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venerdì 7 ottobre 2022

Adrian Borland ~ Love Will Tear Us Apart (live Joy Division cover)

“Quando l’abitudine logora
e le ambizioni affondano
e il risentimento aumenta
mentre le emozioni non crescono
e noi cambiamo tragitto
imboccando direzioni differenti
Allora l’amore, l’amore ci farà ancora a pezzi
l’amore, l’amore ci farà ancora a pezzi

Perché la stanza da letto è così fredda
mentre ti giri dall’altra parte
i miei tempi sono sbagliati?
O è il nostro rispetto inaridito?
Eppure c’è ancora questa attrazione
che abbiamo mantenuto nelle nostre vite
Ma l’amore, l’amore ci farà ancora a pezzi
l’amore, l’amore ci farà ancora a pezzi

Piangi ancora nel sonno
i miei fallimenti esibiti
e c’è un sapore nella mia bocca
come la disperazione prende piede
perché qualcosa di così bello
non può più funzionare?
Ma l’amore, l’amore ci farà ancora a pezzi
l’amore, l’amore ci farà ancora a pezzi
l’amore, l’amore ci farà ancora a pezzi
l’amore, l’amore ci farà ancora a pezzi”.

domenica 7 febbraio 2021

Adrian Borland

Adrian Borland mi spezza il cuore, forse più di Ian Curtis.
Dopo tutti questi anni continuo a scovare canzoni che mi toccano le ferite mai chiuse, e mi rendo conto di quanta influenza abbia avuto sulla mia musica e anche sulla mia vita.
Prima o poi DEVO fare un disco tributo anche per lui, come ho già fatto con Clash e Husker Du.
Il 2021 potrebbe essere l'anno buono.

sabato 23 gennaio 2021

Separa o fa a pezzi?

Ricordo che comprai questo disco alla sua uscita. Il negoziante di Biella mi annunciò la morte di Ian Curtis, fu uno dei primi lutti da elaborare della mia vita (avevo 16 anni). Fin da allora mi sono chiesto se Ian Curtis intendesse dire che l'amore ci separerà ancora, oppure ci farà a pezzi. O forse entrambe le cose. Solo di recente ho scoperto questa intervista a Annik Honorè che illumina, per quanto possibile, la storia e la possibile traduzione di questa canzone.

Curioso anche l'aneddoto sul libro Il nostro bisogno di consolazione. Dopo averlo letto in treno al ritorno da Pontedera, al momento di riporlo a scaffale ne ho ritrovata un'altra edizione: lo avevo già letto sette anni fa! Mi sa che lo aveva rimosso, troppo doloroso...

sabato 16 gennaio 2021

Una gioia assurda

Gli acquisti fatti durante la mia recente trasferta dalle parti di Torino (libro acquistato alla Ubik di Ciriè, disco nella mitica bancarella La colonna sonora nei portici davanti alla Stazione Porta Nuova) sono in deciso contrasto con il mio curioso buonumore degli ultimi tempi. 

Il Covid è stato un virus che ha intaccato e modificato anche la testa delle persone, non solo i corpi. Spesso sembra ci sia una gigantesca invisibile nuvola tossica sopra di noi, che ci inquina i pensieri. 

Cos'è quindi questa illogica allegria di Gaberiana memoria, che mi ha preso nel 2021? Una specie di risata isterica, forse, o un volersi rassegnare mantenendo la capacità di sorridere, anche davanti a uno specchio appannato, in cui si capisce poco del presente, e niente si vede del futuro.

lunedì 4 gennaio 2021

La condivisione della gioia

Da anni voglio registrare il mio tributo ai Joy Division (come già fatto per Clash e Husker Du). Forse questo è l'anno giusto.
Mi ha incoraggiato vedere oggi questa ragazza così giovane cimentarsi con semplicità e poesia con una canzone così.
Ce la posso fare, ce la farò.

martedì 8 dicembre 2020

Covid has torn us apart













Da sempre per la magnifica canzone dei Joy Division Love will tear us apart c'è stato un dilemma di traduzione in italiano: l'amore ci separerà oppure l'amore ci farà a pezzi?

Qualunque fosse l'intenzione di Ian Curtis, questa espressione si adatta perfettamente a questo anno di pandemia. Il Covid a seconda dei casi e delle volte ci ha sia separati, staccati dalla realtà di tutti i giorni, sia fatti a pezzi, fisicamente, socialmente ma soprattutto psicologicamente.

Dopo il limbo del primo lockdown totale, è iniziato una specie di incubo, un hangover che nessun caffè ottimista ci fa passare.

E ora un Natale e un Capodanno che neanche Fellini, Dick, Lynch o Tim Burton di pessimo umore avrebbero potuto immaginare.

Speriamo davvero che sia anno nuovo, vita nuova.

lunedì 18 maggio 2020

La divisione della gioia, da quarant'anni



Oggi sono 40 anni che Ian Curtis ci ha voluti lasciare. Ricordo me stesso brufoloso depresso liceale sedicenne andare nel negozio di dischi di fiducia di Biella a chiedere il suo nuovo disco, e l'informatissimo negoziante dirmi: Hai saputo? Fu agghiacciante, andare a casa col dodicipollici di Love will tear us apart in mano, ascoltarlo e pensare a questa tragedia.

