Cosa ho pensato, fatto, visto, sentito, messaggi nella bottiglia, notizie, curiosità, cose inutili e necessarie, il mio piccolo mondo antico, dal 2005 al 2022. E soprattutto tanta musica, come colonna sonora ma anche come espressione di ciò che non sapevo, non volevo e soprattutto non potevo scrivere. Dal 2023 mi trovate su Facebook (sono un boomer!) come FRANCESCO ZAIO.
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lunedì 9 ottobre 2017
Colori differenti
Sono stanco, sono esausto
Potrei dormire per mille anni
Mille sogni mi sveglierebbero
Colori differenti, fatti di lacrime
I am tired, I am weary
I could sleep for a thousand years
A thousand dreams that would awake me
Different colors made of tears
giovedì 9 giugno 2016
lunedì 22 febbraio 2016
Chi siamo, cosa siamo, chi amiamo
Non sono un critico cinematografico, nè pretendo di farlo: parlo solo per il mio gusto e le emozioni che un film mi dà, e questo film ne dà parecchie, facendo riflettere. Sarà sicuramente nella mia top ten di fine anno. Redmayne è straordinario, e anche la Wikander commuove spesso. Bellissime immagini, e storia vera e dolorosa che dovrebbero conoscere tutti, e che tocca le corde "dissonanti" della nostra anima. Se ancora pensiamo di averne una.
P.S. 29-02-2016 Oscar alla Wikander! Meritatissimo.
venerdì 9 gennaio 2015
Soltanto veduta, soltanto sognata
Da ragazzo, al liceo, mi prendevo certe cotte che non rivelavo-confessavo mai. Ero capace di stare a guardare di nascosto il mio piccolo grande amore immaginario per eternità, di nascosto. Lo aspettavo all'uscita di scuola, e lo guardavo finchè non spariva dall'orizzonte. Per poi pensarci tutto il pomeriggio, e la notte preparare dichiarazioni, lettere, messaggi: tutti gesti mai osati. Oppure ci parlavo tutto il giorno, schermendo me stesso e lei, mascherando, rimandando. Ero il suo "migliore amico" (sic). Che sfigato oh.
Tutto cambiò con la patente, la macchina a 18 anni. Il passaggio a casa la sera, il bacio della buona notte era la Occasione, alla Stasera mi butto.
Che poi, a ripensarci, sono sempre le ragazze che ti scelgono. A noi maschietti in trance da testosterone tocca solo farci trovare distrattamente in zona, un po' sfuggenti ma non troppo.
Discorsi da cinquantenne. Gioventù perduta, bruciata male, nessun rimpianto.
sabato 13 aprile 2013
Non c'è niente nei miei sogni
Canzone della settimana.
Gimme danger little stranger
And I feel with you at ease
Gimme danger little stranger
And I feel your disease
There's nothing in my dreams
Just some ugly memories
Kiss me like the ocean breeze
Now if you will be my lover
I wish you were insane
But you can't be my master
I will do you anything
There's nothing left alive
But a pair of glassy eyes
Left my feelings one more time
Gimme danger little stranger
And I feel with you at ease
Gimme danger little stranger
And I feel your disease
There's nothing in my dreams
Just some ugly memories
Kiss me like the ocean breeze
Now if you will be my lover
I wish you were insane
But you can't be my master
I will do you anything
There's nothing left alive
But a pair of glassy eyes
Left my feelings one more time
martedì 26 marzo 2013
Sciogliti
You are the melting men
You are the situation
There is no time to breathe
And yet one single breath
Leads to an insatiable desire
Of suicide...in sex
So many blazing orchids
Burning in your throat
Making you choke
Making you sigh
Sigh in tiny deaths
So Melt!
My lover, melt!
She said melt!
My lover, melt!
You are the melting men
And as you melt
You are beheaded
Handcuffed (in lace and blood and sperm)
Swimming in poison
Gasping in the fragrance
Sweat carves a screenplay
of discipline...and devotion
(chorus)
Can you see?
