Cosa ho pensato, fatto, visto, sentito, messaggi nella bottiglia, notizie, curiosità, cose inutili e necessarie, il mio piccolo mondo antico, dal 2005 al 2022. E soprattutto tanta musica, come colonna sonora ma anche come espressione di ciò che non sapevo, non volevo e soprattutto non potevo scrivere. Dal 2023 mi trovate su Facebook (sono un boomer!) come FRANCESCO ZAIO.
domenica 31 maggio 2020
giovedì 28 maggio 2020
Abolire alcuni tempi
Bisognerebbe saper abolire dalla propria grammatica interiore il futuro anteriore e il condizionale: non solo sono inutili, ma anche dannosi.
lunedì 25 maggio 2020
Il treno per domani
Dall'inverno della fase 1 all'estate della fase 2, eccoci, tutti un po' destabilizzati, sbalestrati, avviliti, depressi, angosciati, furiosi. Sicuramente provati, ma temo non migliorati, da questo test.
Non ce la dimenticheremo questa primavera Kafkiana, anzi Dickiana.
Si vive un giorno dopo l'altro, sperando di poter tornare quanto prima ad avere dei rapporti umani-personali meno impauriti e preoccupati.
sabato 23 maggio 2020
lunedì 18 maggio 2020
La divisione della gioia, da quarant'anni
Oggi sono 40 anni che Ian Curtis ci ha voluti lasciare. Ricordo me stesso brufoloso depresso liceale sedicenne andare nel negozio di dischi di fiducia di Biella a chiedere il suo nuovo disco, e l'informatissimo negoziante dirmi: Hai saputo? Fu agghiacciante, andare a casa col dodicipollici di Love will tear us apart in mano, ascoltarlo e pensare a questa tragedia.
Quarant'anni dopo, le parole e le musiche di Ian Curtis restano ancora impresse per sempre nel mio cuore e nella mia anima.
domenica 17 maggio 2020
Ho la pressione bassa
Purtroppo ogni mattina mi sveglio
è ovvio sto già incominciando a odiare un po’ il mondo
la luce mi nuoce ci ho male alle ossa
tra l’altro ho la pressione bassa
Schiaffeggio contro voglia la sveglia
mi alzo e vado a pisciare di pessimo umore
da anni la scena è sempre la stessa
per forza ho la pressione bassa
Oltre a tutto dev’essere festa
vorrei essere come una talpa che vegeta e basta
ma lo specchio del bagno è spietato e mi attende
non c’è niente di meglio di un uomo in mutande
Ci ho l’ansia ci ho l’ansia ci ho l’ansia
ci ho l’ansia
Devo dire non c’è neanche un piacere
che mi può sublimare
forse un grande amore in barca a vela nei mari del sud
soli nella natura lei era Eva e io Robin Hood
Mentre invece son qui in via Pacini
mamma mia come sono malato ci ho tanti problemi
sono pallido e grigio neanche al mare miglioro
non divento dorato tutt’al più grigio scuro
Ci ho l’ansia ci ho l’ansia ci ho l’ansia
ci ho l’ansia
Ci ho anche un sacco di cose arretrate
devo fare di tutto
quasi quasi la cosa migliore
è tornarsene a letto
Domenica mattina che pena
sdraiato mi sento pesante e penso alla gente
che compra le paste che ascolta la messa
anche il mondo ha la pressione bassa
lunedì 11 maggio 2020
The Man Machine (work in progress)
All'indomani della morte di Florian Schneider dei Kraftwerk ho intercettato questa notizia a dir poco inquietante su repubblica.it.
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