giovedì 21 giugno 2018

Tutto è dentro me



A volte certe canzoni ti tornano in testa senza che le cerchi, senza che le vuoi neanche risentire. Perchè a volte dicono verità dolorose, oppure fanno male, riportano a galla brutti ricordi, o riflessioni sanguinose.
Io, soprattutto in campo musicale-creativo, spesso mi sono sentito dare dell'autistico, del solipsistico, del chiuso, dell'ermetico, del morto.
Questa canzone di 20 anni fa, riafforata oggi, è un pugno nello stomaco, per quanto al rallentatore.

Non esiste alba abbastanza chiara
non esiste notte abbastanza scura
non esiste luce che possa illuminarmi
non esiste sguardo che possa ferirmi
tutto è dentro me
tutto è dentro me...
e non esiste amore abbastanza grande
non esiste giorno abbastanza lungo
non esiste nulla che possa interessarmi
non esiste nulla, no
perché tutto è dentro me
tutto è dentro me
tutto è dentro me...
non esiste cibo che possa sfamarmi
non esiste amore abbastanza grande
ma quando io ti guardo
tutto quanto cambia
quando io ti guardo
il tempo si ferma
tu sei dentro me

lunedì 18 giugno 2018

Fatti, non parole



Non vedrete (nè qui, nè tantomeno su Facebook, dove mi attengo solo a tematiche relative alla mia professione) dei miei post di indignazione sul nuovo governo nè sarcasmi o insulti verso i politici del momento. Penso che non servano a niente, se non forse a perpetuare la propria vetrina virtuale, a farci sentire "migliori", più intelligenti, brillanti, tolleranti e umani. Penso che servano di più i gesti concreti, soprattutto nella quotidianità, non solo negli eventi occasionali. Se non andiamo neanche a votare il meno peggio (tanto sono tutti uguali: hai visto come sono tutti uguali?), se non siamo delle persone perbene (e intendo oneste e civili), se non insegniamo/trasmettiamo certi valori ai nostri figli e alle persone che ci circondano, se non facciamo tutto quello che possiamo per aiutare il prossimo in difficoltà (vedi i miei amici che distribuiscono pasti ai senzatetto, per esempio), se non reagiamo (gentilmente) ai mugugni al bar o sugli autobus, ...beh, allora non dobbiamo lamentarci sui social (che tra l'altro sono stati il terreno della vittoria dei populisti/fascisti), perchè così facendo non abbiamo fatto, nè stiamo facendo, niente di concreto per contrastare l'avanzata di un mondo sempre più cinico e crudele, spietato coi deboli, deferente con ricchi e potenti.
Facebook ci ha dato subdolamente la piacevole illusione di poter dire la nostra, quasi la sensazione di "fare politica". E invece i nostri post sono lacrime nella pioggia, o pisciatine nell'oceano.

Una inquieta passione



Non posso essere imparziale nell'esprimere il mio apprezzamento di questo film: da 20 anni ho una inquieta passione per la figura e le poesie di Emily Dickinson (usate anche per alcune mie canzoni, vedi questo video). Chi non ama o non conosce la Dickinson potrebbe trovare eccessivamente "poetico" il livello dei dialoghi (in cui in effetti spesso si inseriscono delle poesie, come quando culla un bambino con le parole di I am nobody). Il film però si fa apprezzare anche visivamente, eccome.

Sono anni e anni che devo realizzare un disco in cui musico le poesie di Emily Dickinson (come feci con Pavese): ero arrivato a un passo qualche mese fa, poi il mio "solipsismo musicale" (come lo chiama qualcuno, se non "autismo") ha preso il sopravvento. Chissà quando, e come, riuscirò a trovare il tempo e soprattutto la forza per realizzarlo.

venerdì 15 giugno 2018

Resilienza



What holds your hope together
Make sure it's strong enough
When you reach the end of your tether
It's because it wasn't strong enough
I was going to drown
Then I started swimming
I was going down
Then I started winning
Winning - winning
When you're on the bottom
Crawl back to the top
Something pulls you up
And a voice you can't stop
I was going to drown
Then I started swimming
I was going down
Then I started winning
Winning - winning

L'estate che torna



Eh sì, oggi, con questo sole, questo cielo (almeno a Genova), è davvero tornata l'estate. Era ora!