatore) le due prime serie e Fire walk with me, poi ne riparliamo. Forse.
A presto.

martedì 12 settembre 2017

Paul Weller a Genova

Il concerto di Paul Weller ieri sera al Porto Antico è stato un evento abbastanza storico, per me e forse anche per Genova (vedi questo articolo). Temevo una "operazione nostalgia" un po' stanca e invece il Modfather ha dimostrato di avere una grande classe, oltre una forma invidiabile per i suoi 59 anni (4 mogli, 8 figli: tra l'altro). Finalmente un concerto in cui non ero a disagio per la mia età: età media 50 anni, tante facce che non rivedevo da anni (Marzio! Gigi! Bossi!), e due malori durante il concerto (congestione? infarto? sonno?).
A parte gli scherzi, ne è valsa davvero la pena pagare un quarantello. Unico pezzo dei Jam eseguito (ahimè) Monday in sorprendente versione unplugged. Solo Shout to the top e la magnifica My ever changing moods dal repertorio Style Council. Ho persino ballato con Luana a mo' di "lento" la struggente You do something to me.
That's entertainment! (cit.)

lunedì 11 settembre 2017

Narcisocialismo

Molto, molto interessante questo saggio di 144 pagine fitte di rimandi (Barthes, il mito di Narciso, Freud) e dati concreti (a volte inquietanti) sulla comunicazione della propria identità sociale ai tempi di Instagram e Facebook. Più che Selfie io lo avrei intitolato Narcisocial, perchè il selfie è solo uno strumento fra i molti usati/abusati nel mondo dell' interrealtà (i social media). Un libro che dovrebbero leggere (ma non lo faranno mai) anche i ragazzi, non solo gli adulti genitori, per essere consapevoli dei possibili rischi che si corrono rendendo pubblico il proprio privato.
Un saluto e un ringraziamento a Elena della bella Libreria della Torre a Chieri, dove sono "inciampato" in questo libro: è proprio vero che spesso sono i libri a trovare noi, e non viceversa.


domenica 10 settembre 2017

Il ritorno dei Dream Syndicate


dopo 25 anni non mi convince molto, perchè non mi convince nessuna reunion. Penso che ogni cosa abbia il suo tempo, e che le reunion siano solo forzature, spesso ispirate più economicamente che artisticamente. Certo, ci sono pezzi come questo e Glide che sono diventati instant classics personali, ma tutto il disco ha un suono spesso confuso (saturo di chitarre) che soffoca la voce (anche la batteria, a volte), e alcuni pezzi sono un po' prolissi, per i miei gusti. Nonostante tutto, però, li andrò a rivedere a ottobre, perchè questo è uno dei gruppi che più ho amato e che più ha influenzato il mio songwriting (seh, vabbè: le canzoncine che ho scritto).

P.S. Al settimo ascolto, però, comincio ad apprezzare maggiormente il tutto, confesso :-)


venerdì 8 settembre 2017

Dormo male, e senza sogni


I can walk the bed of nails
I'm not the only one
But some, they cannot walk the jagged line
Callous, concentrating
For nails are sharp as lies
I run the jagged line
From years and years of practice
I know just how to stand
Alone with perfect balance, hand in hand
Prepared with boards and hammers
And several bags of nails
I could build a wall to lean on
Roof above my mind
I can see you've got your own plans
Please don't drive your nails into this heart of mine
I can walk the bed of nails
Grin and bear the pain
But some, they cannot deal with all these things
Always sacrificing
For lies are sharp as nails
And all the pain it brings
Sometimes I just pretend that all the lies are true
And I know I might depend on you
But if my concentration breaks
I'm washed away with pain
And then my feet begin to bleed upon my only bed of nails
And I'm stuck here in the middle of a sea of lies
Inside my bed of nails

giovedì 7 settembre 2017

Father and Daughter


l'altra sera a Sestri Levante (location stupenda, tra l'altro: l'adorabile Elena a un certo punto ha detto Ma perchè non possiamo vivere sempre qui? Posso stare anche in cucina) rimarrà memorabile sia per la musica ma anche per l'atteggiamento timido/umile di Elena, che si scusa degli errori schermendosi Non sono neanche ubriaca, sto bevendo tè: è solo che sono così emozionata...

Da qualche anno quando vado ai concerti (ri)conosco massimo 10 persone, una volta (ri)conoscevo tutti. Se ne deduce che i miei coetanei non vanno più ai concerti dei gruppi "nuovi". Mi rifarò lunedì da Paul Weller, dove l'età media si alzerà di brutto: coi Daughter era 27, da Paul Weller sarà 54 (sempre che i miei coetanei trovino le energie e i 50 euri per alzarsi dal divano ed andare a vedere uno dei più importanti personaggi della musica rock inglese dal 1977 a oggi).

lunedì 4 settembre 2017

"Feed your head!"


Io nutro la mia testa con musica, libri, foto, film, parole, pensieri, sogni...non tanto per sfuggire la realtà quanto per viverci meglio, per vederci il bello e il sorprendente.
La terza serie di Twin Peaks, conclusasi stanotte alle 4, è stato un lauto banchetto, per 18 ore. Quasi volevo non finisse più. Ma tutto ha una fine (persino quando apparentemente non finisce), e quindi via a cercare nuovi nutrimenti.
"Got a light?"

venerdì 1 settembre 2017

Ma chi è il sognatore?

Un weekend sui Picchi Gemelli


Stasera terzultima puntata, domenica notte il finale (già comprate le redbull): sarà un weekend all'insegna di Twin Peaks. Oh, non sto a scrivere quanto mi piaccia visivamente e quante emozioni profonde sappia darmi Lynch. Ne riparliamo da lunedì mattina, quando ci (ri)sveglieremo dal sogno/incubo.

"But who is the dreamer?"