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domenica 4 dicembre 2022

A volte le canzoni

trovano le parole per dire cosa sei, cosa fai, cosa pensi.

Sono stata fuori a camminare
Non ho molta voglia di chiacchierare
in questi giorni, in questi giorni
In questi giorni mi sembra di pensare molto
alle cose che ho dimenticato di fare
e tutte le volte che avrei potuto farle
Ho smesso di vagabondare
non gioco troppo d’azzardo
in questi giorni, in questi giorni
In questi giorni mi sembra di pensare
come le cose siano cambiate sulla mia strada
e mi domando se vedrò un’altra autostrada
Ho avuto un amante
Non penso che rischierò di averne un altro
in questi giorni, in questi giorni
E se sembra che io tema
di vivere la vita che ho creato nelle canzoni
è solo perché ho fallito per molto tempo
la la la la la, la la.
Ho smesso di sognare
Non farò troppi progetti
in questi giorni, in questi giorni
In questi giorni sto seduta su pietre angolari
E batto il tempo in quarti di tono fino a dieci.
Per favore non affrontarmi con i miei fallimenti
Non li avevo dimenticati

mercoledì 20 aprile 2022

mercoledì 2 marzo 2022

A proposito di guerra e pace

"Quando uno sta male, il medico deve uccidere i batteri che ci sono in lui e non uccidere la persona. Quindi il nemico non è l’uomo, ma il vero nemico è la dimenticanza, il non essere presenti qui e ora. Non sappiamo cosa fare e cosa non fare, e questo causa il dolore e la rabbia. Così, la dimenticanza rafforza tutte le energie negative che sono dentro di noi, e, in particolare, l’ignoranza, la mancanza di comprensione e di compassione, la mancanza di responsabilità e di fratellanza.

La maggior parte di noi aspetta che una guerra sia scoppiata prima di mettersi a fare qualche sforzo per fermarla. Molti ignorano che le radici della guerra sono ovunque, anche nel nostro modo di pensare e di vivere.

Noi non siamo capaci di vedere la guerra quando è ancora nascosta. Cominciamo a concentrare l’attenzione su di essa solo quando esplode apertamente e se ne comincia a parlare in giro.

In una guerra non si soffre solo da una parte, ma da entrambe le parti. (...)

In ognuno di noi c’è violenza, c’è conflitto, c’è sofferenza, e praticare la pace è prima di tutto essere consapevoli degli elementi di guerra dentro di noi. E dobbiamo vivere nella vita quotidiana in modo da dare ai semi di pace che abbiamo dentro una possibilità di fiorire, e di rimuovere i semi di guerra che sono dentro di noi, cioè, ascoltare la nostra sofferenza.

Apprendere come abbracciare la nostra sofferenza per trasformarla è davvero fondamentale nella pratica della pace. (...)"

Thích Nhất Hạnh 

https://www.rainews.it/video/2022/01/intervista-minerva-a-thich-nhat-hanh-8bc2714e-7103-49ad-a0ec-6ada8e7ac1b8.html

giovedì 6 gennaio 2022

It's so very lonely

Pur senza raggiungere le vette dei Beatles anche gli Stones hanno "volato" alto, nei sixties psichedelici. Bellissimo poi questo video con le (deliranti) parole.


domenica 3 maggio 2020

Neither ever nor never


Come una delle colonne sonore di questi due mesi di "clausura" resterà nella mia memoria la sigla iniziale di DARK, guardato e apprezzato in queste nottate.

(Please put me to bed
And turn down the light)
Fold out your hands
Give me a sign
Hold down your lies
Lay down next to me
Don't listen when I scream
Bury your doubts and fall asleep
Find out:
I was just a bad dream
Let the bed sheet
Soak up my tears
And watch the only way out disappear
Don't tell me why
Kiss me goodbye
For neither ever, nor never
Goodbye
Neither ever, nor never
Goodbye
Neither ever, nor never
Goodbye
Goodbye
Neither ever, nor never
Goodbye
Goodbye

domenica 12 aprile 2020

Pasqua 2010 / 2020


Easter Sunday, we were walking.
Easter Sunday, we were talking.
Isabel, my little one, take my hand. Time has come.
Isabella, all is glowing.
Isabella, all is knowing.
And my heart, Isabella.
And my head, Isabella.
Frederick and Vitalie, savior dwells inside of thee.
Oh, the path leads to the sun. Brother, sister, time has come.
Isabella, all is glowing.
Isabella, all is knowing.
Isabella, we are dying.
Isabella, we are rising.
I am the spring, the holy ground,
the endless seed of mystery,
the thorn, the veil, the face of grace,
the brazen image, the thief of sleep,
the ambassador of dreams, the prince of peace.
I am the sword, the wound, the stain.
Scorned transfigured child of Cain.
I rend, I end, I return.
Again I am the salt, the bitter laugh.
I am the gas in a womb of light, the evening star,
the ball of sight that leads that sheds the tears of Christ
dying and drying as I rise tonight.
Isabella, we are rising.
Isabella, we are rising . . .

Per questa pasqua così drammatica e surreale sono andato a riprendere quanto scrissi DIECI ANNI FA. A seconda dei punti fa tenerezza, compassione, rabbia, per come sia ancora attuale, per me, dieci anni dopo.

