domenica 31 gennaio 2010

Esplodere o implodere

Allora: o riesco ad avere una certa leggerezza, un prendere le cose meno seriamente, col sorriso (non con sufficienza!) e un po' di fatalismo, o intraprendo un'attività sportiva che mi serva da valvola di sfogo (il sacco da pugilato sarebbe l'ideale). Certi giorni ho una carica di rabbia che sento/so che è velenosa (la famosa produzione di bile), se non sfogata o sublimata in qualche modo. Un po' sono paranoico, forse, un po' esagerato, forse pretendo troppo da me stesso e mi aspetto le cose sbagliate dagli altri. Troppe cose, troppe persone mi fanno incazzare, mi danno invisibili schiaffi e pugni nello stomaco. Dai figli ai politici, dalla casa al traffico in strada, 360 gradi di amarezze, scortesie, ingiustizie.
Sta di fatto che o cambio atteggiamento o trovo uno sfogo o mi inacidisco. Cattivo non lo sono e non lo sarò mai, ma certi giorni qualche urlo e due pugni (in faccia o a un punching-ball) ci vorrebbero proprio. O finisce che me li prescrive il medico, per non implodere.

2 commenti:

luly ha detto...

E, se invece di due pugni in faccia, provi a cantare a squarciagola?!? Con me funziona, sai.
Baci:O)

wilson ha detto...

Vieni a fare Tai Chi