Curioso anche l'aneddoto sul libro Il nostro bisogno di consolazione. Dopo averlo letto in treno al ritorno da Pontedera, al momento di riporlo a scaffale ne ho ritrovata un'altra edizione: lo avevo già letto sette anni fa! Mi sa che lo aveva rimosso, troppo doloroso...
Cosa ho pensato, fatto, visto, sentito, messaggi nella bottiglia, notizie, curiosità, cose inutili e necessarie, il mio piccolo mondo antico, dal 2005 al 2022. E soprattutto tanta musica, come colonna sonora ma anche come espressione di ciò che non sapevo, non volevo e soprattutto non potevo scrivere. Dal 2023 mi trovate su Facebook (sono un boomer!) come FRANCESCO ZAIO.
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sabato 23 gennaio 2021
Separa o fa a pezzi?
Ricordo che comprai questo disco alla sua uscita. Il negoziante di Biella mi annunciò la morte di Ian Curtis, fu uno dei primi lutti da elaborare della mia vita (avevo 16 anni). Fin da allora mi sono chiesto se Ian Curtis intendesse dire che l'amore ci separerà ancora, oppure ci farà a pezzi. O forse entrambe le cose. Solo di recente ho scoperto questa intervista a Annik Honorè che illumina, per quanto possibile, la storia e la possibile traduzione di questa canzone.
domenica 4 agosto 2019
Le parole sono importanti
Uno dei miei filmoni dell'anno, sia per la storia (vera), sia per i "contenuti", sia per le emozioni che trasmette, sia per la pazzesca prova d'attore di Sean Penn.
Visto ieri sera all'aperto, nella cornice di Palazzo Ducale (viva il cinema all'aperto d'estate!), età media degli spettatori 60 anni. Ahimè, in quel target lì sono, che mi piaccia o no.
mercoledì 17 luglio 2019
sabato 23 marzo 2019
La manutenzione del cuore
Mi è piaciuto molto l'ultimo libro di Massimo Recalcati: ha poco a che fare col programma televisivo "Lessico amoroso" sbeffeggiato da Crozza come "psicobanalisi", è molto più profondo e a tratti anche poetico e letterario, anche se si capisce che da questo libro sono tratti i testi del programma.
Lo consiglio se si è ancora interessati alla manutenzione del proprio cuore (se non lo si è messo già in cantina, intendo, fra i ricordi di gioventù) e se si è ancora intenti alla "costruzione di un amore" come cantava Ivano Fossati tanti anni fa.
Lo consiglio se si è ancora interessati alla manutenzione del proprio cuore (se non lo si è messo già in cantina, intendo, fra i ricordi di gioventù) e se si è ancora intenti alla "costruzione di un amore" come cantava Ivano Fossati tanti anni fa.
domenica 12 agosto 2018
Ogni coincidenza ha un'anima
"Sono convinto che non ci sia gesto più umano che leggere e che anche per errore un libro possa essere medicamentoso. Ma le parole degli altri non possono salvare nessuno se non diventano le tue" (pagina 28). Dopo La lettrice scomparsa torna l'adorabile Vince Corso di Fabio Stassi con un bellissimo romanzo che mi ha "toccato" in diversi punti, oltre ad averlo apprezzato moltissimo come scrittura. Per una vera "recensione" vi rimando a quella molto esauriente di Ermanno Paccagnini su La lettura del 29 luglio.
Di mio aggiungo che forse non è casuale (ogni coincidenza ha un'anima, dimenticavo) il parlare di Alzheimer e razzismo italiota recente: forse la nostra attuale società, e i politici che la guidano, è davvero malata di Alzheimer, nel senso che ha perso la memoria, non si ricorda cosa eravamo, cosa abbiamo passato, e neanche cosa siamo adesso, vivendo in un eterno liquido incosciente impaurito ignorante Presente senza Futuro.
