sabato 15 marzo 2008

A cosa serve un amico

L'altro giorno una dolorosa pausa-pranzo con un vecchio amico in crisi con la moglie, il lavoro, se stesso ("Non c'è più niente che mi piaccia"). Ma a cosa servono gli amici, se non a confidarsi/sfogarsi un po', senza paura di essere giudicati o biasimati? Non ti disperare, vecchio amico, il dolore passerà. Ci si abitua/adatta a tutto, e tutto cambia, niente resta uguale, purtroppo anche le cose belle. Anche noi cambiamo, senza volerlo, senza saperlo, anche se ci sembra di essere sempre gli stessi. E mi è venuta in mente questa vecchia canzone di Ivano Fossati, che dedico al mio amico, e a tutti quelli che stanno male, in questi giorni.
Io la sera mi addormento e qualche volta sogno perche' voglio sognare
E nel sogno stringo i pugni, tengo fermo il respiro, e sto ad ascoltare
Qualche volta sono gli alberi d'Africa a chiamare
Altre volte sono vele spiegate a navigare
Sono uomini e donne, piroscafi e bandiere
Viaggiatori viaggianti da salvare
Tra le citta' importanti io mi ricordo Milano
livida e sprofondata per sua stessa mano
E se l'amore che avevo non sa piu' il mio nome
E se l'amore che avevo non sa piu' il mio nome
Come i treni a vapore, come i treni a vapore
Di stazione in stazione e di porta in porta
E di pioggia in pioggia e di dolore in dolore
Il dolore passera'
Io la sera mi addormento e qualche volta sogno perche' so sognare
E mi sogno i tamburi della banda che passa o che dovra' passare
Mi sogno la pioggia fredda dritta sulle mani
I ragazzi della scuola che partono gia' domani
E mi sogno i sognatori che aspettano la primavera
O qualche altra primavera da aspettare ancora
Tra un bicchiere di miele e un caffe' come si deve
Questo inverno passera'
E se il mio amore di ieri non sa piu' il mio nome
E se il mio amore di ieri non sa piu' il mio nome
Come i treni a vapore, come i treni a vapore
Di stazione in stazione e di porta in porta
E di pioggia in pioggia e di dolore in dolore
Il dolore passerà
Qui una bella interpretazione di Mia Martini.

9 commenti:

Arimondi ha detto...

"Tra le citta' importanti io mi ricordo Milano
livida e sprofondata per sua stessa mano
E se l'amore che avevo non sa piu' il mio nome
E se l'amore che avevo non sa piu' il mio nome".

Fossati e Martini.
Bellissima e struggente.

Arimondi ha detto...

Bella anche la foto.
Verso dove andrà il quinto binario spaiato?

Franco Zaio ha detto...

La foto è di Chiara S, compagna di un nostro vecchio amico "incredibile" :-) Brava eh?

Anonimo ha detto...

ie tu che ci feci con le foto della Chiara?

Anonimo ha detto...

Perchè, cos'ho fatto di male? Le ho anche chiesto il permesso!

Anonimo ha detto...

Ah.

Anonimo ha detto...

Personalmente sono contento di avere dei vecchi amici che non riesco a vedere quasi mai ma che occupano un posto importante nei miei pensieri.
Gli amici sono un rifugio a volte poco confortevole ma che so di poter ritrovare lungo la strada, e tanto basta.

Giulio B.

listener-mgneros ha detto...

non sempre si fanno ritrovare....le reti per fortuna si smagliano... non si ricuciono
by Listener

listener-mgneros ha detto...

non sempre si fanno ritrovare....le reti per fortuna si smagliano... non si ricuciono...