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domenica 14 agosto 2022

Crolli

Il crollo del ponte Morandi è stato l'undici settembre dei Genovesi. Tutti ci ricordiamo dove eravamo quel giorno di 4 anni fa, quando ricevemmo attoniti la notizia, talmente assurda da sembrare irreale. Diciassette anni dopo il G8, che per me fu la fine dell'innocenza "politica", il crollo della fiducia nello Stato, col ponte Morandi crollò anche la mia fiducia nel destino e nella giustizia, quella che, a quanto ne so, non è stata ancora fatta verso i responsabili della strage.
 

venerdì 9 luglio 2021

Anaïs - Sunday (Bride Version)

Da https://www.mescalina.it/musica/special/06/07/2021/anais

Anche le situazioni apparentemente idilliache e felici possono rivelarsi di un grigiore soffocante, anche il paradiso, anche il matrimonio. Su questi temi concentra la nostra attenzione il video di Sunday degli Anais, nuova versione della canzone che musica i versi di Emily Dickinson, che ambiva a liberarsi dello sguardo severo di Dio. Il brano, nutrito di possibili ascendenze come Smiths e R.E.M., e' molto accattivante, come la conclusione del video
“Se fossi in paradiso, Nelly, sarei infinitamente infelice. […] Una volta ho sognato d'esser già lassù […] il paradiso non mi sembrava fatto per me; ed io piangevo fino a farmi spezzare il cuore, perché volevo ritornare sulla terra e gli angeli erano tanto adirati che mi hanno buttato fuori, giù, in mezzo all'erica, sulla cima di Wuthering Heights, dove mi sono svegliata singhiozzando di gioia”, raccontava Catherine in Cime tempestose di Emily Brontë, ma anche Emily Dickinson, seppur con toni differenti, con il suo inconfondibile tocco ironico e in una leggerezza quasi blasfema, prendeva le distanze dal paradiso, presentandolo come un luogo solitario e noioso, come un’eterna domenica con le sue funzioni religiose, che farebbe rimpiangere un mercoledì qualunque. E quello spirito “provocatorio” della scrittrice lo ritroviamo anche nel video degli Anaïs: Francesco Zaio ha infatti musicato questi e altri versi della poetessa nell’album Emily Dickinson (Because I Could Not Stop for Death) (Viceversa Records/1Q84 Tapes/The Orchard) e in particolare la band propone ora una nuova versione della canzone Sunday.

Il videoclip, che vi presentiamo in anteprima, parte in bianco e nero proprio in un contesto solenne e religioso, in una chiesa in cui si attende l’arrivo della sposa, scenario formale e chiuso a cui si contrappongono spazi aperti come una spiaggia e un tetto, dove suona la band. La sposa, interpretata da Francesca Pongiluppi (Vera Vittoria Rossa), voce principale della canzone, arriva, ma durante la cerimonia si confronta con lo sguardo di una bambina, che probabilmente le ricorda anche la lei di un tempo, i suoi sogni che sono sul punto forse di essere delusi. Non a caso Sibilla Aleramo in Una donna, in uno dei momenti più critici del suo infelice matrimonio, ripensava alla sua infanzia e augurava a suo figlio che a lui “l’onda dei ricordi infantili non giungesse mai […] così straziante”.

Così la protagonista del video diventa una runaway bride, e scappa prima del fatidico “sì”, inseguita dallo sposo e dagli invitati, scegliendo la libertà rispetto al grigiore degli obblighi nuziali e della “domenica”; fugge come Dickinson desiderava scappare dal severo sguardo divino, dallo “Spirito Santo e tutto il resto”. Riconquistata la libertà, torna nel video l’abbraccio dei colori e il sorriso.

La melodia accattivante del brano ricorda nel ritornello l’eleganza brit dei Blur (v. ad es. una To the End, tra l’altro proprio dedicata a una relazione al capolinea), mentre le chitarre scampanellanti rammentano Smiths (e il Morrissey solista non cantava una noia esistenziale in Everyday Is Like Sunday?) e R.E.M., a cui rimandano i cori, che fanno molto rock americano indipendente a cavallo tra fine anni ’80 e primi anni ’90. La band infatti coniuga la raffinatezza dell’ispirazione letteraria con una qualità musicale notevole, che avevamo già elogiato nella recensione del disco.

Buon ascolto e buona visione!

giovedì 4 marzo 2021

Good morning Genova










I (pochi) vantaggi di svegliarsi all'alba a Genova per andare a lavorare altrove. 

Quanto bisogno abbiamo di un po' di bellezza, ora che il divertimento in socialità è un ricordo del Novecento?

venerdì 14 agosto 2020

Due anni fa



















Il crollo del ponte Morandi è stato un altro G8, un altro undicisettembre. In molti ci siamo sentiti più sconfitti e disillusi sulla nostra società, sul mondo, sulla nostra umanità così fragile e impotente, proprio come nel 2001.

In questi giorni ho letto un bellissimo libro che proprio dal crollo di un fantomatico ponte prende spunto: Ilaria Rossetti, Le cose da salvare (Neri Pozza).

Buona estate 2020.

martedì 30 aprile 2019

Stare in vetrina


































da Disco Club è sempre un momento di gloria da fotografare per ricordo.
Coi Pink Floyd ad aleggiarmi sulla testa.

lunedì 15 aprile 2019

Working for the CLASHdown



Il 25 aprile suonerò dal vivo la batteria nei Black Market, storica band genovese dedita al culto dei mitici Clash. Mi sto divertendo come un matto a provare e ri-tirare fuori queste canzoni che, per la maggior parte, mi porto dentro da quarant'anni. Sarà un 25 aprile memorabile: prossimamente maggiori dettagli.

sabato 5 gennaio 2019

Ritornare a Genova






















Primi giorni dell'anno passati a Sorrento e Napoli. Nonostante la bellezza di certi luoghi e la calorosità di certe persone, ogni volta che ritorno a Genova rivaluto sempre la città e anche i suoi abitanti.
Io non sono Genovese, e Genovese non si diventa: ciononostante la parte più grande del mio cuore è qui (le altre parti sono in Sardegna e in Monferrato). E al cuore non si comanda.

martedì 11 dicembre 2018

Stimoli e sfoghi



Un altro dei miei dischi preferiti del 2018 arriva da molto vicino, dalla Liguria. Prende il posto che l'anno scorso fu degli Affranti di Savona. Sempre lì siamo, sempre lì sono anche io.