Cosa ho pensato, fatto, visto, sentito, messaggi nella bottiglia, notizie, curiosità, cose inutili e necessarie, il mio piccolo mondo antico, dal 2005 al 2022. E soprattutto tanta musica, come colonna sonora ma anche come espressione di ciò che non sapevo, non volevo e soprattutto non potevo scrivere. Dal 2023 mi trovate su Facebook (sono un boomer!) come FRANCESCO ZAIO.
domenica 4 dicembre 2022
sabato 14 maggio 2022
Mi sono Messo Alla Prova
Più di una volta ho pensato di continuare questa esperienza anche dopo la sua obbligatorietà. E' bellissimo il concetto di volontariato (utilizzare il proprio tempo libero per aiutare le persone in difficoltà), ma è anche giusto che nel campo della Salute e dell'Assistenza ci sia una professionalità riconosciuta economicamente.
In queste 100 ore ho conosciuto tante persone di tutte le età davvero brave, sia umanamente che professionalmente. Tanto da farmi ben sperare per il futuro di questa città e di questa società un po' abulica e imbruttita.
giovedì 3 giugno 2021
Tornare al cinema
Vedere i film al cinema anzichè alla tv o peggio ancora sul pc è proprio tutta un'altra storia, un'altra esperienza sensoriale e oserei dire sociale. Ho paura però che la Pandemia abbia invece abituato tantissimi a stare a casa sul divano: nelle due prime sale da me frequentate dopo la Pandemia gli spettatori si contavano sulle dita di una mano, e sono filmoni da Oscar.
P.S. anche qui come in Nomadland molto belle le musiche di Einaudi.
domenica 22 novembre 2020
Il linguaggio è un virus
mercoledì 30 settembre 2020
Tutta salute, tutta vita
Ho rispolverato (35 anni dopo!) lo stile/filosofia di vita che mi salvò dall'autodistruzione quando ero un punk nei primi anni 80. Tutta salute, tutta vita.
domenica 9 agosto 2020
sabato 8 agosto 2020
L'estate no di un anno no
No, quest'estate niente foto idilliache da Stintino come questa dell'anno scorso: quest'estate si resta in Continente, per grossi problemi di salute in famiglia. Questo saltare le mie tradizionali vacanze nella amata Sardegna, attesissima occasione annuale di ricarica-batterie (particolarmente scariche quest'anno), è la ciliegina sulla torta, il degno completamento di un anno difficilissimo che non vedo l'ora di lasciarmi alle spalle.lunedì 11 maggio 2020
The Man Machine (work in progress)
mercoledì 8 aprile 2020
Ci vorrà tempo, tempo, tempo
Queste giornate, queste settimane di isolamento/quarantena hanno cambiato la mia percezione del Tempo. Non so ancora se per sempre o se sia stata solo una lezione passeggera, una cosa alla "ma ti ricordi quando". Lo scoprirò quando tutto tornerà "normale", e per normale intendo solo che si potrà stare senza mascherina e guanti.
martedì 7 aprile 2020
Gli amori solitari degli Anaïs
Genova – Durante questo periodo di emergenza vi proponiamo un giro virtuale tra le realtà genovesi che nonostante la quarantena tengono viva l'offerta artistica e culturale. Ad ogni protagonista abbiamo chiesto di "tenere aperto", offrendoci un contenuto video in linea con la sua proposta. La ventesima tappa ci porta ad ascoltare la musica degli Anais, duo genovese composto da Vera Vittoria Rossa e Franco Zaio. Anais sta lavorando da tempo ad un nuovo album dal titolo Emily Dickinson (because I could not stop for death), progetto che utilizza in musica i versi della poetessa statunitense.
«L’idea di usare le poesie della Dickinson come testi per le canzoni risale al lontano 1997, quando il disco dei SYBIL si aprì con la mia “Good Morning Midnight” - ci spiega Frano Zaio - Dal 2017 abbiamo iniziato come Anais a lavorare sulle poesie di Emily: piano piano ho registrato tutte le basi, uno strumento alla volta, allo Studio K di Bernardo “Berna” Russo, mentre Vera si è occupata dell’interpretazione vocale delle poesie diventate melodie e delle melodie diventate poesie».
Il lockown ha rimandato l'uscita del progetto che avrebbe dovuto essere pubblicato inizialmente in edizione limitata con 60 copie numerate su formato tape. Per ingannare il tempo della quarantena Anais ci ha offerto la cover di "Amour solitaire", brano della musicista belga Lio. Per il duo la musica è una presenza quotidiana anche in isolamento: «Io lavoro da remoto soprattutto la mattina. Il resto poi sono film e tanta musica, suonata e ascoltata. Nonostante la mia professione in questo periodo non "ho testa" per leggere libri. Avrei tante piccole/grandi cose arretrate da fare in casa, ma poi finisco sempre per imbracciare la chitarra, il tempo vola con la musica - continua Franco - Penso che quando non sarà più necessario il distanziamento sociale ci sarà una gran voglia di contatto umano concreto, aggregazione, musica e spettacoli dal vivo, nonostante le grandi difficoltà economiche. Perché ci siamo resi conto con la quarantena che la realtà di persona è molto meglio della realtà virtuale».
