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domenica 30 agosto 2020

Come passa il tempo


Stamattina Ale è partito alla volta di Marsiglia, dove studierà Fisica Teorica nei pressi del mitico Carlo Rovelli. Anche se io e Luana nel vederlo andare via e perderlo nella quotidianità abbiamo pianto molto (lo confesso) questa è una delle pochissime belle notizie di questo anno malefico.

Mi è tornata in mente quella famosa poesia di Gibran (quasi una banalità, ormai) che condivido in gran parte anche se non credo per niente alla figura dell'Arciere cosmico.

I vostri figli non sono figli vostri...

sono i figli e le figlie della forza stessa della Vita.

Nascono per mezzo di voi, ma non da voi.

Dimorano con voi, tuttavia non vi appartengono.

Potete dar loro il vostro amore, ma non le vostre idee.

Potete dare una casa al loro corpo, ma non alla loro anima, perché la loro anima abita la casa dell'avvenire che voi non potete visitare nemmeno nei vostri sogni.

Potete sforzarvi di tenere il loro passo, ma non pretendere di renderli simili a voi, perché la vita non torna indietro, né può fermarsi a ieri.

Voi siete l'arco dal quale, come frecce vive, i vostri figli sono lanciati in avanti.

L'Arciere mira al bersaglio sul sentiero dell'infinito e vi tiene tesi con tutto il suo vigore affinché le sue frecce possano andare veloci e lontane.

Lasciatevi tendere con gioia nelle mani dell'Arciere, poiché egli ama in egual misura e le frecce che volano e l'arco che rimane saldo.

mercoledì 24 ottobre 2012

"Il tuo paese è una merda"


Come al solito Manuel Agnelli trova le parole per esprimere quello che penso, in questo caso della situazione  italiana. Amici, conoscenti, parenti: stanno emigrando in tanti. E noi che restiamo qui, volenti o nolenti, cosa siamo? Sandro dice che siamo eroi. Sarà. A volte mi sembra martiri. Oggi mi è arrivata una mail che spiega perchè i politici vogliono votare il 6 anzichè il 13 aprile: non so quanto sia vera la cosa ma non me ne stupirei. Se volete qui c'è una petizione pubblica. Sperando di "far qualcosa che serva, che è anche per te se il tuo paese è una merda".

mercoledì 21 gennaio 2009

This is not America


Dite pure che sono parole retoriche e vaghe. Ma se un politico dovesse fare un discorso come quello inaugurale di Obama in Italia lo rinchiuderebbero in manicomio. Mi sono quasi commosso. Lo stesso il giorno prima con Bono degli U2 che sulle note di Pride e City of blinding lights dice che "questo non è solo un sogno americano: è il sogno irlandese, europeo, israeliano, palestinese!".
E noi italioti qui a cincischiare con Silvio e Walter. A noi chi ci fa sognare, commuovere (=muovere insieme), responsabilizzare, impegnare? AAA cercasi Obama italiano. Ma forse ogni popolo ha il leader e i politici che si merita. Facciamocene una ragione.
PS Il titolo del post si rifà a questa bella vecchia canzone, per chi non avesse colto la citazione.