mercoledì 16 dicembre 2009

Il concerto di una vita


Vederlo a due passi, che si monta/smonta tutto, tutto da solo, dolce gentile ed educato ma energico intenso ed urgente, ascoltarlo che si sgola e si scortica le dita. Parlargli, ringraziarlo, dirgli che ho aspettato 22 anni quel momento (dal 1987, Torino, Husker Du), e lui che ci ride sopra, fare una foto insieme. Questo dopo un concerto, il concerto più bello della mia vita. Ne avevo bisogno. Ho riacquistato un sorriso, fatuo e futile forse, ma che ha fatto dire a mia moglie "Ne è valsa la pena solo per vederti così felice". Sì, perchè Bob, da oltre 25 anni, dà voce e corpo e parole a tanto, tantissimo di me. Concerto aperto con Wishing well acustica, pelle d'oca di 5 cm. E poi The act we act, Hardly getting over it (lo confesso: piangevo, cantando), l'urlo di Something I learned today, Celebrated summer, I apologise, Life and times, I'm sorry baby, per finire con Makes no sense at all... Difficile esprimere cosa ho provato, ieri sera, al Tunnel di Milano. Tra i partecipanti all'evento: Tixi, Andy, Diego, 3/5 degli Afterhours, e soprattutto IL Gila (carramba che sorpresa: il cerchio si è chiuso, l'ultima volta che lo vidi era al concerto degli HD del 1987)...
Un concerto che ha dato (ridato) senso a tutto (me stesso). Lo so, sembra un'esagerazione, una cazzata, e invece no. Tanto è importante la musica, certa musica, e certe persone, per me.
Thank you Bob.
PS Per chi non lo conoscesse (fosse famoso!) il mio idolo è Bob Mould, vedi Husker Du, vedi Sugar, vedi Bob Mould.

9 commenti:

Joyello ha detto...

Io l'ho trovato molto bravo. Una bellissima voce e un sapiente uso della chitarra. Questo fintanto che ha suonato l'acustica. Poi dopo, con l'elettrica mi ha annoiato a morte. Da solo, così, solo con la chitarra TROPPO satura, l'ho trovato sprecato. Già ai tempi di Husker Du, usava TROPPI pedalini, ora però, nella dinamica del "solo" mi sarei aspettato un po' di intimità in più. L'ho trovato sfiancate, al punto che, come dicevo, dopo quattro pezzi con l'elettrica, gli ho preferito il bar.
Però... cazzo. che bell'uomo!

Joyello ha detto...

Ah, per inciso, il mio commento si riferisce al concerto di Interzona a Verona... dove Mould era Solo Solissimo.

wilson ha detto...

ROCKANDROLL FRATELLO ROCKANDROLL

R. ha detto...

Felice della tua felicita' per questo nuovo incontro con Mould
e quella sera a Torino e' ancora viva anche in me
Ciao Franco

F. G. ha detto...

Capisco ogni parola da e te scritta. Ho visto Bob oggi a Roma, 22 anni
dopo gli Husker Du a Torino, ed è stata un'emozione immensa.
Sono cose per le quali vale la pena vivere, e poveraccio chi non le prova.
Grazie.
Ciao

andrea sessarego ha detto...

Non sono d'accordo con Joyello perchè se avesse fatto solo acustico non sarebbe stato "lui". Anche se pure io mi sono commosso con "Hardly Getting Over It". E comunque vederselo così a pochi centimetri di distanza è una grande emozione...e anche bello da vedere.
Wilson, dovevi venire, mannaggia!

Shakib ha detto...

Che Invidia...

sassicaia molotov ha detto...

Ha ragione, Sessarego. Lo sbwraaaang della sua chitarra tormenterà il resto della mia vita.

Stefania248 ha detto...

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