La voce del gruppo, Vera Vittoria Rossa, ha una storia personale che può essere d'esempio per tutti in questo periodo denso di paura per il futuro: «L’anno scorso, proprio un anno fa, sono stata operata di un carcinoma. Quando stai per essere operato di un tumore maligno non sai nulla di quello che succederà dopo: quali cure? Quali conseguenze? Per quanto tempo? Ecco, ironia della sorte quest’anno viviamo collettivamente quel sentimento di disorientamento, di paura, di non sapere quando tutto finirà, di fiato sospeso».
La forza per lottare è ora una priorità comune: «Non lasciamoci paralizzare dalla paura, isolandoci anche psicologicamente oltre che fisicamente. Proviamo a restare umani in una condizione che non è congeniale all’umano. Proviamo a fare comunità anche da qui, a includere l’altro nei nostri pensieri. Senza fiducia in noi e negli altri, il virus avrà gioco facile e continuerà a predominare nelle nostre esistenze anche quando, si spera presto, sarà arginato - continua Vera - Ci sarà quello che nel tumore è il timore della recidiva: saremo ancora spaventati a lungo dal virus, anche a livello fantasmatico. Confido che si possa trovare una nuova dimensione della musica dal vivo per poterla sdoganare nella famosa fase 2 dell’emergenza Covid. La musica senza la gente è un fucile carico senza grilletto. Il lockdown per un soffio ha impedito lo svolgimento di un nostro concerto con gli En Roco: è nella nostra wishlist da allora». Per restare aggiornati sulla musica degli Anais si possono visitare i profili Facebook e Instagram.
mercoledì 18 marzo 2020
lunedì 16 marzo 2020
domenica 15 marzo 2020
"Scivola in fretta, tu sabbia ansiosa"
Direi la canzone (la mia canzone) giusta per queste settimane di quarantena. Saranno giorni, settimane e temo mesi lunghissimi. "Scivola in fretta, tu sabbia ansiosa, nella clessidra", per favore.
giovedì 12 marzo 2020
Emergenza Coronavirus
Confesso che inizialmente avevo sottovalutato il Coronavirus. Ma lavorando in Lombardia ho sentito e visto cose da romanzo di Dick, o Ballard, o Stephen King. Sarà un periodo durissimo sotto tutti gli aspetti, ma confido che ne usciremo più forti nello spirito, se non nel portafoglio (quello no).
E da oggi inizia la nostra Resistenza del ventunesimo secolo. In fondo, come ha scritto qualcuno, ai nostri nonni fu chiesto di imbracciare le armi, a noi solo di restare in casa.
lunedì 9 marzo 2020
venerdì 6 marzo 2020
Vedo la fine
E' difficile resistere al Mercato, amore mio
Di conseguenza andiamo in cerca
di rivoluzioni e vena artistica
Per questo le avanguardie erano ok,
almeno fino al '66
Ma ormai la fine va da sé
E' inevitabile
Anna pensa di soccombere al Mercato
Non lo sa perché si è laureata
Anni fa credeva nella lotta,
adesso sta paralizzata in strada
Finge di essere morta
Scrive con lo spray sui muri
che la catastrofe è inevitabile
Vede la fine in metropolitana,
nella puttana che le si siede a fianco
Nel tizio stanco
Nella sua borsa di Dior
Legge la Fine nei sacchi dei cinesi
Nei giorni spesi al centro commerciale
Nel sesso orale, nel suo non eccitarla più
Vede la Fine in me che vendo dischi
in questo modo orrendo
Vede i titoli di coda nella Casa e nella Libertà
E' difficile resistere al Mercato, Anna lo sa
Un tempo aveva un sogno stupido:
un nucleo armato terroristico
Adesso è un corpo fragile
che sa d'essere morto e sogna l'Africa.
Strafatta, compone poesie sulla Catastrofe
Vede la fine in metropolitana,
nella puttana che le si siede a fianco
Nel tizio stanco
Nella sua borsa di Dior
Muore il Mercato per autoconsunzione
Non è peccato, e non è Marx e Engels.
E' l'estinzione, è un ragazzino in agonia.
Vede la Fine in me che spendo soldi
e tempo in un Nintendo
dentro il bar della stazione
e da anni non la chiamo più.
giovedì 5 marzo 2020
Coronavirus Italia
Sarà un Marzo tristemente indimenticabile, questo. Scuole e locali pubblici chiusi, diffidenza paura e terrore/terrorismo sempre più diffuso. Spero che con la primavera il virus esaurisca il suo potere di contagio. Nel frattempo si tira avanti rimandando di settimana in settimana il ritorno a una quotidianità normale.
lunedì 2 marzo 2020
Finchè riesco a fare musica
Non ci scommetto un euro, però, che il concerto si terrà sabato 7: la paranoia da Coronavirus non accenna a diminuire, anzi si sta diffondendo in tutta Italia.