E' molto bello il concetto della pasqua come passaggio e addirittura risurrezione. Senza andare nel mistico o nel surreale, mi piacerebbe che questa pasqua significasse la resurrezione, la rinascita, il passaggio in meglio di tanti cristi, non solo del figlio del capo (JC Superstar). I poveri cristi senza lavoro, senza cibo, senza salute, senza affetti, senza futuro. E sono tantissimi. (...) Quindi è soprattutto a loro che vanno i miei auguri di buona pasqua, e anche al cristo che, volenti o nolenti, tutti abbiamo dentro (quello che soffre, prende schiaffi, perdona, lo mettono in croce).
La pasqua dal 2001 è anche la ricorrenza della morte di mio suocero, una persona speciale che mi manca ancora tanto. La sua scomparsa mi ha cambiato tantissimo, nell'approccio alla vita, così come la malattia di mio padre. E due lezioni ho imparato: 1) mai smettere di sorridere, coltivando il senso dell'umorismo e la consapevolezza dell'essere in qualche modo fortunati 2) deve esserci qualcosa fuori dal lavoro, perchè i soldi non danno la felicità.
Mamma mia, invecchiando divento sempre più banale e ingenuo! Scusate.
Auguri.

sabato 21 settembre 2019

It’s coming, it’s real


In the place where you lay, in the shimmer above
In the rust and the oil with your mouth full of mud
You run like a child through curtains of rain
In a room made of stone your future was made
There's nowhere to run to, you forget where you've been
Your shadow is shrinking in the tightening lens
How many more years? How much time is there left?
All the rivers reversed while you counted each step
In the veins of the tree, in the strata beneath
In the polished chrome sheen, in the rebar and concrete
Reach up for the hand of the glowing half-man
Stand still on the edge of the greased precipice
Reach out in a tunnel of steel
Fall through, it's coming, it's real
Breathe in the glittering dust
Exhale, mindless
Rage on, helpless, reach out, sightless
Kneel down, fearless, rise up, righteous
Save us, formless, reach out, mindless
Save us, lightless, leave us, soundless
Rise up, righteous, save us, formless
Reach out, mindless, save us, lightless
Rage on, fearless, leave us, soundless
Leave us, soundless, save us, lightless
Reach out, mindless, save us, formless
Rise up, righteous, kneel down, fearless
Reach out, sightless, rage on, soundless

domenica 28 luglio 2019

Sollevarsi e salvarsi


Annoiato e un po' intristito dalla musica in arrivo da Tomorrowland, sono tornato ieri sera ai Sigur Ros: poche musiche, negli anni, mi hanno dato emozioni così "alte" e intense. Per non dire del concerto che vidi a Lucca insieme a mia moglie e soprattutto Alessandro (fu il suo primo concerto).
Sono già passati 6 anni, e meno male, ero in uno dei periodi più difficili della mia vita. Ma anche grazie ai Sigur Ros, alla Bellezza e alla Luce che ne deriva, posso guardarmi indietro e sentirmi sopravvissuto e tutto sommato felice. Sei anni fa non lo avrei mai detto. Ma a cosa servono, persone e Bellezza, se non a sollevarsi dalle sabbie mobili, e salvarsi.

venerdì 14 giugno 2019

Parole non spiegano



Chissà dove sei, mia dolce anima
forse sulla luna a bere un caffè
e non mi fa male che più non ci sei
tengo il tuo amore qui dentro di me
Grande mistero il cielo è
come l'amore che ho per te
che gli occhi non vedono
parole non spiegano
mia dolce anima
dentro di me

giovedì 7 marzo 2019

Lasciare queste ossa stanche, e volare



I thought we had it made up
After all we had to pay up
Keep it knocking on the cellar
That's no way to earn a dollar
But I don't know
And I don't mind
Leave my weary bones
And fly
You're telling me just one more
I keep it like it's torture
Keep my body like a soldier
You gotta tell me when it's over
But I don't know
And I don't mind
Take my weary bones
And fly
Fly
Fly
Fly

domenica 3 marzo 2019

Meglio evitare
























A parte gli scherzi (e massimo rispetto per le ormai proverbiali Mal Edizioni), non è del tutto sbagliato, questo consiglio: probabilmente non siamo le belle persone, le anime gentili che crediamo di essere, in questo mondo di ladri e stronzi. Meglio dedicarsi alla quotidianità, al fattuale, all'Io, anzichè all'Es. Il rischio è che uno scavi dentro di sè pensando di trovare dei diamanti, delle risorse, delle qualità potenziali, e invece trova rifiuti tossici, scorie radioattive, veleni e ruggine. Meglio evitare, no?

domenica 17 febbraio 2019

Le immagini di fronte






















Dopo l'intervento chirurgico (andato bene), "uscendo" dall'anestesia totale questa è stata la prima immagine messa a fuoco, davanti al mio letto. Non mi ha fatto piacere, anzi, mi ha dato proprio fastidio.
Non capisco per quale occulta ragione devi mettere un simbolo di Dolore e Sofferenza davanti agli occhi di una persona che ha dolore e soffre: cos'è, confrontational marketing? O forse i vecchi adagi "Lui sì che stava male" o "C'è chi sta peggio di te"? O la pubblicità di una ripresa/risurrezione? O una parabola che riceve segnali di preghiera e sacrificio?

Non voglio "offrire" il mio dolore a nessuno, neanche a persone molto meno importanti di te, JC.
Al mio prossimo (=vicino), al mondo e alla storia voglio offrire bellezza, amore e gioia, magari raggiunte con fatica e sacrificio, sì, ma non con dolore e sofferenza.

Quindi, cari ospedali e istituti, fate un favore a malati e sofferenti in genere: nelle camere mettetegli di fronte delle immagini di bellezza e di gioia, o quantomeno di serenità. Ne beneficeranno tutti.