See into the back of a long, black car
Pulling away from the funeral of flowers
With my hand between your legs
Melting...
mercoledì 28 ottobre 2009
Sesso, bugie e videotape
Il caso Marrazzo (come quello di Sircana e Lapo Elkann) mette sul piatto alcuni argomenti imbarazzanti ma profondi della vita pubblica e soprattutto privata di tutta Italia: il successo dei trans, l'ipocrisia, la coca, i media.
-Che i trans non operati riscuotano segretamente un gran successo tra i sedicenti Maschitaliani è ormai un fatto notorio. Probabilmente il trans autorizza il Maschioitaliano a non sentirsi Frocio, e rende possibile la pratica omosessuale (attiva ma soprattutto passiva) repressa da anni di maschilismo, omofobia, machismo, cattolicesimo, moralismo, perbenismo, ignoranza, e la frittata è fatta: molti maritini hanno una gran confusione in testa (e nel pisello). Come dice il mio amico fiero-gay: "La fi.. piace a tanti, ma il ca... piace a tutti", ha ha. Quello che non capisco è: perchè vergognarsi dei propri gusti sessuali, nasconderli, chiamarli "debolezze/crisi/peccati", pagarli? E qui interviene l'Ipocrisia di mantenere una facciata morigerata e "normale" (brr). Io sogno una società in cui ognuno sia libero di avere i gusti sessuali che gli pare, senza vergogne o sensi di colpa, una sessualità senza genere, un mondo unisex, dove la sessualità possa essere espressione di libertà e felicità, di eros e amore sincero. A tal proposito mi ha colpito negativamente questo articolo su Repubblica di Umberto Galimberti, che parla di regressione, confusione, perdita di identità (peccato: in genere adoro i pensieri di UG, gli scriverò).
-Anche la diffusione della coca come coadiuvante del benessere è risaputa. Volevo solo dire che io non ho mai provato per paura di cascarci e diventarne dipendente come un paio di amici che si sono rovinati la vita. Ti fa stare bene anche in società, cosa vuoi di più?! No, grazie.
-La morbosità dei media, e l'assurdità dei giornali fatti di gossip e VIP. Ma finchè ci sarà gente che guarda/legge certe fonti di informazione, il mio incredulo sbigottimento rimarrà un atteggiamento snob o sfigato, a seconda dei punti di vista. Give the people what they want: già, ma è questo quello che vuole la (grande maggioranza della) gente? Soldi, fama, potere, sesso, coca. La vita, la bellezza della vita, è tutta qui, per i più. Evidentemente.
-Che i trans non operati riscuotano segretamente un gran successo tra i sedicenti Maschitaliani è ormai un fatto notorio. Probabilmente il trans autorizza il Maschioitaliano a non sentirsi Frocio, e rende possibile la pratica omosessuale (attiva ma soprattutto passiva) repressa da anni di maschilismo, omofobia, machismo, cattolicesimo, moralismo, perbenismo, ignoranza, e la frittata è fatta: molti maritini hanno una gran confusione in testa (e nel pisello). Come dice il mio amico fiero-gay: "La fi.. piace a tanti, ma il ca... piace a tutti", ha ha. Quello che non capisco è: perchè vergognarsi dei propri gusti sessuali, nasconderli, chiamarli "debolezze/crisi/peccati", pagarli? E qui interviene l'Ipocrisia di mantenere una facciata morigerata e "normale" (brr). Io sogno una società in cui ognuno sia libero di avere i gusti sessuali che gli pare, senza vergogne o sensi di colpa, una sessualità senza genere, un mondo unisex, dove la sessualità possa essere espressione di libertà e felicità, di eros e amore sincero. A tal proposito mi ha colpito negativamente questo articolo su Repubblica di Umberto Galimberti, che parla di regressione, confusione, perdita di identità (peccato: in genere adoro i pensieri di UG, gli scriverò).
