venerdì 30 novembre 2012

Non sempre ma qualche volta


Oggi col mio nuovo collega Jack abbiamo concordato che questa canzone degli Stones è il vertice della filosofia occidentale del Novecento :-D
A parte gli scherzi (ma neanche tanto), in effetti poi, senza scendere nella retorica del "chi si accontenta gode" (così così, dice quel tale), la vita è davvero così: non puoi sempre avere quello che vuoi, ma se ci provi qualche volta potresti almeno trovare quello di cui hai bisogno. E scusate se è poco.

martedì 20 novembre 2012

Uno straniero nella nostra città


Da una settimana mi gira in testa questa canzone del compianto e mai dimenticato Jeffrey Lee. Per ragioni diverse. Ogni tanto (spesso) rispolvero il catalogo Gun Club, uno dei gruppi che più mi ha influenzato ed emozionato (ho imparato a suonare la batteria con "Fire of love"). Il ricordo di un concerto straziante ad Alessandria: eravamo venti persone, e c'era anche Kid Congo alla chitarra; JL era "fuori come un poggiolo" (dicono a Genova), spaziale, il suo punk-blues aveva assurde venature quasi jazz. E poi mi fa ripensare alla sensazione del sentirsi (se non essere proprio) stranieri sempre, ovunque, comunque, anche nella propria città, nella propria terra. Chissà se troveranno mai un posto, una patria, un approdo, tutte le anime in pena di questo mondo. Mi sa di no.

lunedì 19 novembre 2012

La vita a segmenti


Altro che la vita liquida di Bauman, i fili conduttori, le sottili linee rosse, i bioritmi: io quest'anno ho capito, vissuto sulla mia pelle come la vita (la mia, quanto meno) sia da affrontare, valutare, vivere come una serie di segmenti separati, tutti diversi, con un inizio e una fine. Sono sempre io a percorrerli, ma devo affrontarli come se fossero scollegati. Certo, rimane l'esperienza e la memoria degli errori fatti nei segmenti precedenti, ma vedo che è giusto e costruttivo affrontare i cambiamenti come se fosse la prima volta. Perchè ogni lavoro, ogni amore, ogni amicizia, ogni casa, ogni storia personale, privata e pubblica, è diversa e nuova, e non serve a niente fare confronti coi segmenti precedenti, nè immaginare i futuri. Vivere qui e ora, un segmento alla volta, perchè niente è per sempre, e spesso è una fortuna, non solo un destino.

giovedì 15 novembre 2012

Grant Lee Phillips "Soft Asylum (No Way Out)"


In your soft asylum 
Come to vanish again 
When your thoughts are crushing 
And you’re broken again 
And you’re broken again 
No way in 
No way out 
You hit the ceiling 
No way, not if you won’t let it 
Oh you’re trying hard to overcome the feeling 
No way in 
No way out 
In your soft asylum 
Wander out of the rain 
When you’ve all but given out 
And you’re broken again 
And you’re broken again 95147.html ] 
No way in 
No way out 
You hit the ceiling 
No way, not if you won’t let it 
Oh you’re trying hard to overcome the feeling 
No way in 
No way out 
No way out 
Only you can save the hero of the story 
How much longer can you wait to slay you’re misery 
No way in 
No way out 
You hit the ceiling 
No way, not if you won’t let it 
Oh you’re trying hard to overcome the feeling 
No way in 
No way out 
No way in 
No way out

sabato 10 novembre 2012

Un video da Fenomeni


Finalmente pubblicato su YouTube il video ufficiale dei miei Fenomeni (io sono il basettone che suona la batteria), in concomitanza con l'uscita del long-playing (vinile a 33 giri) "Un vuoto appeso (memorie dalla vita di GL)" per la Psych Out Records. Fenomenale!