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sabato 30 luglio 2022

Bentornato Francozzà

Quanti anni sono che vengo in vacanza qui? 40? Eppure ogni volta lo stesso stupore, la stessa meraviglia, lo stesso rilassamento di tempi e pensieri, lo stesso vago sorriso che mi appare sul viso. E lo so: è una quarta dimensione, questa. Ma mi ci vuole proprio, ogni anno, questo ritorno.


giovedì 28 luglio 2022

Goodbye Continente


















E anche quest'anno ce la faccio, a tornare in Sardegna. Goodbye Continente, vado a ricaricare le pile.

lunedì 16 agosto 2021

Il mio cuore è diviso in tre parti

Che bella Genova, dopo un po' che non la frequenti, al ritorno da un viaggio. Non si diventa Genovesi, ma sono affezionato a questa città, alla sua bellezza decadente e ritrosa, all'ironia/sarcasmo della sua gente, all'avere sempre il mare negli occhi come possibilità, come panorama dell'anima.

Al ritorno in continente da due settimane di "giro di boa" in Sardegna, mi rendo conto di come il mio cuore sia diviso (o spezzato) in tre parti:

1 nato ad Alessandria da genitori di Quargnento e Lu, nonni da sempre da quelle parti, le mie radici genealogiche sono in Piemonte, più precisamente Alessandria, Casale e dintorni. So parlare quel dialetto, che sentivo da mia nonna Rina, più o meno italianizzato ("Crompa due pavroni e quat tumatiche"). Primo terzo: alessandrino, piemontese, mandrogno, fate vobis.

2 dopo alcuni anni trascurabili a Parma, dalla quinta elementare alla prima ginnasio (Azuni) ho vissuto a Sassari: lì ho vissuto gli anni più spensierati  e divertiti della mia vita, fra la greffa in viale Caprera, le estati Platamona (secondo pettine) e Stintino. Dove un po' commosso torno da decine di anni a chiedermi "Papà ma non potevi restare qui per sempre?"

3 dopo la triste parentesi di liceo Biellese (tre anni di depressione riempiti e forse salvati dalla passione per la musica rock, soprattutto punk), arrivò Genova, la grande città che poi tanto grande non è, anzi, non c'entra niente con Milano e Torino: ha una dimensione ancora umana (almeno prima dell'avvento dei social). Genovesi non si diventa mai, ma un terzo del mio cuore (o della mia anima) è qui, dove scrivo oggi.

Risultato? In Piemonte mi danno del Ligure, a Genova mi danno del mandrogno se non del padano, in Sardegna mi danno del continentale. Insomma: sempre fuori posto, fuori luogo. Fuori.

Però sono contento di saper essere felice in tre mondi così diversi. In fondo io sono fatto così: l'uomo che aveva il cuore diviso in tre parti, attaccate e indissolubili.

lunedì 9 agosto 2021

domenica 8 agosto 2021

Basta poco

A volte, in certi posti, incerti momenti, basta davvero poco, quasi niente, per sentirsi felici, o quantomeno sereni. Questa è la prugna più buona che io abbia mai gustato, anche se sotto la tenda da spiaggia (da qualche anno non posso prendere sole, ho troppi nei "brutti" mutanti). 

Essere costretto all'ombra mi ha portato però a leggere moltissimo al mare, cosa che prima era sopravanzata dal culto del dio Sole (ergo: stare spaparanzato al sole perlopiù dormendo). 

Ho ricaricato ben bene le pile, in Sardegna, vediamo quanto dura la ricarica al ritorno in Continente.

martedì 3 agosto 2021

Chi ben inizia...

Iniziato molto bene il mio 58esimo anno su questo pianeta, mi è tornato il sorriso. Il 57esimo è stato molto difficile, e solo in minima parte per la situazione Covid. Sono molto ottimista, dopo un anno di pessimismo e cupezza. Sarà l'effetto-Sardegna: ogni volta che ci torno ricarico le pile (un mio amico mi ha scritto "Sembri rinato"). Poi bisognerà verificare quanto questa carica durerà, al ritorno in Continente. Ma per ora va bene così.


 

sabato 8 agosto 2020

L'estate no di un anno no

No, quest'estate niente foto idilliache da Stintino come questa dell'anno scorso: quest'estate si resta in Continente, per grossi problemi di salute in famiglia. Questo saltare le mie tradizionali vacanze nella amata Sardegna, attesissima occasione annuale di ricarica-batterie (particolarmente scariche quest'anno), è la ciliegina sulla torta, il degno completamento di un anno difficilissimo che non vedo l'ora di lasciarmi alle spalle.
Buona estate 2020 a voi: la mia è forse la peggiore di sempre. 

sabato 25 luglio 2020

E' questa la tua tanto celebrata estate?