-Anche la diffusione della coca come coadiuvante del benessere è risaputa. Volevo solo dire che io non ho mai provato per paura di cascarci e diventarne dipendente come un paio di amici che si sono rovinati la vita. Ti fa stare bene anche in società, cosa vuoi di più?! No, grazie.
-La morbosità dei media, e l'assurdità dei giornali fatti di gossip e VIP. Ma finchè ci sarà gente che guarda/legge certe fonti di informazione, il mio incredulo sbigottimento rimarrà un atteggiamento snob o sfigato, a seconda dei punti di vista. Give the people what they want: già, ma è questo quello che vuole la (grande maggioranza della) gente? Soldi, fama, potere, sesso, coca. La vita, la bellezza della vita, è tutta qui, per i più. Evidentemente.
giovedì 10 settembre 2009
E lo sputtanamento, che cos'è
La campagna di sacrosanta informazione di Repubblica sulle donne di Berlusconi a mio parere non scalfirà il consenso (68%!) al premier, anzi: lo aumenterà. La sinistra non conosce gli italiani, la cosiddetta gente. La gente, la stragrande maggioranza, per B anche in queste circostanze "imbarazzanti" prova simpatia, rispetto, ammirazione, persino invidia. Per strada, sugli autobus, nella metro, i commenti più frequenti degli uomini sono "Fa bene", "Lo farei anch'io", "Beato lui" (guardate le foto delle sue amichette qui). Più gravi (moralmente, pardon, moralisticamente) i commenti delle donne che giustificano e approvano i comportamenti di quelle ragazze. A Mediaset pare che ormai facciano la ola ogni volta che il Capo si fa una nuova gnocca. Insomma, è uno sputtanamento generale. E l'ennesima dimostrazione che B. è, a suo modo, un mito di oggi, uno che diverte, sa far sognare, motivare, sperare, divertire, e che se la spassa, alla faccia di moralisti e sfigati vari. Perchè è così che ci si sente, a indignarsi, scandalizzarsi, incazzarsi: moralisti, noiosi, perdenti, sfigati. Fintanto che le cose più importanti della nostra vita/società sono i soldi e i lussi, il successo e la fama ad ogni costo, la figa e l'essere fighe e fighi, il sesso come merce di scambio, l'apparenza "di facciata", il "farsi i cazzi propri" e il divertirsi senza rispetto nè remore, non avere etica nè morale nè pudore nè autoironia nè autocritica, allora è giusto, persino logico che B. sia l'uomo che ci rappresenta nel mondo. Fintanto che non si riesce (dall'opposizione o dalla cosiddetta società civile) a far passare altri valori come fighi, simpatici, divertenti, intelligenti, o almeno convenienti (penso all'ambiente, alla giustizia, alla cultura, al rispetto delle regole, alla solidarietà, alla distribuzione del benessere), non ci sarà partita, il capo assoluto è lui.
Non abbiamo alternative, se non propugnare, nel nostro piccolo quotidiano, dei valori alternativi, non abbandonare certi valori, non dimenticare certi principi. Anche se tutto e tutti ci danno torto.
PS E i politici che dovrebbero fare loro certi valori alternativi sembrano più impegnati in giochi di potere e di carriera piuttosto che in azioni, gesti ed esempi concreti.
Non abbiamo alternative, se non propugnare, nel nostro piccolo quotidiano, dei valori alternativi, non abbandonare certi valori, non dimenticare certi principi. Anche se tutto e tutti ci danno torto.
PS E i politici che dovrebbero fare loro certi valori alternativi sembrano più impegnati in giochi di potere e di carriera piuttosto che in azioni, gesti ed esempi concreti.
venerdì 26 giugno 2009
Buon Pride a tutti
Ricevo e pubblico la seguente mail (grazie M! ciao E!):Tra pochi giorni sarà il 28 giugno. Ci sono dei giorni che passano nella storia per un piccolo gesto che può cambiare, se non il mondo, almeno una sua buona parte.
