lunedì 25 febbraio 2008

Dio abita in montagna


Chiedo venia ai blogger atei/agnostici, ma tutte le volte che vado sul Doss dei Gembri (2400 m.) sulla cosiddetta (da me) "Seggiovia Paradiso" vado in crisi mistica. Sarà l'altitudine, il silenzio, la pulizia, la maestosa bellezza della natura, ma ogni volta mi sembra di essere più vicino a Dio, quasi di sentirne la presenza, o una minore lontananza. Mi sento un po' sciocco e ingenuo, a confessare queste cose, ma non posso negare questa emozionante sensazione piacevole, una specie di anelito. O forse un recondito bisogno represso, che viene fuori dopo i brutti momenti. Non so, non voglio razionalizzare troppo, racconto solo quello che mi capita di sentire. Dio non fa vacanze al mare, forse :-)

4 commenti:

Anne ha detto...

eh, sì, ti confermo che anche secondo me una delle Sue residenze è proprio "lassù"...e più vai in alto e più te ne rendi conto. Un giorno ti mostrerò la foto scattata alle 6 di mattina dopo aver dormito al Rif. Vioz a 3.500...without words...

Anonimo ha detto...

La pace interiore che ti può dare la montagna non ha eguali. Camminare per ore e raggiungere il traguardo, piccolo o grande che sia, sentire solo il rumore del vento e l'eco lontana di un fiume in fondo valle, i fiori, il colore del cielo e dei ghiacciai...

Andrea

leorso ha detto...

Probabilente dio è anche simpatico, ma bisogna prenderlo dal lato giusto e in certi momenti lasciarlo stare...
A me è successo in Aprica salendo sul Palabione, ma poi ho capito che il mio avvicinarmi a dio era dato dalla presenza in rifugio dei migliori pizzoccheri della zona.
Si me lo dico da solo...vecchio porco.

Anonimo ha detto...

Io sono uno di quegli agnostici. Non chiedere venia. E' una bella cosa, in fondo, Dio. Ma secondo me, se c'è, fa anche vacanze al mare.