Di mio aggiungo che forse non è casuale (ogni coincidenza ha un'anima, dimenticavo) il parlare di Alzheimer e razzismo italiota recente: forse la nostra attuale società, e i politici che la guidano, è davvero malata di Alzheimer, nel senso che ha perso la memoria, non si ricorda cosa eravamo, cosa abbiamo passato, e neanche cosa siamo adesso, vivendo in un eterno liquido incosciente impaurito ignorante Presente senza Futuro.
domenica 1 luglio 2018
Leggere d'estate
Prima giornata 2018 al mare (o SUL mare, direbbero a Livorno), primo libro letto al mare (niente di indimenticabile, pur essendo Pavese). Poche cose sono più rilassanti e piacevoli della lettura in vacanza, che sia mare, monti o campagna, quando non si è presi da attività più o meno sportive nella natura, camminate, magnate, dormite... Non per nulla Luglio è uno dei primissimi mesi dell'anno come vendite di libri.
Da qualche anno questa pratica è stata sostituita o almeno molto inficiata dagli smartphone: scrollare su Facebook o chattare su Whatsapp è ritenuto più "divertente" e meno impegnativo della lettura, ma cosa resterà di certe scrollate annoiate, di certe chat piene di faccine, tre parole e selfie? Nulla, se non tanto tempo sprecato e dati regalati al marketing del Grande Fratello.
Conservo sempre e ricordo sorridendo i libri che segnarono certe mie estati: rivedendoli (e a volte rileggendoli) ricordo come ero, come/dove stavo quella estate, cosa mi passava per la testa oltre alle parole e le immagini di quei libri. Potrei fare una autobiografia ricordando/rivedendo i libri che ho letto d'estate dall'adolescenza a oggi: da Oscar Wilde a Baudelaire, da Bukowski a Stephen King (TUTTI abbiamo avuto un periodo Bukowski e King), da Camus a Pavese, da Nietzsche a Recalcati, i classici greci e latini, le poesie, i gialli e i noir, la psicologia, le storie vere (esemplari o truci)...
E ora vediamo quali saranno i libri di questa estate. Parafrasando Renard direi che quando penso a tutti i libri che mi restano da leggere, ho la certezza di poter essere ancora felice.
Da qualche anno questa pratica è stata sostituita o almeno molto inficiata dagli smartphone: scrollare su Facebook o chattare su Whatsapp è ritenuto più "divertente" e meno impegnativo della lettura, ma cosa resterà di certe scrollate annoiate, di certe chat piene di faccine, tre parole e selfie? Nulla, se non tanto tempo sprecato e dati regalati al marketing del Grande Fratello.
Conservo sempre e ricordo sorridendo i libri che segnarono certe mie estati: rivedendoli (e a volte rileggendoli) ricordo come ero, come/dove stavo quella estate, cosa mi passava per la testa oltre alle parole e le immagini di quei libri. Potrei fare una autobiografia ricordando/rivedendo i libri che ho letto d'estate dall'adolescenza a oggi: da Oscar Wilde a Baudelaire, da Bukowski a Stephen King (TUTTI abbiamo avuto un periodo Bukowski e King), da Camus a Pavese, da Nietzsche a Recalcati, i classici greci e latini, le poesie, i gialli e i noir, la psicologia, le storie vere (esemplari o truci)...
E ora vediamo quali saranno i libri di questa estate. Parafrasando Renard direi che quando penso a tutti i libri che mi restano da leggere, ho la certezza di poter essere ancora felice.
martedì 13 marzo 2018
Benvenuti all'Hotel Silence
Avendo lavorato 15 anni in libreria nel settore di Saggistica sono più portato alla non-fiction, nelle mie letture. Ogni tanto però capita che un romanzo mi tocchi il cuore: questo è uno di quelli. Sarà che ho una segreta passione per l'Islanda e i suoi scrittori, sarà l'età del protagonista, sarà per il suo agrodolce senso dell'umorismo nel dramma, sarà il fatto che ho capito quanto minime siano le nostre paturnie rispetto alle tragedie quotidiane di posti come il Medio Oriente, sarà che è un inno alla vita...
Sono contento che sia piaciuto tanto anche alla libraia Francesca della bellissima libreria Ubik-Rinascita di Sesto Fiorentino, che legge un sacco di Narrativa.
Uno dei "miei" libri del 2018.