Fu nella notte di New York tra il 27 e il 28 giugno che la polizia entrò in un bar, lo Stonewall Inn, noto per la frequentazione omosessuale e transgender, con il solito pretesto della violazione della legge sulla vendita degli alcolici, per fare la solita retata contro froci e trans, portarli in commissariato, insultarli, magari abusarne (ci sono molte testimonianze in proposito) e poi rilasciarli dopo qualche notte in cella...
Ma qualcosa non andò come tutte le altre volte: una lesbica sferrò un pugno, altri la seguirono, la polizia fu costretta a uscire di corsa dal locale, chiamò rinforzi, ma la voce si sparse e altre persone arrivarono a Christopher Street. Il Pride era uscito dalle tenebre. All’odore di birra subentrò quello della benzina bruciata e il bar fu difeso per due giorni dagli assalti della polizia. Divenne un simbolo dove concludere, pochi giorni dopo, la prima marcia organizzata di persone omosessuali e transessuali.
Da allora ogni 28 giugno in tutto il mondo la comunità delle persone gay, lesbiche, transessuali, transgender e intersessuati celebra la propria giornata dell’orgoglio. Non significa orgoglio di essere gay, lesbiche, transessuali, transgender e intersessuati (l'orientamento sessuale non è una scelta), ma di esserlo sotto la luce del sole, di non nascondersi (non è una differenza da poco –l'impegno per difendere i diritti umani è una scelta precisa), di rifiutare la violenza e di combattere l'ipocrisia, di ricordare quanto è stato fatto e quanto ancora rimane da fare. Si fa non solo per le persone che vivono differenze di orientamento sessuale o identità di genere, ma per tutti coloro che subiscono discriminazioni in base al genere, come le donne eterosessuali, e anche come gli uomini eterosessuali in alcuni paesi, perché quando manca il rispetto per la persona che gli omosessuali sperimentano sempre per primi insieme con le donne, tutti possono divenire una minoranza.
«Può sembrare strano che tre giorni di rivolta abbiano potuto influenzare una cosa cosí soggettiva come l’amore, ma senza dubbio ciò che la sommossa dello Stonewall ha cambiato non è stato tanto l’amore quanto la stima di sé, da cui dipende l’amore reciproco» ha scritto Edmund White.
Oggi possiamo legittimamente aggiungere altre considerazioni. Il 28 giugno ha cambiato anche il modo di intendere e costruire la democrazia, perché la considerazione legale e culturale verso le persone LGBTQI è un indicatore potente, veritiero e sensibile dello stato di democrazia di una società, è in grado di prevederne lo sviluppo economico, proprio come per le donne, e mai in disaccordo con la loro condizione.
Tra pochi giorni cadrà il quarantesimo anniversario di quel 28 giugno che cambiò la storia di molte molte persone.
Ancora oggi l'omosessualità può costare condanne e addirittura in molti, troppi paesi sulla faccia del nostro pianeta, la pena di morte. Accade negli stessi paesi dove le donne sono cittadine di serie B, spesso schiavizzate e disumanizzate, trattate come animali, e dove anche agli uomini eterosessuali tante libertà possono essere negate. L'Iran, dove secondo l'attuale presidente, «non esistono omosessuali» (perché sono torturati e impiccati) ne è un esempio, perché anche la vita degli uomini eterosessuali è disumanizzata e sottoposta di continuo a violazione delle libertà personali.
Molto è stato fatto, ma molto è ancora da fare.
I pride in tutto il mondo (dove si possono svolgere) ce lo ricordano, a volte con qualche eccesso folcloristico, a volte in modo piú sobrio, a volte finendo repressi dalla polizia, come accade per esempio in Russia.
