Cosa ho pensato, fatto, visto, sentito, messaggi nella bottiglia, notizie, curiosità, cose inutili e necessarie, il mio piccolo mondo antico, dal 2005 al 2022. E soprattutto tanta musica, come colonna sonora ma anche come espressione di ciò che non sapevo, non volevo e soprattutto non potevo scrivere. Dal 2023 mi trovate su Facebook (sono un boomer!) come FRANCESCO ZAIO.
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sabato 20 novembre 2021
lunedì 10 maggio 2021
C'è una luce che non si spenge mai
Come diceva anche Vera Vittoria Rossa, accompagnata dalla mia indolente chitarra, tanti anni fa, in questo video.
domenica 7 luglio 2019
Luci che non si spengono
Mi ha sorpreso piacevolmente il film di Fabio Mollo "Il padre d'Italia", introdotto ieri sera dalla Aragonese al cinema all'aperto a Palazzo Ducale (un po' demodè, forse, ma il cinema all'aperto ha sempre il suo fascino, come ha detto anche la simpatica e bravissima Isabella). Un piccolo grande film, sia nelle immagini sia nei contenuti.
Questa cover poi, verso il finale, mi ha messo KO.
lunedì 29 gennaio 2018
Persone a metà
Questa struggente canzone farà parte del repertorio degli Anais giovedì 22 febbraio al Kitchen mon amour di Genova: una serata organizzata dal Coordinamento Liguria Rainbow, in cui io e Vera Vittoria Rossa (e ospiti eventuali) eseguiremo solo pezzi degli Smiths alla nostra maniera (un esempio qui).
Ne riparleremo (segnatevi la data, nel frattempo: sarà una serata memorabile).
giovedì 4 gennaio 2018
Dopo oltre trent'anni
sono ancora qui, gasping but somehow still alive, a cantare, strimpellare ed emozionarmi con le canzoni degli Smiths. Probabilmente sarà il prossimo tributo che registrerò e pubblicherò (dopo Clash e Husker Du), ovviamente senza neanche pensare di avvicinarmi all'inarrivabile originalità del chitarrismo di Johnny Marr, ma riducendo all'osso (come mio solito: di necessità virtù) quelle meravigliose canzoni.
Gli Smiths sono stati un "unicum", nella musica: nessun altro ha fatto cose simili o paragonabili, nè musicalmente nè come testi. Io li conobbi e amai quando uscirono (li mettevano un sacco allo Psyco), ho ancora i vinili. Inizialmente, venendo dal punk e dal dark primi anni 80, li trovai un po' "leggeri" e leziosi, ma dopo poco mi entrarono nel cuore per come sapevano esprimere malinconia, dolcezza, poesia, sarcasmo. E ogni tanto mi tornano in mente, anche ora che sono così distante da quelle malinconie giovanili. Ma me le ricordo, oh se me le ricordo, quelle emozioni. E non le rimpiango per niente. Però sono rimaste, a imperitura memoria, queste canzoni agrodolci, da canticchiare con un mezzo sorriso.
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