Cosa ho pensato, fatto, visto, sentito, messaggi nella bottiglia, notizie, curiosità, cose inutili e necessarie, il mio piccolo mondo antico, dal 2005 al 2022. E soprattutto tanta musica, come colonna sonora ma anche come espressione di ciò che non sapevo, non volevo e soprattutto non potevo scrivere.
Dal 2023 mi trovate su Facebook (sono un boomer!) come FRANCESCO ZAIO.
"Non dimenticate mai che sarà sufficiente una crisi politica, economica o religiosa perché i diritti delle donne siano rimessi in discussione. Questi diritti non sono mai acquisiti. Dovrete restare vigili durante tutto il corso della vostra vita."
Gli Hammock hanno preso il posto dei Sigur Ros, da qualche anno, nel mio immaginario musicale. Da loro traggo le stesse suggestioni che traevo dai folletti islandesi, che dal 2013 non si fanno più molto sentire tantomeno vedere (indimenticabile il concerto di Lucca appunto del Luglio 2013).
Sicuramente questo disco sarà nella mia top ten del 2021.
Martedì e mercoledì prossimo il mio idolo (confesso) Steve Wynn suonerà a Savona e Sestri Ponente. Prenotate entrambe le date, gli donerò un mio tributo: una cover in italiano di Boston.
E chissà che col suo benestare non ne esca un disco intero: IL SINDACATO DEL SOGNO!
E se no, io sono contento anche solo di avere fatto il gesto.
Dall'inverno della fase 1 all'estate della fase 2, eccoci, tutti un po' destabilizzati, sbalestrati, avviliti, depressi, angosciati, furiosi. Sicuramente provati, ma temo non migliorati, da questo test.
Non ce la dimenticheremo questa primavera Kafkiana, anzi Dickiana.
Si vive un giorno dopo l'altro, sperando di poter tornare quanto prima ad avere dei rapporti umani-personali meno impauriti e preoccupati.
Direi la canzone (la mia canzone) giusta per queste settimane di quarantena. Saranno giorni, settimane e temo mesi lunghissimi. "Scivola in fretta, tu sabbia ansiosa, nella clessidra", per favore.
Se non viene rimandato per Coronavirus, sabato 7 dovrei tornare a suonare dal vivo con gli Anais, prima degli En Roco. Presenteremo alcuni pezzi dell'imminente disco sulle poesie della Dickinson, e qualche cover "al rallentatore" (chi conosce gli Anais sa cosa intendo). Non mancherà un tributo ai Mazzy Star di David Roback recentemente scomparso: sono stati un punto di riferimento per gli Anais da sempre.
Non ci scommetto un euro, però, che il concerto si terrà sabato 7: la paranoia da Coronavirus non accenna a diminuire, anzi si sta diffondendo in tutta Italia.
Chiedo venia: solo questa estate ho scoperto la poetessa e il personaggio Anne Sexton. In fin dei conti non si finisce mai, se se ne ha la Curiosità, di conoscere e apprezzare Bellezza e Cultura.
Sono giornate così, serate così, non si capisce se sia fine estate, o inizio autunno. Noi si viaggia, in tutti i sensi. Noi non si sa cosa faremo nè saremo, nel 2020. Noi si va a vedere i Telescopes. Noi si pensa che siamo fortunati. Noi ci si sente stanchi, ma noi si sorride.
Visto oggi, sicuramente sarà nei miei film preferiti di questo 2019. Dovrebbero vederlo tutti gli italiani razzisti e anti-immigrazione, hai visto mai che capiscano perchè quella povera gente rischia la pelle in cerca di una vita migliore.