Allora domenica sarà il 28 giugno:
per tutti coloro che comprendono che l’orientamento sessuale è una caratteristica dell’individuo che non compromette nulla delle altre facoltà, e che considerano l’omosessualità come una delle altre infinite caratteristiche dell’essere umano, che non si scandalizzano ma si impegnano per l’uguaglianza dei diritti, compreso quello all’adozione, perché hanno capito che due gay e due lesbiche possono essere buoni genitori e buoni cittadini esattamente come una coppia eterosessuale... per tutti coloro che non si sentono solo amici di gay, lesbiche, transessuali, ma anche di donne e naturalmente di uomini cui sono violati i diritti elementari...per tutti coloro che considerano l’omosessualità come una devianza, una depravazione, una caratteristica degradante e pericolosa, che pensano che gay e lesbiche siano persone malate da curare, e che ritengono l’estensione del matrimonio e delle adozioni essere una minaccia per la società...per tutti gli indifferenti, per chi non pensa che l’uguaglianza dei diritti, degli omosessuali come delle donne, sia una questione prioritaria, una base di democrazia, per chi non sa che cosa siano l'orientamento sessuale e l’identità di genere... L’indifferenza non è forse una malattia?
Per tutti sarà il 28 giugno, un giorno che è un messaggio di libertà, di gioia di vita, di democrazia.
Buon Pride a tutti!
venerdì 19 giugno 2009
Cada pueblo...
(Vignetta da El Paìs)A me sinceramente non importa quante donne, più o meno giovani, si mettano nelle mani di B, sempre che non usi denaro pubblico per i suoi sollazzi. Penso che ognuno possa fare nel privato quello che vuole, con persone consenzienti. Certo, all'estero ci si dimette per molto meno, ma questo non è mica uno stato normale. E dirò di più: la grande maggioranza degli italiani a B lo vota per simpatia se non invidia. Quindi tutto questo scandalizzarsi della Sinistra è proprio a vuoto, un autogol da sfigati. Meglio sarebbe criticare i fatti pubblici del governo, le cose che fa e soprattutto non fa per la collettività, fare delle proposte e delle iniziative concrete, magari (ma forse è pretendere troppo) dare addirittura l'esempio nei comportamenti.
Se i valori dominanti e vincenti della società italiana sono la patonza, i soldi, l'apparenza, i cazzacci propri, fregarsene/fregare il prossimo e le leggi, beh, aspettiamoci ancora tanti tanti anni di B al potere.
E tu vuoi far qualcosa che serva
E farlo prima che il tuo amore si perda
Non ti accorgi che se lo vuoi tu
Quel che valeva poi non vale più
Se ti han detto resta a casa
Vola basso, non scocciare
Se disprezzi puoi comprare
Se vale tutto niente vale
Se non sai più se sei un uomo
Se hai paura di sbagliare
Se hai voglia di pensare
Che fra poco è primavera
Adesso fa qualcosa che serva
Che è anche per te se il tuo paese è una merda
C’è una strada in mezzo al niente
Piena e vuota della gente
E non porta fino a casa
Se non ci vai tu
Io voglio far qualcosa che serva
Fammi far solo una cosa che serva
Dir la verità è un atto d’amore
Fatto per la nostra rabbia che muore
(Afterhours, Il paese è reale, 2009)
sabato 14 marzo 2009
Orgogli e pregiudizi

Il video di Raffaella Carrà ha ricevuto ben tre commenti omofobi (debitamente cestinati: viva la moderazione attivata), essendo la Raffa un'icona gay (anche se io non capisco il perchè). Visto anche che a Genova quest'anno ci sarà il GLBTQI Pride voglio esprimere la mia posizione, il mio sentire in proposito.
Io sono un essere umano, una persona, non sono gay nè etero, e neanche bisex, trans, queer, intersessuato: io sono contro anzi direi che vado oltre le etichette e i generi.
Non mi interessano, anzi non mi riguardano, i gusti e le tendenze sessuali delle persone, in quanto fanno parte della loro sfera intima e privata in cui si dovrebbe poter essere davvero liberi (oltre che consenzienti).
Ci sono solo persone brave o cattive, simpatiche o antipatiche, generose o prepotenti, intelligenti o stupide. Invece, nel 2009, ci sono ancora un sacco di pregiudizi che rovinano l'esistenza di chi è diverso in campo sessuale. La sessualità di una persona non influisce sull'opinione e sulla stima che ne ho.