Quarant'anni dopo, le parole e le musiche di Ian Curtis restano ancora impresse per sempre nel mio cuore e nella mia anima.

martedì 4 giugno 2019

No Love Lost - Joy Division



So long sitting here,
Didn't hear the warning.
Waiting for the tape to run.
We've been moving around in different situations,
Knowing that the time would come.
Just to see you torn apart,
Witness to your empty heart.
I need it.
I need it.
I need it.
Through the wire screen, the eyes of those standing outside looked in
At her as into the cage of some rare creature in a zoo.
In the hand of one of the assistants she saw the same instrument
Which they had that morning inserted deep into her body.
She shuddered
Instinctively.
No life at all in the house of dolls.
No love lost. 
No love lost.
You've been seeing things,
In darkness, not in learning,
Hoping that the truth will pass.
No life underground, wasting never changing,
Wishing that this day won't last.
To never see you show your age,
To watch until the beauty fades,
I need it.
I need it.
I need it.
Two-way mirror in the hall,
They like to watch everything you do,
Transmitters hidden in the walls,
So they know everything you say is true,
Turn it on,
Don't turn it on,
Turn it on.

mercoledì 20 febbraio 2019

Sprecare e scegliere



"Sprecare e scegliere o risvegliare i morti
Con il dolore dietro di te, andare dritto in avanti
Una stanza piena di persone raggruppate come una
Non posso evadere ora
Il momento non arriverà
Sprecare e scegliere quale strada percorrere
Decidi per me, per favore lasciami sapere
Guardando nello specchio ho visto che avevo torto
Se potessi tornare indietro a dove appartengo
Dove appartengo
Sprecare e scegliere quale strada percorrere
Feci una pausa per la persona che i segni proibirono
Se fossimo immortali non sopporteremmo
di essere spiaggiati qui
a combattere per l'aria
Vedo ancora la tua faccia alla mia finestra
Nuvole tormentate non mi renderanno libero
Qualcosa si dovrebbe rompere ora
Questa vita non è mia
Qualcosa si dovrebbe rompere ora
Aspetta il momento
Qualcosa si dovrebbe rompere"

mercoledì 12 luglio 2017

Dove finirà?


This is the room, the start of it all,
No portrait so fine, only sheets on the wall,
I've seen the nights, filled with bloodsport and pain,
And the bodies obtained, the bodies obtained.
Where will it end? Where will it end?
Where will it end? Where will it end?
These are your friends from childhood, through youth,
Who goaded you on, demanded more proof,
Withdrawal pain is hard, it can do you right in,
So distorted and thin, distorted and thin.
Where will it end? Where will it end?
Where will it end? Where will it end?
This is the car at the edge of the road,
There's nothing disturbed, all the windows are closed,
I guess you were right, when we talked in the heat,
There's no room for the weak, no room for the weak.
Where will it end? Where will it end?
Where will it end? Where will it end?
This is the room, the start of it all,
Through childhood, through youth, I remember it all,
Oh, I've seen the nights filled with bloodsport and pain,
And the bodies obtained, the bodies obtained, the bodies obtained.
Where will it end? Where will it end?
Where will it end? Where will it end?

lunedì 27 marzo 2017

Che atmosfera



In questi giorni di quaresima (ma poi si risorge, dopo, vero?) non ho tempo nè forze per scrivere le mie riflessioni, le mie banalità dal mio piccolo mondo antico: tra il lavoro e la nuova casa (ma quando finisce un trasloco, quando caspita si è finalmente "a posto"?!?) lascio parlare certe canzoni.
Tra l'altro sono secoli che non tocco uno strumento: ecco, quando ricomincerò a fare musica vorrà dire che sono a posto col resto, con le priorità quotidiane.
Spero presto.

mercoledì 22 febbraio 2017

Piaceri sconosciuti


Chè poi, gira gira, finiamo sempre per ritornare a questo disco del 1979. Aveva già detto tutto, di "noi", quasi 40 anni fa, quando andavamo al liceo. Pensa te.

martedì 25 ottobre 2016

Ero io


"Un cambio di velocità, un cambio di stile
Un cambio di scena, senza rimorsi
Una possibilità di guardare, ammirare la distanza
Ancora occupata, anche se te lo dimentichi.
Colori diversi, ombre diverse

Di tutti gli errori fatti
mi sono preso la colpa.
Senza direzione: è così facile da vedere.
Una pistola carica non ti libererà, così dici tu.
Condivideremo un drink e usciremo fuori
Una voce arrabbiata e una che piangeva Ti daremo tutto e di più
Lo sforzo è troppo, non posso sopportarne molto di più
Ho camminato sull'acqua, corso nel fuoco
Sembra che non lo sento più
Ero io, che mi aspettavo
sperando in qualcosa di più
Io, vedendomi questa volta
sperando in qualcos'altro."

lunedì 10 ottobre 2016

To have a sense of purpose again



Ciclicamente lo perdiamo, questo "sense of purpose". A volte sono gli altri che ci chiedono l'impossibile, altre volte siamo noi che perdiamo il senso della misura, delle dimensioni, della qualità. E ci dimentichiamo, o non vediamo, le fortune che abbiamo e che ci siamo meritati. Quelle cose che ci fanno sorridere alle avversità e agli avversari.

mercoledì 25 maggio 2016

Piaceri (s)conosciuti



E' dalla fine degli anni 70 che ascolto questo disco. E ogni volta le stesse emozioni, gli stessi brividi, le stesse paure, la stessa eccitazione. Forse non sono cresciuto. O forse un po' siamo sempre gli stessi. Eppure il tempo (e quanto, e come) è passato, lasciando i suoi segni, le sue tracce, le sue cicatrici.

Ma cosa ci vogliamo fare.

P.S. Che noia, che amarezza, questo 52enne che è ancora rimasto a queste canzoni, a queste cose.