sabato 19 luglio 2014

Siamo l'esercito del sert



Esiste solo un Vasco per me: Brondi, delle Luci della Centrale Elettrica. L'altro Vasco non mi interessa, non mi riguarda, e poi penso sia gia' morto da tempo (per quello che me ne importa).
Viste ieri, le Luci, prima degli Afterhours, hanno fatto la loro figura. E rimangono nella mia top ten di musica italiana  contemporanea.

"Forse si trattava di accettare la vita come una festa,
come ha visto in certi posti dell'Africa.
Forse si tratta di affrontare quello che verrà
come una bellissima odissea di cui nessuno si ricorderà.
Forse si trattava di dimenticare tutto come in un dopoguerra
e di mettersi a ballare fuori dai bar come ha visto in certi posti della Ex-Jugoslavia.
Forse si tratta di fabbricare quello che verrà
con materiali fragili e preziosi, senza sapere come si fa."

2 commenti:

Marco Goi ha detto...

ormai gli afterhours dovrebbero aprire per le luci... :)

Franco Zaio ha detto...

Beh, non esageriamo! Gli ultimi due dischi degli Afterhours in effetti a parte qualche pezzone tipo Padania mi hanno deluso. Pero' hanno un repertorio!