Love and hate was in the air, like pollen from a flower
Somewhere in April time, they add another hour
I guess I better think up a way to spend my time
Just when I'm ready to sit inside, it's summertime
Should I go swimming or get a friend to hang around
It's back to summer, it's back to basics, hang around
Getting drunk out on the beach, or playing in a band
And getting out of school meant getting out of hand
Was this your celebrated summer? Was that your celebrated summer?
Then the sun disintegrates between a wall of clouds
I summer where I winter at, and no one is allowed there
Do you remember when the first snowfall fell?
When summer barely had a snowball's chance in hell?

domenica 12 gennaio 2020

sabato 10 agosto 2019

Summertime, and the livin' is not so easy


Come ogni anno, arrivo alle vacanze in Sardegna con la batteria quasi scarica. La ricaricherò, come sempre. Sarà un'estate molto particolare, questa: per la prima volta da 20 anni saremo soli, io e mia moglie, senza figli. Il tempo passa eh. Ma sono ottimista, e ho molte buone ragioni per esserlo.
Buone vacanze.

venerdì 19 luglio 2019

Ma che estate sarà


- Stamattina mi hanno operato togliendomi un neo "diventato brutto": questo intervento condizionerà tutta questa estate e soprattutto il periodo in Sardegna, non penso proprio che potrò stare senza maglietta o protezione totale. L'aspetto positivo è che non si vedrà la pancia che non riesco a buttare giù da alcuni anni. E questa estate ne faccio 55, di anni. Robi da matt.
- Terminate le registrazioni degli strumenti per il disco su Emily Dickinson, manca solo la voce di Francesca in qualche pezzo (spero tanti), e poi il missaggio. Ma mi sa che si finisce a settembre.
- Da fine luglio "seguirò" una seconda libreria in Liguria, finalmente.
- I figli, nonostante la bellezza insuperabile dei posti, non vengono più in Sardegna con me. Le giornate alle Saline avranno un gusto più malinconico e nostalgico.
- Ieri il film "The circle", nei mesi scorsi i libri di Byung-Chul Han: che senso ha mettere in piazza (in rete) la propria privacy, anche qui, se non si ha bisogno di vetrine, se non si ha niente da vendere, o nessuno da persuadere? La comunicazione è centuplicata, ma non è migliorata, e non ci fa stare meglio, anzi ci fa fare errori e leggerezze.
- Il grande caldo si è un po' attenuato, ma lo preferisco al grande freddo, comunque.
- Come ogni estate, spero di ricaricare le pile in Sardegna.

lunedì 1 luglio 2019

Passerà anche questa stazione



"E se vai all'Hotel Supramonte e guardi il cielo
Tu vedrai una donna in fiamme e un uomo solo
E una lettera vera di notte falsa di giorno
E poi scuse, e accuse e scuse, senza ritorno
E ora viaggi, ridi, vivi o sei perduta
Col suo ordine discreto dentro il cuore
Ma dove, dov'è il tuo amore, ma dove è finito il tuo amore
Ma dove è finito il tuo amore
Grazie al cielo ho una bocca per bere e non è facile
Grazie a te ho una barca da scrivere, ho un treno da perdere
E un invito all'Hotel Supramonte dove ho visto la neve
Sul tuo corpo così dolce di fame, così dolce di sete
Passerà anche questa stazione senza far male
Passerà questa pioggia sottile come passa il dolore
Ma dove, dov'è il tuo cuore
Ma dove è finito il tuo cuore
E ora siedo sul letto del bosco che ormai ha il tuo nome
Ora il tempo è un signore distratto, è un bambino che dorme
Ma se ti svegli e hai ancora paura, ridammi la mano
Cosa importa se sono caduto, se sono lontano
Perché domani sarà un giorno lungo e senza parole
Perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole
Ma dove, dov'è il tuo amore
Ma dove è finito il tuo amore"

lunedì 20 agosto 2018

Il rito dell'Alba

"Ogni mattina andava a vedere l'alba, per non vedere il tramonto della sua vita. Vedere sorgere il sole, nutrirsi di quella luce, accecarsi con quei raggi, era diventato un rito pagano con cui combatteva l'ineluttabile malinconia della sua mezza età. Poteva anzi voleva illudersi che ogni giorno fosse nuovo, diverso, pieno di vita possibile, voleva pensare che era a un nuovo inizio, che si ricomincia sempre, nuovo giro nuovo regalo, punto e a capo, iniziale stampatello. Corsi e ricorsi, eterni ritorni, giri di boa." (scrivevo un anno fa).
Ogni estate rinnovo il mio piccolo rito spiritual-personale dell'Alba a Stintino: finchè ho gambe per camminare e occhi per vedere, è qui che voglio venire a sentirmi orgogliosamente vivo, e soprattutto fortunato, ripensando a quante volte ho percorso il ponte Morandi, da solo o coi miei figli.

sabato 4 agosto 2018