giovedì 23 agosto 2018

A volte

A volte mi verrebbe voglia
di prendermi a sberle.
Perché ancora ci credo.
Io.
Perché ancora ci casco.
Perché credo alle bugie.
Ed anche a chi le dice.
Che chi mente
ha un bisogno interminabile
di essere ascoltato.
Di essere creduto.
E spesso mi dispiace.
Disattendere le attese.

A volte mi verrebbe voglia
di prendermi a baci.
Perché ancora lotto.
Io.
E ancora stringo i denti.
E ancora stringo i pugni.
Che chi lotta
ha un bisogno interminabile
di essere baciato.
Di notte.
Quando la paura
di non farcela a sognare
si infila dietro agli occhi.
E sono quelli
più forte delle labbra
che si dovrebbero baciare.

A volte mi verrebbe voglia
di pigliarmi a cuore.
Avere un po’ di dolcezza da parte
per tutti gli errori che faccio.
Io.
Per tutto quell’alcol che bevo.
Che un uomo che sbaglia
ha un bisogno interminabile
di essere solo.
E non solo per ciò che lo aspetta.
Ma solo e soltanto, per quel che ricorda.

A volte mi verrebbe voglia
di prendermi in braccio
e farmi una carezza
che solo io conosco.
Che non è vero un cazzo
che siamo tutti uguali.
E le paure son le stesse.
A volte mi verrebbe voglia
e giuro lo farei
se solo si potesse.

(A volte di Andrew Faber, vedi andrewfaber.it)

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