Sono contento che sia piaciuto tanto anche alla libraia Francesca della bellissima libreria Ubik-Rinascita di Sesto Fiorentino, che legge un sacco di Narrativa.
Uno dei "miei" libri del 2018.
venerdì 3 novembre 2017
Leggere per vivere
Ogni tanto (non spesso) ci sono libri che mi entusiasmano e mi danno una grande carica in vari campi: intellettuale, lavorativo, sociale, personale. Se non fossimo nell'epoca del post-politico direi (come dice anche D'Avenia in questa bellissima recensione) che questo pamphlet è un manifesto rivoluzionario in senso politico, un manuale di sopravvivenza alla superficialità autistica dei social e del web, un metodo di miglioramento di noi stessi e del mondo che ci circonda attraverso l'esplorazione e la conoscenza non solo in campo letterario ma anche artistico, scientifico, e musicale.
Un libro che dovrebbero leggere tutti quelli che hanno a che fare con la lettura e i libri (insegnanti, studenti, editori, librai, lettori, scrittori, operatori del settore). E anche chi legge un libro all'anno: magari si rende conto che leggere ci può salvare, anche da noi stessi.
Un libro che dovrebbero leggere tutti quelli che hanno a che fare con la lettura e i libri (insegnanti, studenti, editori, librai, lettori, scrittori, operatori del settore). E anche chi legge un libro all'anno: magari si rende conto che leggere ci può salvare, anche da noi stessi.
domenica 29 ottobre 2017
Sempre meglio il libro del film
Come sempre mi ha deluso un film tratto o ispirato da un libro che mi era piaciuto tanto (Il senso di una fine di Julian Barnes).
Se non si è geni/mostri come Kubrick, o se non si prende il libro solo come ispirazione generica, è difficilissimo, forse impossibile, trasporre in immagini le pagine scritte (tanto è vero che spesso si ricorre, in questo film, alla voce fuori campo, per le parti più belle e significative).
Ciò non toglie che questo sia un gran bel film, a patto che non si sia letto e amato il libro.
martedì 24 ottobre 2017
venerdì 14 luglio 2017
I libri sul comodino
I libri sul comodino sono sempre stati una bella fotografia istantanea (una polaroid) delle mie vite: quella che vivo insieme agli altri, quella solo con me stesso (litighiamo spesso e non facciamo mai la pace), quella nei sogni e dei progetti futuri. Da questa LUGLIO 2017 si evince che
-ho cambiato lavoro e sono andato con grande entusiasmo a lavorare qui
-sto ripensando/rivedendo la mia infanzia e il mio rapporto con il Femminile
-sono un po' preoccupato dal tempo che passa inesorabile
-sto lavorando a un progetto musicale su Emily Dickinson
-il trasloco non è ancora finito o meglio la casa non è ancora a posto (e chissà se lo sarà mai).
Come ho letto tempo fa su un cartello in una grande libreria a Torino: "un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, anche da te stesso".
domenica 20 luglio 2014
Cosa leggo, come leggo
Io leggo sempre tre libri, contemporaneamente, alternandoli: uno di narrativa contemporanea soprattutto italiana, uno di saggistica, un classico.
Per esemplificare, ora sto leggendo "Le scelte che non hai fatto" di Maria Perosino (ed. Einaudi), "La forza del carattere" di Hillman (ed. Adelphi), "Il maestro e Margherita" di Bulgakov.
Leggo soprattutto italiani contemporanei perche' parlano di situazioni e posti che posso capire e conoscere. Nella saggistica prediligo filosofia e psicologia ma comincio ad essere attirato da scienze ed economia. I classici sono spesso latini e greci, rispolverati o non apprezzati dal liceo classico, o mostri sacri di 800 e 900 mai dovuti affrontare (quanto sono importanti i libri dati da leggere dagli insegnanti!!).
Questo e' quello che leggo ora: solo dieci anni fa erano diversi i generi e gli interessi, ma ho sempre letto piu' libri contemporaneamente. Un po' per aggiornamento professionale, un po' per sentirmi vivo e attivo intellettualmente e culturalmente. Proprio non capisco come sia possibile che meta' degli italiani non legga neanche un libro all'anno.
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