domenica 23 dicembre 2007

Arrendersi è cominciare a morire


E' così dappertutto. Sono tutti uguali. Non cambierà mai niente. Ecco le frasi che mi fanno irrigidire. Il fatto che la stragrande maggioranza delle persone e delle organizzazioni (aziende, partiti, umanità assortita) si comporti e pensi in un modo che non apprezzo nè condivido non giustifica una arrendevolezza, una rassegnazione. Quando mi sentirete dire certe frasi vorrà dire che mi sono arreso, che ho perso ogni speranza/fiducia, che ho cominciato a morire (dentro). Esiste un altro modo di fare le cose di tutti i giorni, di ragionare, di lavorare, insomma di vivere. Un'altra vita, migliore, più bella (in tutti i sensi) è possibile. Le alternative esistono, o perlomeno ce le possiamo inventare. NON viviamo in un brutto posto destinato al disastro ecologico, circondati da gente tutta cattiva allo stesso modo, inseriti in situazioni tutte uguali. Questa è la mia forma di fede laica, una specie di amore/fiducia/speranza, la mia forma di impegno sociale e politico, il mio essere ottimista/progressista/riformista, in un certo senso. Credo nel potere e nella volontà che ho di cambiare e migliorare, le persone e le cose, oltre a me stesso. Quando avrò la sensazione che "non c'è più niente da fare" inizierà la mia sigla finale. Senza titoli di coda. Toglierò il disturbo.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Che non sia una maschera quella rassegnazione.
Sai è comodo mettere il broncio e inveire contro tutto e tutti.
Dopo ti senti giustificato nel vivere pensando esclusivamente ad avere le chiappe al caldo e la pancia piena. "Tanto tutti fanno così". "Sono li solo per fare i loro interessi". frasi fatte che lavano la coscienza e malcelano invidia.

Anonimo ha detto...

Contavo di assistere in vita alla scomparsa della nostra specie. Ma gli dèi mi sono stati avversi.

leorso ha detto...

Perchè non sei un Cicciosauro

Unknown ha detto...

Lentamente muore chi si arrende.

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno
gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, il colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.


Sono i primi versi di una meravigliosa poesa di Pablo Neruda. Leggendo il tuo post mi è venuta in mente e rileggiendola qui mi accorgo dell'illuminante sensazione che dà.
Basta così poco, anche solo minimi gesti quotidiani per non arrendersi.

Credo che questa poesia sia il degno complemento al tuo appassionato post.
Grazie davvero!
Never and ever give up

Anonimo ha detto...

Aspetta: il colore dei vestiti non si cambia. "I wear black on the outside 'cause black is how I feel in the inside": di chi erano questi versi?
Scherso. Anche io amo quella poesia.

listener-mgneros ha detto...

Scusate ma quali guerre avremmo combattuto? Erano battaglie o semplici "scarmamucce" di medio o piccoli borghesi? A cosa dovremmo arrenderci? La resa implica aver izzato barricate nei Boulevards... prendere il palazzo d'inverno...sparare ai regulares tra le rocce della sierra madre...vivere per poter un giorno "calpestare la testa dei nostri re". Onestamente domani saremo tutti intorno all'alberello...con un retrogusto di spumante e acida nostalgia..che non fa certo rivoluzione!

Franco Zaio ha detto...

Listener, il solito massimalista! Fai bene a pungolare le nostre vili coscienze piccoloborghesi, ma per molti è in corso una guerra quotidiana contro l'idiozia e l'essere stronzi. Una specie di resistenza nonviolenta, non una rivoluzione. Non siamo eroi rivoluzionari (parlo a nome degli "inquieti" come me), ma neanche stronzi nè coglioni, nonostante tutto.

listener-mgneros ha detto...

non ho detto che siamo stronzi ne coglioni...inoltre nel gruppo se rileggi il mio messaggio ci sono anch'io...però siamo così tristemente borghesi e spesso orrendamente "cristiani" (anche quando vorremmo non esserlo)...concedimi il lusso di un certo pessimismo verso le nostre esistenze impregnate di mimimalismo impegnato.

Andrea Sessarego ha detto...

I versi erano di Morrissey in una delle perle che gli Smiths seminavano nelle b-sides dei singoli. E il titolo non poteva che essere "Unloveable":
"And if I seem a little strange/Well that's because I am/But I know that you would like me/If only you could see me/If only if you would meet me"

Anonimo ha detto...

"Sul ponte sventola bandiera bianca, sul ponte sventola bandiera bianca..."

Andrea