Cosa ho pensato, fatto, visto, sentito, messaggi nella bottiglia, notizie, curiosità, cose inutili e necessarie, il mio piccolo mondo antico, dal 2005 al 2022. E soprattutto tanta musica, come colonna sonora ma anche come espressione di ciò che non sapevo, non volevo e soprattutto non potevo scrivere. Dal 2023 mi trovate su Facebook (sono un boomer!) come FRANCESCO ZAIO.
domenica 4 dicembre 2022
A volte le canzoni
venerdì 21 ottobre 2022
Non siate preoccupati per me
giovedì 20 ottobre 2022
Ora sei altro
Essenziale avere giorni tristi
in cui capire
l'importanza di non capire
E mentre guardi una vecchia foto
vedere la propria immagine
sbiadire fino a sparire
perchè ora sei altro
(Sonia Vicini)
Tanti bambini hanno bisogno di te. Aiutali ora.
sabato 15 ottobre 2022
Nonfarecazzate is the new Ciaofracisentiamo
venerdì 14 ottobre 2022
Senato, il discorso della senatrice a vita Liliana Segre
Per una volta nella vita
mercoledì 12 ottobre 2022
La mia vita in una foto
In questa foto fatta casualmente c'è tutta la mia vita. A sinistra il Futuro che non vedo ancora: una porta aperta su uno spazio per ora buio. Al centro il Presente che vivo: la dolcissima Milù, compagna di queste difficili settimane autunnali. In basso a destra il Passato che rimpiango: mia moglie 29enne con mio figlio Alessandro di pochi mesi.
martedì 11 ottobre 2022
L'ultimo treno
domenica 2 ottobre 2022
martedì 9 agosto 2022
domenica 12 giugno 2022
Oggi ci sono le elezioni...
domenica 13 marzo 2022
venerdì 14 gennaio 2022
Come vola il tempo
lunedì 6 dicembre 2021
Facciamo finta di crederci
lunedì 16 agosto 2021
Il mio cuore è diviso in tre parti
Al ritorno in continente da due settimane di "giro di boa" in Sardegna, mi rendo conto di come il mio cuore sia diviso (o spezzato) in tre parti:
1 nato ad Alessandria da genitori di Quargnento e Lu, nonni da sempre da quelle parti, le mie radici genealogiche sono in Piemonte, più precisamente Alessandria, Casale e dintorni. So parlare quel dialetto, che sentivo da mia nonna Rina, più o meno italianizzato ("Crompa due pavroni e quat tumatiche"). Primo terzo: alessandrino, piemontese, mandrogno, fate vobis.
2 dopo alcuni anni trascurabili a Parma, dalla quinta elementare alla prima ginnasio (Azuni) ho vissuto a Sassari: lì ho vissuto gli anni più spensierati e divertiti della mia vita, fra la greffa in viale Caprera, le estati Platamona (secondo pettine) e Stintino. Dove un po' commosso torno da decine di anni a chiedermi "Papà ma non potevi restare qui per sempre?"
3 dopo la triste parentesi di liceo Biellese (tre anni di depressione riempiti e forse salvati dalla passione per la musica rock, soprattutto punk), arrivò Genova, la grande città che poi tanto grande non è, anzi, non c'entra niente con Milano e Torino: ha una dimensione ancora umana (almeno prima dell'avvento dei social). Genovesi non si diventa mai, ma un terzo del mio cuore (o della mia anima) è qui, dove scrivo oggi.
Risultato? In Piemonte mi danno del Ligure, a Genova mi danno del mandrogno se non del padano, in Sardegna mi danno del continentale. Insomma: sempre fuori posto, fuori luogo. Fuori.
Però sono contento di saper essere felice in tre mondi così diversi. In fondo io sono fatto così: l'uomo che aveva il cuore diviso in tre parti, attaccate e indissolubili.
martedì 3 agosto 2021
Chi ben inizia...
Iniziato molto bene il mio 58esimo anno su questo pianeta, mi è tornato il sorriso. Il 57esimo è stato molto difficile, e solo in minima parte per la situazione Covid. Sono molto ottimista, dopo un anno di pessimismo e cupezza. Sarà l'effetto-Sardegna: ogni volta che ci torno ricarico le pile (un mio amico mi ha scritto "Sembri rinato"). Poi bisognerà verificare quanto questa carica durerà, al ritorno in Continente. Ma per ora va bene così.