L'importante è amare e essere amati, sia sentimentalmente che fisicamente, comunque. Non (mi) importa chi, da chi, come, dove, perchè.
Quanti drammi, quante tragedie si sarebbero evitate nella storia se considerassimo le persone solo in quanto esseri umani, in quanto nostri simili concittadini del mondo. La diversità, come la biodiversità, è una ricchezza, un valore positivo e costruttivo (se rimane nei confini della convivenza, della condivisione e del rispetto reciproco).
"I diritti non vanno difesi solo quando riguardano noi, vanno difesi i diritti di tutti. Riconoscere i diritti a qualcuno non vuole dire toglierli ad altri, ma fare aumentare i diritti di tutti" (grande Lella Costa, all'inaugurazione della sede del GP).
giovedì 5 marzo 2009
La migliore musica per farlo
L'amore, intendo, l'accoppiamento, il sesso, un figlio, fiki-fiki, insomma quella roba lì. Ho appreso dal bel libro di Gino Castaldo che per Anthony Kiedis (il cantante dei Red Hot Chili Peppers) il miglior disco in assoluto per accompagnare il sesso è Kind of blue di Miles Davis. Avrei detto, conoscendo il personaggio, George Clinton, Hendrix, James Brown, e invece.La riflessione è intrigante e divertente, come tutte quelle sulla musica e l'ambiente/situazione in cui la si ascolta (memori della musica per ambienti di Brian Eno, il concetto/pratica della musicoterapia e anche di questo mio post).
Certo, la musica gradita in certi momenti cambia anche a seconda dello stato d'animo e del partner: una cosa è farlo coi Cocteau Twins, un'altra con i Rolling Stones, un'altra con la musica classica, un'altra ancora con un martello techno...
Quindi lancio un sondaggio fra chi legge il mio blog:
qual'è la vostra musica/canzone, il vostro musicista, il vostro disco preferito per farlo (e farlo bene)?
Rispondete numerosi e possibilmente seriamente, indicando solo musica e musicisti, e non suoni come la pioggia, il rumore del mare o la sirena dei bombardamenti :o)
Penso proprio che ne sentiremo (ne sentiate) delle belle.
domenica 30 novembre 2008
Non siamo tutti così
Il protagonista di questo libro, il Maschio, è un padre capace di tenerezza e di attenzione, è un marito allegro e appassionato. Ma ha molte altre donne. Relazioni di lunga durata, in cui il sesso è il veicolo primario attraverso il quale passano la comunicazione, l'affetto, la curiosità, la scoperta dell'altro. Il sesso è un pensiero costante, un'ossessione e una consuetudine, un modo per entrare in contatto con il mondo esterno. Più ancora della seduzione e della conquista, più dell'amore che in forme diverse è parte fondamentale di ciascuna di queste relazioni. È questa la separazione del maschio, dunque. Dove per maschio s'intende davvero, genericamente, il maschio di uomo nell'apice dell'età riproduttiva, in un ambiente circostante quanto mai generoso di sollecitazioni e stimoli. E per separazione s'intendono due cose: quella, letterale, dalla moglie, a cui condurrà fatalmente il percorso del libro; e quella, fisica e metaforica, che divide all'interno dello stesso uomo il padre dal marito e dall'amante. Quasi che fosse impossibile conciliare gli impulsi e i sentimenti, quasi che l'unica strada per tenere tutto insieme fosse una rigida compartimentazione, cioè: vivere molte vite.Ho letto questo libro, l'ho trovato scritto molto bene, brillante, intrigante e illuminante, anche se non provo simpatia nè empatia alcuna col protagonista "dick for brains" (anzi mi sta discretamente antipatico). Lo consiglio soprattutto ai miei amici maschi, dato che le femmine probabilmente lo impugneranno come prova del classico "voi uomini siete tutti così, anche se non lo ammettete, lui è sincero almeno" (che palle!). E poi "molte vite", ma de che: fatichiamo già con una sola...
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