mercoledì 15 gennaio 2014

Disconnect


Certo che è un po' contraddittorio e faticoso pubblicare un post dopo la visione di Disconnect, film che mi è piaciuto tanto (una specie di America oggi ai tempi di internet, anche se il regista non vale Altman, certo) ma che mi ha anche causato una discreta angoscia, sia come padre, sia come internauta  "scottato" da esperienze deludenti quando non deleterie. Dopo questo film viene voglia di disconnettersi da internet, uscire da tutti i social, per paura di essere controllati (ma quale privacy!), sfruttati (delinquenti che si impadroniscono dei tuoi dati e soldi), danneggiati (da bufale, dicerie, falsità), umiliati (nei sentimenti che ci si illude di condividere on line). Eppure internet è anche un mezzo potenzialmente grandioso, bellissimo, di conoscenza (cultura e informazioni) e comunicazione (penso a chi ha amici e parenti lontanissimi). Una cosa è certa: è pericolosissimo affidare alla rete la comunicazione delle proprie confidenze e dei propri sentimenti, a meno di essere per nulla sinceri. Ma l'amicizia senza sincerità che amicizia è? Ci sono tantissime persone che su internet (soprattutto Facebook) SONO in un modo, e nella vita di tutti giorni sono tutt'altro: altre persone. Poi ci sono quelle che vivono in funzione della loro vita virtuale, gente che qualunque cosa fa o pensa la posta subito sul suo profilo-vetrina, testimonianza e prova avvalorante di esistenza.
E io, perchè pubblico al mondo queste mie riflessioni? Anche questo blog è una vetrina, una forma di autoconferma, una testimonianza? Mah, veramente volevo solo segnalare un bel film, che si chiude tra l'altro con Tornado di Jonsi dei Sigur Ros...No, non sono Blogger, Facebook, Twitter, Instagram, i (non)luoghi e i modi per vivere meglio e conoscere se stessi e gli altri.  

martedì 7 gennaio 2014

Ora sì


Ora sì che vediamo cosa porta quest'anno. O cosa mi so far dare, cosa so prendermi. La prima settimana del mio 2014 è stata bellissima: capodanno romantico, tre giorni di "vacanza" a Bologna (dove mio figlio faceva un torneo di basket), il giorno della befana, ma ora abbiamo impacchettato i festoni e l'albero. Ora sì che si torna alla normalità, ora sì che affrontiamo l'anno nuovo. Ora sì che cominciamo a preoccuparci. Ma come dicevo a fine anno: non posso non dirmi ottimista, non posso non esserlo.

mercoledì 1 gennaio 2014

Un anno da eroi


Prima canzone ascoltata, per caso alla tv stanotte, quest'anno: Heroes, di David Bowie. Il Duca bianco, ineffabile, sottile ed alieno davanti a un fascio di luce nebbiosa mi diceva che possiamo essere eroi, forse anche per più' di un giorno, aggiungo io. Ho sempre fatto caso alle prime canzoni delle giornate, quando sali in macchina e accendi la radio, oppure ce le hai in testa la mattina al risveglio. Stamattina, primo risveglio dell'anno, mi sono svegliato, ho preso la chitarra, e ho strimpellato You can't always get what you want, degli Stones. Non si puo' sempre avere quello che si vuole. Ma dice anche: se ci provi, qualche volta potresti scoprire che hai quello di cui hai bisogno. Mi è' sembrato un'ottimo modo di iniziare l'anno. Sapere che posso essere un eroe, ma anche che bisogna capire di che cosa si ha davvero bisogno, e cosa ci basta. Non tutto quello che si vuole ci fa bene, anzi.

martedì 31 dicembre 2013

Memorabilia 2013


Ed eccomi alla fine di un anno che le stelle dicevano "di transizione", così come predissero che il 2012 sarebbe stato una disgrazia, così adesso prevedono che il 2014 sarà l'anno della "rivincita", della "risalita", della soddisfazione. Ora: io non credo nell'astrologia, però devo ammettere che già da qualche anno (il 2009) ci azzeccano in maniera inquietante. Il 2013 è stato eccome un anno di transizione, soprattutto in ambito lavorativo. Raggiunti 12 obiettivi-propositi su 32, ma era un anno di transizione, nel 2014 li realizzero' tutti no?
Memorabilia in ordine cronologico: non sono classifiche!

MAGIC MOMENTS
Conoscere Steve Wynn
Anniversario a Pistoia
Le vacanze in Sardegna
I Sigur Ros a Lucca con mio figlio
La Cresima di Matteo
I concerti di Fenomeni e Anais
La settimana di lavoro a Potenza
Lavorare alla Ubik di Voghera
Mia moglie
I miei figli

MUSICA
Anais, Fenomeni, Sleeves, Flavia Ferretti
Steve Wynn
XX
Kraftwerk
Radiohead
Sigur Ros
rock 1966-1968
Placebo
Editors
Rolling Stones fino al 1969
musica "industriale"

CANZONI
XX, Angels
Rolling Stones, Light years from home
Radiohead, Karma police
Siouxsie, Melt
David Bowie, Where are we now?
Open Mind, Magic potion
Stooges, Gimme danger
Placebo, Too many friends
Wilco, Jesus
Pearl Jam, Sirens
Tuxedomoon, In a manner of speaking

LIBRI (letti 28)
De Gregorio, Io vi maledico
Murakami, A sud del confine
Recalcati, Il complesso di Telemaco
Rattaro, Non volare via
Paglieri, L'enigma di Leonardo
Fiorio, Buona fortuna
Yogananda, tutto
Stefansson, Luce d'estate
Marzano, L'amore è tutto
Grossman, Qualcuno con cui correre

FILM (visti 48 di cui 7 al cinema)
Magnolia
Il Decalogo
Non è un paese per vecchi
La grande bellezza
Donnie Darko
The wrestler
La migliore offerta
Django unchained
La mafia uccide d'estate
Il sorriso dei suoi occhi

TV
X-factor (USA e Italia)
Masterchef Italia
Crozza
Pif
La Samp
Big bang theory
The Ronnie Wood show
Letterman
Sky Arte
NBA

venerdì 13 dicembre 2013

Sirene



Le senti le sirene? No, non quelle creature di fantasia, sogni-incubi dell'adultescenza prolungata su Facebook. No, io sento le sirene di allarme. Delle fabbriche e dei posti di lavoro che chiudono. Della disperazione che cresce silenziosamente. Sento le sirene di un futuro fantastic(at)o. Sento le sirene del mio passato e del mio presente, che mi svegliano e mi dicono: "Guarda che tu sei fortunato".
Una delle "mie" canzoni del 2013.

martedì 3 dicembre 2013

Gesù et cetera


Come scriveva Huysmans alla fine di "Controcorrente": ci sono momenti nella vita dopo i quali bisogna scegliere tra la bocca di una pistola e i piedi della Croce. Per fortuna ci sono gli affetti, e la bellezza (di canzoni come questa) a tenerci in piedi, col sorriso.