sabato 24 gennaio 2009

Pubblicità ingannevoli


La vicenda della pubblicità atea del'UAAR sugli autobus di Genova si è già spenta: autorità, Chiesa, credenti, "bempensanti", hanno stoppato tutto. Peccato, magari faceva riflettere qualcuno su argomenti più edificanti ed elevati del calcio e del gossip. Anche Genova non riesce a distaccarsi da questa Italietta, per una volta che si poteva essere sullo stesso piano di Londra e Barcellona (dove la campagna aveva avuto luogo). La più bella reazione è stata di quei politici di centrodestra che volevano bloccare i "bus atei" per pubblicità ingannevole (involontari comici geniali).
Io non sono ateo nè credente nè agnostico nè mi butto su astruse filosofie orientali, settarie, inapplicabili o superstiziose, a seconda dei casi. Diciamo che ho nostalgia di Dio. Ne sento la mancanza. Da giovane mi era di conforto e aiuto, come un training autogeno, come un analgesico (il famoso oppio dei popoli). Ora lo sento un po' distante, latitante. Soprattutto mi danno addosso quelli che pretendono di esserne rappresentanti esclusivi (ne fanno un pessimo marketing, tra l'altro, a giudicare dal calo delle vocazioni e degli ascolti del Papa).
I miei figli, per ora, tutte le sere ringraziano lassù, quando va tutto bene. Io non so chi o cosa ringraziare: ringrazio il destino, la vita. Tutta lì la differenza. Non contrasto la loro fede nè la forzo. Ognuno è libero, a meno di vivere in Iran, di credere o non credere a quello che vuole.
Non mi sento rappresentato nè ascoltato neanche lassù, altro che in politica.

Aneddoto SMS:
-Mio figlio, leggendo il Vangelo: Papà, ma è impossibile essere come Dio!
-Digli che non è impossibile: basta crederci.

8 commenti:

luly ha detto...

Mi piace la tua espressione: "ho nostalgia di Dio".
Io, Dio, l'ho lasciato un po' in disparte da quando mi ha trattata male, da quando mi ha fatta sentire abbandonata (da lui).
Credo che lo si possa chiamare con qualsiasi nome, si possa credere il lui in qualsiasi modo......ma bisogna esserne predisposti.
Anche io e mio marito siamo d'accordo col non forzare quelle che saranno le scelte religiose delle nostre bambine; è giusto che ognuno abbia una sua strada da percorrere liberamente, sempre.

ilBarba ha detto...

Grazie a Dio, sono ateo!

Elsa ha detto...

"nostalgia" forse è l'espressione giusta.
Mi ha fatto riflettere.
grazie Zaio.

Alberto T ha detto...

La nostalgia di Dio sottende già considerarlo. Per trovare Dio occorre sgombrare la testa da sciocchi pregiudizi e concetti, non si trova Dio con la filosofia, non lo si trova attraverso la storia, men che meno attraverso le parole e le azioni/indicazioni che giungono dal Vaticano.
Quando chiami(anche bestemmiando) o hai nostalgia....lì c'è già Dio che è uno con te, in te.
Leggendo i mistici, scopriremo che le nostre vite non sono poi così strane nelle difficoltà,nei silenzi e nel buio, come nelle repentine gioie.
Per certo ad esempio incontrare Enzo bianchi nella scrittura come nella persona potrebbe giovare....
Dio è l'essere che tu realmente sei e in te Dio non è una teoria.....
La fede si dice è un dono di Dio e non può essere smarrita, in fondo si smarrisce solo l'idea di avere fede....
Ci crediamo saggi,cerchiamo la sapienza che gli uomini insegnano...se guardiamo i bambini piccoli forse potremo imparare qualcosa..
Dio che condanna...è un'invenzione dell'uomo
" io non ho condannato il ladrone sulla croce. Non condannero nemmeno te.Non condannare neanche tu.se condannerai qualcuno avrai condannato te stesso.Non condannare. Ama." (proveniente da La voce del cuore-Gribaudi editore- testo ispirato indi non firmato da autore)

stellavale ha detto...

E'vero, beato chi crede, è sicuramente più sereno.

Franziska ha detto...

La fede come la commozione sono un dono...io mi accontento della loro ricerca, per adesso.

Claudio ha detto...

Ma perché l'Iran ha questa cattiva fama? Per esempio là gli stupratori li impiccano, qui li rimandano a casa il giorno dopo. Se proprio devo scegliere...

lamagagiò ha detto...

Io dico che sono fortunati quelli che la fede riescono ad averla. Anche ai miei figli ho insegnato la preghierina di ringraziamento della sera, credo li faccia sentire un pochino più tranquilli...non penso si tratti di ipocrisia. Ma insegno anche loro a dubitare di chi predica bene ma...