lunedì 6 luglio 2009

Meno male che ogni tanto un film, un disco, un libro...

Ieri sera al Cineplex a soli 3 euro Gran Torino, memorabile (anche se Clint era spesso un po' grottesco, un altro gran film, stavolta su razzismo, odio, violenza, orgoglio, famiglia), stasera (per quanto infarcito di pubblicità e notiziari ridicoli) Mio fratello è figlio unico, altro livello (molto più basso, ok) ma comunque un interessante percorso di un tipico fasciocomunista italiano (e ci sarebbe da approfondire sul fascino che il fascismo ha avuto e ha, in forme meno violente, sulle classi meno abbienti in Italia...).
E' sempre un bel modo di passare due ore, il cinema. Ricordo un mio amico cinebulimico che riusciva a vederne tre al giorno: per me, invece, è un evento uno ogni tanto. Ma quando sarò in pensione...(sic).
Un disco (stamattina i Current 93, ehm, a colazione, ebbene sì, e i Green Day a cena), un film, un libro: cosa sarebbe la vita senza questi piaceri? "Un errore", direbbe Nietzsche. "Appigli nelle sabbie mobili", direbbe quell'asino.

2 commenti:

marta ha detto...

Verissimo. Sono appena stata in vacanza e ho finalmente letto L'eleganza del riccio. Okay, non è un capolavoro, ma mi ha ricordato perché leggere è così bello e mi ha fatto venire voglia di trovare il tempo per farlo molto di più.

listener ha detto...

Lui non è mai grottesco ;oP